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Sei turisti morti avvelenati in Laos, forse per l’alcol contraffatto

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Sospetti sul metanolo, usato perché più economico e forte. Ancora indagini sui casi, ma i sintomi riportati prima del decesso appaiono inequivocabili e riportano all’attenzione un problema diffuso nella regione
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È incolore e ha un odore identico a quello dell'alcol etilico, la base di tutte le bevande alcoliche. Per questo Holly Bowles non avrebbe mai potuto accorgersi del metanolo presente nel suo drink mentre era in vacanza a Vang Vieng, in Laos. La 19enne australiana è diventata l'ultima vittima di una serie di tragedie che hanno coinvolto sei turisti morti nella città, nota meta per i viaggiatori zaino in spalla nel sud-est asiatico, per sospetto avvelenamento da metanolo. Sebbene la polizia stia ancora indagando sui casi, i sintomi riportati prima del decesso appaiono inequivocabili e riportano all’attenzione un problema diffuso nella regione.

La piaga del metanolo

Secondo il database di Medici Senza Frontiere (Msf), infatti, i Paesi con il maggior numero di casi annuali di avvelenamento da metanolo sono Indonesia, India, Cambogia, Vietnam e Filippine. In molti di questi Paesi c’è un’ampia diffusione di alcol contraffatto, in cui il metanolo viene usato al posto dell’etanolo perché è più…

È incolore e ha un odore identico a quello dell'alcol etilico, la base di tutte le bevande alcoliche. Per questo Holly Bowles non avrebbe mai potuto accorgersi del metanolo presente nel suo drink mentre era in vacanza a Vang Vieng, in Laos. La 19enne australiana è diventata l'ultima vittima di una serie di tragedie che hanno coinvolto sei turisti morti nella città, nota meta per i viaggiatori zaino in spalla nel sud-est asiatico, per sospetto avvelenamento da metanolo. Sebbene la polizia stia ancora indagando sui casi, i sintomi riportati prima del decesso appaiono inequivocabili e riportano all’attenzione un problema diffuso nella regione.

La piaga del metanolo

Secondo il database di Medici Senza Frontiere (Msf), infatti, i Paesi con il maggior numero di casi annuali di avvelenamento da metanolo sono Indonesia, India, Cambogia, Vietnam e Filippine. In molti di questi Paesi c’è un’ampia diffusione di alcol contraffatto, in cui il metanolo viene usato al posto dell’etanolo perché è più economico e più forte.

Holly Bowles e la sua amica, Bianca Jones, anche lei 19 anni, sono state portate in ospedale il 13 novembre dopo aver iniziato la serata con free drink offerti dall’ostello dove alloggiavano, il Nana Backpacker Hostel. Bowels è deceduta ieri, dopo una settimana in terapia intensiva, mentre Jones è morta in un ospedale in Thailandia il giorno prima: le autorità thailandesi hanno confermato che era stata avvelenata con metanolo. Il titolare, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Associated Press, è stato interrogato dalla polizia locale, ma finora non sono state formalizzate accuse né contro di lui né contro altri sospetti fermati.

Il ministro degli Esteri australiano, Penny Wong, ha assicurato che il governo continuerà a indagare su queste tragedie e ha portato l’attenzione sulle morti sempre più frequenti dovute al metanolo. Oltre alle due amiche australiane, il Regno Unito ha confermato la morte della 28enne Simone White due giorni fa. Prima di loro hanno perso la vita due turiste danesi di 19 e 20 anni, mentre il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato la morte di un'americana. Questa settimana, diversi governi occidentali hanno aggiornato le indicazioni per viaggiare in sicurezza chiedendo ai propri cittadini di fare attenzione all’alcol nel sud est asiatico.

I sintomi dell’intossicazione

Il metanolo è principalmente usato nell’industria chimica come solvente e nella produzione di vernice, plastiche e adesivi. È molto pericoloso per gli esseri umani e può essere letale se non si interviene in tempo. Se ingerito possono volerci fino a 24 ore prima che le vittime inizino a mostrare sintomi dell’intossicazione, tra cui: nausea, vomito, dolori addominali, iperventilazione e problemi respiratori.

In Paesi come il Laos, fra i più poveri del sud-est asiatico, il problema è che i fornitori di alcolici sfruttano una situazione in cui c’è poco controllo e le regolamentazioni sugli standard alimentari sono pressoché inesistenti. Ma il metanolo può anche trovarsi in liquori fatti in casa mal distillati e, quindi, essere finito inavvertitamente nei bar locali.

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