NEW YORK - Quando Donald Trump ha affidato a Elon Musk il compito di tagliare la spesa federale, molti dipendenti pubblici hanno cominciato a temere per il posto di lavoro. Per loro si stava preparando qualcosa di peggio: diventare il bersaglio degli attacchi del miliardario attraverso la sua piattaforma social. Musk ha preso di mira quattro sconosciuti dipendenti dell’amministrazione americana, aizzando contro di loro la “legione" dei suoi fans, pronti a riversare insulti su qualsiasi obiettivo venga indicato loro dal guru di X. Il miliardario ha rilanciato sul suo account, seguito da più di duecento milioni di utenti, i post di alcuni nickname che, anonimamente, indicavano dirigenti del dipartimento ambientale e chiedevano se fosse giusto pagare loro, in un caso, stipendi anche da 180 mila dollari. Musk li ha postati, accompagnandoli da un commento, “fake jobs”, come a dire posti finti, buoni solo a intascare soldi pubblici. Nel mirino sono finite quattro donne che occupano ruoli di…
NEW YORK - Quando Donald Trump ha affidato a Elon Musk il compito di tagliare la spesa federale, molti dipendenti pubblici hanno cominciato a temere per il posto di lavoro. Per loro si stava preparando qualcosa di peggio: diventare il bersaglio degli attacchi del miliardario attraverso la sua piattaforma social. Musk ha preso di mira quattro sconosciuti dipendenti dell’amministrazione americana, aizzando contro di loro la “legione" dei suoi fans, pronti a riversare insulti su qualsiasi obiettivo venga indicato loro dal guru di X. Il miliardario ha rilanciato sul suo account, seguito da più di duecento milioni di utenti, i post di alcuni nickname che, anonimamente, indicavano dirigenti del dipartimento ambientale e chiedevano se fosse giusto pagare loro, in un caso, stipendi anche da 180 mila dollari. Musk li ha postati, accompagnandoli da un commento, “fake jobs”, come a dire posti finti, buoni solo a intascare soldi pubblici. Nel mirino sono finite quattro donne che occupano ruoli di responsabilità e di controllo sulle norme ambientali e con curriculum solidi.
Le accuse anonime messe sulla piattaforma non sono documentate, mentre nomi e collocazione delle persone finite nel mirino sono state rese pubbliche, stravolgendo le loro vite. Musk, proprietario della compagnia di veicoli elettrici Tesla, ha grandi interessi con la policy legata al cambiamento climatico e sembra deciso a usare il suo potere per favorire le proprie aziende.
In un post il miliardario ha indicato ai suoi legionari la direttrice della diversificazione climatica all’International Development Finance Corp., un’agenzia federale lontana dai riflettori e dall’attenzione dei media. “Quanti lavori finti”, ha commentato Musk. Il post ha registrato più di trenta milioni di interazioni, e migliaia di messaggi d’odio verso la dipendente federale. Spinto dalla sua furia anti-woke, e deciso a bullizzare le minoranze, il miliardario ha preso quel termine, diversification, come una variante del Dei, Diversità, Equità, Inclusione, con cui si cerca di garantire nei posti di lavoro uno spazio per minoranze, come quelle transgender. La dipendente federale, laureata in ingegneria e business, a Oxford e al Mit, si occupa di trovare soluzioni innovative per aiutare a proteggere l’agricoltura americana e le infrastrutture nel caso di disastri naturali. La Cnn, che si è occupata del caso, ha scoperto che la donna ha chiuso tutti i suoi profili social, dopo che il suo nome era stato dato in pasto a milioni di persone. Ripostando un altro commento, Musk ha preso di mira la nipote dell’ex Speaker della Camera Nancy Pelosi, che lavora come consigliera al dipartimento dell’edilizia pubblica. “La nipote di Nancy Pelosi - aveva scritto un follower - non dovrebbe essere pagata 181.648 dollari di soldi dei contribuenti americani per fare la consigliera sul clima”. “Ma forse - aveva commentato Musk - i suoi consigli sono stupefacenti”. A seguire, due emoji di volti sghignazzanti. Nel post c’erano i nomi e il ruolo di altre due donne, anche finite nel frullatore di messaggi farciti di insulti e minacce.
Non è la prima volta che Musk prende di mira persone sconosciute. Missy Cummings, ex pilota di caccia e consigliera alla commissione sulla sicurezza stradale, venne attaccata pubblicamente nel 2021 dal miliardario, che l’aveva accusata di “essere estremamente prevenuta verso Tesla”. “Il clima di intimidazione da lui creato, secondo Cummings, sta spingendo alcuni dipendenti federali a lasciare il lavoro. “Lui vuole proprio questo - ha ammesso - costringerle a mandarle via così non dovrà licenziarle. E il suo piano, per certi versi, sta funzionando”.