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Zelensky chiude i palazzi del potere e chiama i partner atomici della Nato: “Proteggeteci”

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La preoccupazione del presidente ucraino per le nuove armi di Mosca
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KIEV — «Il mondo risponda». Zelensky ha chiamato in causa l’intero pianeta all’indomani dell’invocazione di un conflitto globale da parte di Putin, che poche ore prima aveva testato sull’Ucraina un’arma di distruzione di massa. «Usare un Paese come terreno di prova per nuovi missili, attraverso atti di terrore, è un crimine internazionale», ha detto: «Putin va fermato, la pace va raggiunta con la forza».

Ieri in Ucraina è stato il giorno della presa di coscienza: una nuova inedita minaccia è stata usata e verrà usata ancora contro il Paese quando ci si avvicina al compimento del terzo anno di guerra. La tensione era alta: il Parlamento, così come la cittadella di governo, sono rimasti chiusi. Le strade fungevano da termometro della tensione: poche persone e meno macchine del solito.

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La diplomazia ha attivato tutti i canali rilevanti. È stato convocato un consiglio urgente Nato-Ucraina che si …

KIEV — «Il mondo risponda». Zelensky ha chiamato in causa l’intero pianeta all’indomani dell’invocazione di un conflitto globale da parte di Putin, che poche ore prima aveva testato sull’Ucraina un’arma di distruzione di massa. «Usare un Paese come terreno di prova per nuovi missili, attraverso atti di terrore, è un crimine internazionale», ha detto: «Putin va fermato, la pace va raggiunta con la forza».

Ieri in Ucraina è stato il giorno della presa di coscienza: una nuova inedita minaccia è stata usata e verrà usata ancora contro il Paese quando ci si avvicina al compimento del terzo anno di guerra. La tensione era alta: il Parlamento, così come la cittadella di governo, sono rimasti chiusi. Le strade fungevano da termometro della tensione: poche persone e meno macchine del solito.

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La diplomazia ha attivato tutti i canali rilevanti. È stato convocato un consiglio urgente Nato-Ucraina che si terrà martedì. Sono state coinvolte le Nazioni Unite per informare su quanto accaduto e vedere quali strumenti possono essere usati per scoraggiare Putin. Kiev ha inoltre contattato il club nucleare, tranne Russia e Cina, per vagliare le possibilità di cui dispone questo organismo per mettere in guardia Mosca. «Putin è un manager della paura. Sta testando l’Occidente sulla pelle dell’Ucraina. La risposta deve essere a sangue freddo. Il mondo libero ha trovato un modo per usare la deterrenza verso l’Unione Sovietica, può farlo ancora. Bisogna essere uniti», sostiene al telefono con Repubblica Heorhii Tykhyi, portavoce del ministero degli Esteri riassumendo la giornata.


Gli appelli all’unità, e le condanne internazionali, non tolgono a Kiev il sapore della beffa di una settimana drammatica. Solo venerdì scorso, il cancelliere tedesco Olaf Scholz chiamava Putin con un appello al dialogo. Dal G20 a Rio de Janeiro, Cina e Brics lanciavano un invito alla moderazione da parte della Russia. Zelensky ha chiamato in causa anche loro: «Mosca prende in giro Pechino e il Sud globale».

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La rimozione dei limiti per l’uso delle armi occidentali su territorio russo - a sua volta una risposta all’entrata delle truppe nordcoreane nel conflitto, avvistate ieri anche a Mariupol e nel Kharkiv- ha innescato una spirale le cui conseguenze sono imprevedibili. La preoccupazione nelle cancellerie occidentali rimane alta. Lunedì un eccezionale allarme dell’ambasciata Usa aveva portato alla chiusura di varie sedi diplomatiche. Martedì, su Dnipro, il missile senza precedenti. Ma nell’immediato, una sola cosa conta, ancora nelle parole di Zelensky: «Chiediamo agli alleati nuovi sistemi di difesa dai missili russi».

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