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Dalle stragi in Argentina al rapimento del rabbino: tutti gli attentati dell’Iran contro Israele

L'attentato contro la comunità ebraica in Argentina del 1994 

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L’assassino di Zvi Kogan negli Emirati Arabi Uniti è l’ultimo episodio di una serie di attacchi condotti da Teheran contro rappresentanti o beni dello Stato ebraico all’estero
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LONDRA – Definito dal portavoce del premier israeliano Netanyahu come “un orrendo atto di terrorismo antisemita”, il rapimento e l’assassinio del rabbino israeliano Zvi Kogan negli Emirati Arabi Uniti è l’ultimo episodio in una lunga serie di attacchi condotti dall’Iran o dai suoi “eserciti per procura” contro rappresentanti, persone o beni dello Stato ebraico all’estero.

Una campagna iniziata da quando la rivoluzione del 1979 ha insediato a Teheran un regime fondamentalista islamico che ha tra i suoi obiettivi dichiarati la distruzione della cosiddetta “entità sionista”, a cui si aggiungono attacchi contro dissidenti iraniani in esilio e complotti contro strutture militari e leader politici stranieri, in particolare degli Stati Uniti, il maggiore alleato di Israele. Ecco un elenco dei casi più eclatanti.

Argentina 1992

Il 17 marzo 1992 un furgone carico di esplosivo, guidato da un terrorista sucida, colpisce a gran velocità l’ambasciata israeliana di Buenos Aires, distruggendola com…

LONDRA – Definito dal portavoce del premier israeliano Netanyahu come “un orrendo atto di terrorismo antisemita”, il rapimento e l’assassinio del rabbino israeliano Zvi Kogan negli Emirati Arabi Uniti è l’ultimo episodio in una lunga serie di attacchi condotti dall’Iran o dai suoi “eserciti per procura” contro rappresentanti, persone o beni dello Stato ebraico all’estero.

Una campagna iniziata da quando la rivoluzione del 1979 ha insediato a Teheran un regime fondamentalista islamico che ha tra i suoi obiettivi dichiarati la distruzione della cosiddetta “entità sionista”, a cui si aggiungono attacchi contro dissidenti iraniani in esilio e complotti contro strutture militari e leader politici stranieri, in particolare degli Stati Uniti, il maggiore alleato di Israele. Ecco un elenco dei casi più eclatanti.

Argentina 1992

Il 17 marzo 1992 un furgone carico di esplosivo, guidato da un terrorista sucida, colpisce a gran velocità l’ambasciata israeliana di Buenos Aires, distruggendola completamente insieme a una chiesa cattolica e a una scuola adiacenti. Nell’attentato muoiono 30 persone, di cui 4 israeliani, e 242 rimangono ferite.

Un gruppo denominato Organizzazione della Jihad islamica, legato all’Iran e agli Hezbollah libanesi, il gruppo paramilitare fondamentalista finanziato e manovrato da Teheran, rivendica la responsabilità dell’attacco, presentato come una reazione all’uccisione il mese prima di Abbas al-Musawi, il leader supremo di Hezbollah, morto insieme alla moglie, al figlio di cinque anni e ad altre quattro persone quando un missile lanciato da un elicottero militare Apache israeliano ha colpito il convoglio di auto su cui viaggiavano nel sud del Libano.

Argentina 1994

Con una tecnica simile, nel 1994 un camion carico di esplosivo, guidato da un terrorista kamikaze, salta in aria davanti alla Asociaciòn Mutual Israelita Argentina, un centro ebraico a Buenos Aires, uccidendo 85 persone e ferendone più di 300, in quello che è il peggiore attentato terroristico nella storia dell’Argentina, dove all’epoca viveva la sesta maggiore comunità ebraica al mondo al di fuori di Israele, composta di oltre 200 mila persone.

Dodici anni dopo, un’inchiesta della magistratura locale accusa formalmente l’Iran di avere organizzato l’attacco e gli Hezbollah di averlo eseguito. Secondo gli inquirenti, l’Argentina era stata colpita per la decisione del suo governo di sospendere il trasferimento di tecnologia nucleare a Teheran.

Kenya e Tanzania 1998

Il 7 agosto 1998 più di 200 persone muoiono in due esplosioni simultanee nelle capitali di due Paesi dell’Africa orientale: una nell’ambasciata americana a Dar es Salam, in Tanzania, l’altra all’ambasciata americana di Nairobi, in Kenya. Entrambe le azioni verranno in seguito attribuite alla fatwa contro l’America emessa quello stesso anno da Osama bin Laden, il leader di al Qaeda, che dall’Iran aveva ricevuto assistenza e addestramento per colpire bersagli dei due grandi nemici di Teheran, il “Grande Satana”, vale a dire l’America, e il “Piccolo Satana”, ovvero Israele. Nel 2011 un giudice americano incrimina due agenti iraniani come organizzatori degli attacchi.

Yemen 2000

Un attacco suicida colpisce la nave militare americana U.S. Cole mentre si rifornisce di carburante nello Yemen: 17 marinai muoiono nell’esplosione e quasi 40 restano feriti. Nel 2015 la giustizia Usa attribuisce la responsabilità dell’attacco a Sudan, Iran e al Qaeda. L’Iran verrà poi considerato un complice e facilitatore anche dell’attacco terroristico di al Qaeda all’America dell’11 settembre 2001 che ha fatto quasi 3 mila morti fra New York e Washington.

India 2012

Nel febbraio 2012 una unità delle Guardie della Rivoluzione Iraniane fa esplodere una bomba nei pressi dell’abitazione di un diplomatico israeliano, ferendo un membro dello staff e due passanti.

Kenya 2012

Nel giugno 2012 due iraniani vengono arrestati a Nairobi in possesso di 15 chilogrammi di esplosivo che volevano usare per un attentato contro l’ambasciatore israeliano Gil Haskel.

Thailandia 2012

Nel febbraio 2012, una serie di esplosioni scuotono Bangkok: le autorità le descrivono come un fallito tentativo iraniano di assassinare vari diplomatici israeliani.

Francia 2018

Nel 2018 la Francia sventa un complotto iraniano per fare esplodere una bomba durante una grande manifestazione a Parigi dell’opposizione iraniana in esilio a cui partecipano 100 mila persone, tra cui centinaia di dignitari internazionali. “Se l’attentato avesse avuto successo, sarebbe stato il più grave attacco terroristico mai compiuto in Europa e avrebbe potuto scatenare la terza guerra mondiale”, commenta un deputato britannico.

Tra il 1979 e il 2017, almeno venti dissidenti o leader dell’opposizione iraniana vengono assassinati da agenti di Teheran a Parigi, Vienna, Berlino, Stoccolma, Istanbul e in altre località nel mondo.

Stati Uniti 2022-2024

Nel 2022 il dipartimento di Giustizia americano incrimina un iraniano per il tentato assassinio di John Bolton, che era stato consigliere per la sicurezza nazionale durante il primo mandato presidenziale di Donald Trump. Due anni più tardi, precisamente nell’agosto scorso, le autorità Usa incriminano un cittadino afghano in connessione con un complotto per assassinare Trump per conto dell’Iran alla vigilia delle elezioni presidenziali Usa. L’ordine sarebbe partito dalle Guardie della Rivoluzione Iraniana.

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