✕

Naufragio di uno yacht nel Mar Rosso, accompagnava una comitiva di sub: 17 dispersi

Ascolta l'audio

Il forte vento ha spinto la nave sulla barriera corallina. Ventotto persone sono state tratte in salvo. Non risultano italiani coinvolti. Ricerche in mare con mezzi militari
1 minuti di lettura

Quella che doveva essere una piacevole escursione turistica - cinque giorni di snorkeling nelle pittoresche acque del Mar Rosso - all’alba di stamattina si è trasformata in un incubo. La Sea Story, lussuoso yacht di 44 metri varato nel 2022 e con 18 cabine per gli ospiti, è affondato alle prime luci con 45 persone a bordo: 31 turisti e 14 uomini di equipaggio.

La nave aveva lasciato sabato il porto egiziano di Ghalib, nell’area turistica di Marsa Alam, e avrebbe dovuto far ritorno a Hurghada il 29 novembre. Durante i cinque giorni in mare avrebbe dovuto toccare le zone predilette dai sub, per permettere ai turisti di ammirare i coralli. L’incidente è avvenuto alle prime luci del mattino: l’sos è stato lanciato alle 5.30 - ora del Cairo, le 4.30 in Italia – dall’area di Wedi al Gamal, a sud della zona di partenza, vicino alla barriera corallina di Ras Satayeh – come ha reso noto il governatore della regione, generale Amr Hanafi. Secondo le prime ricostruzioni, la colpa è stata del fo…

Quella che doveva essere una piacevole escursione turistica - cinque giorni di snorkeling nelle pittoresche acque del Mar Rosso - all’alba di stamattina si è trasformata in un incubo. La Sea Story, lussuoso yacht di 44 metri varato nel 2022 e con 18 cabine per gli ospiti, è affondato alle prime luci con 45 persone a bordo: 31 turisti e 14 uomini di equipaggio.

La nave aveva lasciato sabato il porto egiziano di Ghalib, nell’area turistica di Marsa Alam, e avrebbe dovuto far ritorno a Hurghada il 29 novembre. Durante i cinque giorni in mare avrebbe dovuto toccare le zone predilette dai sub, per permettere ai turisti di ammirare i coralli. L’incidente è avvenuto alle prime luci del mattino: l’sos è stato lanciato alle 5.30 - ora del Cairo, le 4.30 in Italia – dall’area di Wedi al Gamal, a sud della zona di partenza, vicino alla barriera corallina di Ras Satayeh – come ha reso noto il governatore della regione, generale Amr Hanafi. Secondo le prime ricostruzioni, la colpa è stata del forte vento che ha spinto lo scafo su scogli vicini alla barriera corallina. Uno dei membri dell’equipaggio salvati ha però paralto di “onda anomala che ci ha ribaltati su un fianco”.

La prima ad arrivare sul posto è stata la nave El Fateh che è rapidamente riuscita a trarre in salvo 28 persone. Di questi, i più gravi sono stati trasportati in aereo per ricevere cure mediche negli ospedali della terraferma. Gli altri sono stati accolti sulla nave militare egiziana. Ancora nessuna notizia dei 17 dispersi, che per tutto il giorno sono stati cercati attraverso aerei ed elicotteri militari. Le operazioni di salvataggio sono ancora in corso.

Già un mese fa due barche si erano scontrate al largo della costa mediterranea egiziana provocando la morte di due persone. D’altronde, gli standard di sicurezza delle imbarcazioni turistiche in Egitto fanno da tempo discutere. La Farnesina conferma che non è stata segnalata la presenza di italiani. I turisti provenivano da paesi diversi: nella comitiva c’erano tedeschi, spagnoli, belgi, cinesi, americani, slovacchi, svizzeri, britannici, polacchi, egiziani, norvegesi, irlandesi e finlandesi.

Leggi i commenti