Hidalgo non si ricandiderà a sindaca di Parigi nel 2026: “Ma non sarà un addio alla politica”
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - La battaglia di Parigi è aperta. La sindaca Anne Hidalgo annuncia che non si ricandiderà, e così si apre ufficialmente la corsa alla successione per l’elezione nel 2026. Prima donna eletta alla guida della capitale nel 2014, Hidalgo ha spiegato in un'intervista a Le Monde: «Non mi candiderò per un terzo mandato. Ho sempre creduto che due mandati fossero sufficienti per realizzare un cambiamento profondo».
La sindaca socialista, 65 anni, ha imposto profonde trasformazioni alle Ville Lumière come la pedonalizzazione del lungo Senna, la creazione di piste ciclabili, e ora una Ztl negli arrondissement del centro, fronteggiando sempre proteste e critiche da parte delle opposizioni di destra. Hidalgo è reduce anche dal successo popolare dei Giochi Olimpici e Paralimpici che ha fortemente voluto, scegliendo di difendere la candidatura presso il Cio poco dopo la sua elezione.
La sindaca assicura che sarà "sindaca fino all'ultimo giorno, con la stessa energia" e di aver voluto annun…
PARIGI - La battaglia di Parigi è aperta. La sindaca Anne Hidalgo annuncia che non si ricandiderà, e così si apre ufficialmente la corsa alla successione per l’elezione nel 2026. Prima donna eletta alla guida della capitale nel 2014, Hidalgo ha spiegato in un'intervista a Le Monde: «Non mi candiderò per un terzo mandato. Ho sempre creduto che due mandati fossero sufficienti per realizzare un cambiamento profondo».
La sindaca socialista, 65 anni, ha imposto profonde trasformazioni alle Ville Lumière come la pedonalizzazione del lungo Senna, la creazione di piste ciclabili, e ora una Ztl negli arrondissement del centro, fronteggiando sempre proteste e critiche da parte delle opposizioni di destra. Hidalgo è reduce anche dal successo popolare dei Giochi Olimpici e Paralimpici che ha fortemente voluto, scegliendo di difendere la candidatura presso il Cio poco dopo la sua elezione.
La sindaca assicura che sarà "sindaca fino all'ultimo giorno, con la stessa energia" e di aver voluto annunciare la sua decisione "con sufficiente anticipo" per "rispetto" dei parigini e per preparare "un sereno passaggio di consegne". La sindaca appoggia la candidatura del senatore socialista Remi Feraud, uno dei suoi più convinti sostenitori, ma intanto il suo precedente vice, Emmanuel Grégoire, ora eletto deputato, si è già fatto avanti nella corsa. A destra, c’è l'attuale ministra della Cultura, Rachida Dati, che si è da tempo dichiarata, mentre e al centro ci sta pensando l’ex premier Gabriel Attal.
Hidalgo ha costruito in questo decennio una sua notorietà anche internazionale (in Italia ha solidi rapporti, oltre che con Roma su cui c’è un gemellaggio esclusivo, con i sindaci di Milano e Firenze). Nonostante le critiche, resta amata da una parte del suo elettorato di sinistra nella capitale ma la sua candidatura alla presidenziale nel 2022 ha registrato un risultato abbastanza umiliante, con appena 1,72% dei voti.
La sua partenza dall'Hotel de Ville non sarà un addio alla politica, precisa comunque. Dopo il 2026, spera infatti di “aiutare l'emergere di una forza socialdemocratica e ambientalista” con il partito socialista, ma anche con l'eurodeputato Raphaël Glucksmann, leader della Place publique, che potrebbe “prendere la guida” di questa coalizione. “Allo stesso tempo, continuerò a impegnarmi nelle questioni di giustizia climatica, sia a livello nazionale che internazionale” conclude Hidalgo, che, secondo Le Canard Enchaîné, potrebbe assumere la direzione della Fondazione Bloomberg a Bruxelles.