ISTANBUL — «Se ci sentiamo traditi da Hezbollah? Per niente…», dice il 61 enne Basem Naim, membro del politburo di Hamas e uomo cui il movimento islamista palestinese affida le relazioni internazionali. Alla premessa segue però una promessa inquietante, soprattutto perché proviene da un esponente di primo livello di un gruppo terroristico, così definito anche dal Consiglio dell’Unione europea dop…