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Algeria, lo scrittore Sansal è accusato di terrorismo: “Rischia l’ergastolo”

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Di cittadinanza franco-algerina è sotto accusa per aver dichiarato che il Paese ha annesso terre del Marocco durante la colonizzazione francese
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Lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal è stato presentato alla procura anti-terrorismo di Algeri e ora almeno sa di cosa è incolpato. Dopo giorni di attesa e di silenzio da parte delle autorità algerine, Sansal è stato ufficialmente rinviato a giudizio. Lo scrittore è accusato di «lesione all’integrità del territorio nazionale», che secondo l’articolo 87 bis del codice penale è considerato come un atto di “terrorismo”, con pena fino all’ergastolo o addirittura la pena di morte, sebbene in Algeria non vi siano state esecuzioni dal 1993.

L’arresto dello scrittore – avvenuto il 16 novembre quando stava tornando a Parigi - si basa sulle dichiarazioni rilasciate da Sansal al media francese Frontières nel quale sosteneva la posizione del Marocco secondo cui una parte…

Lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal è stato presentato alla procura anti-terrorismo di Algeri e ora almeno sa di cosa è incolpato. Dopo giorni di attesa e di silenzio da parte delle autorità algerine, Sansal è stato ufficialmente rinviato a giudizio. Lo scrittore è accusato di «lesione all’integrità del territorio nazionale», che secondo l’articolo 87 bis del codice penale è considerato come un atto di “terrorismo”, con pena fino all’ergastolo o addirittura la pena di morte, sebbene in Algeria non vi siano state esecuzioni dal 1993.

L’arresto dello scrittore – avvenuto il 16 novembre quando stava tornando a Parigi - si basa sulle dichiarazioni rilasciate da Sansal al media francese Frontières nel quale sosteneva la posizione del Marocco secondo cui una parte del suo territorio sarebbe annessa durante la colonizzazione francese in favore dell’Algeria. L’avvocato dello scrittore François Zimeray ha commentato: «La privazione della libertà di uno scrittore di quasi ottant’anni a causa dei suoi scritti è un atto grave». «Qualunque siano le ferite invocate e le sensibilità offese, esse sono inseparabili dall’idea stessa di libertà» ha proseguito Zimeray. Secondo il legale, l’accusa di terrorismo è di «una sproporzione manifesta».

Il mandato d’arresto è stato emesso dal tribunale di Dar-El-Beida, nella periferia sud-orientale di Algeri, dal procuratore specializzato in casi di sicurezza dello Stato. Incarcerato nel carcere di Koléa, a ovest della capitale, Sansal, 75 anni, è stato trasferito all’ospedale Mustapha-Pacha di Algeri. «Ora sta meglio, ha presentato ricorso contro il mandato di rinvio a giudizio», ha spiegato una fonte giudiziaria. Nel frattempo però Sansal dovrà restare in custodia cautelare. «Visto che ci sarà un’inchiesta, non c’è motivo di prolungare la detenzione» sottolinea l’avvocato.

La vicenda è seguita con la massima attenzione da Parigi, in un contesto di accese tensioni con Algeri. In favore della liberazione dello scrittore si sono mobilitati altri autori premi Nobel e intellettuali. Macron ha espresso la sua «preoccupazione» per l’arresto di Sansal ma l’Eliseo adotta una linea di massimo riserbo, cercando di portare avanti trattative dietro le quinte con il regime. La speranza è che Sansal possa essere espulso verso la Francia, avendo tra l’altro la nazionalità francese da quest’anno. «La diplomazia ha bisogno di discrezione per agire» ha spiegato Sophie Primas, ministra delegata per i francesi all’estero, aggiungendo: «I servizi dello Stato sono pienamente mobilitati per seguire la situazione del nostro connazionale e per permettergli di beneficiare della protezione consolare prevista dalla legge».

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