Varsavia: “Un’alleanza navale per pattugliare il Baltico”
dalla nostra inviata Tonia MastrobuoniVARSAVIA – In politica il vuoto non esiste. E la Polonia sta dichiaratamente cercando di occupare la voragine che si è spalancata in Europa a causa della crisi del motore franco-tedesco. Un vuoto tanto più angosciante dinanzi al fragore della guerra in Ucraina che si avvicina sempre di più. All'indomani di una serie di episodi inquietanti che sembrano avere lo zampino di Mosca e di Pechino, Donald Tusk sta tentando dunque di serrare i ranghi anzitutto con i Paesi più affini nell'atteggiamento verso la Russia.
Mercoledì il premier conservatore é volato a Stoccolma per partecipare eccezionalmente al tradizionale vertice dei Paesi baltici e scandinavi, notoriamente durissimi con Mosca e fermi nel sostegno all'Ucraina e nella fedeltà agli Stati Uniti. E prima di partire, Tusk si é concesso ai microfoni per annunciare che vorrebbe costruire un'alleanza navale nel Mar Baltico.
Serve "una joint venture di Paesi affacciati sul Mar Baltico, che abbiano la stessa sensibilità verso la minaccia r…
VARSAVIA – In politica il vuoto non esiste. E la Polonia sta dichiaratamente cercando di occupare la voragine che si è spalancata in Europa a causa della crisi del motore franco-tedesco. Un vuoto tanto più angosciante dinanzi al fragore della guerra in Ucraina che si avvicina sempre di più. All'indomani di una serie di episodi inquietanti che sembrano avere lo zampino di Mosca e di Pechino, Donald Tusk sta tentando dunque di serrare i ranghi anzitutto con i Paesi più affini nell'atteggiamento verso la Russia.
Mercoledì il premier conservatore é volato a Stoccolma per partecipare eccezionalmente al tradizionale vertice dei Paesi baltici e scandinavi, notoriamente durissimi con Mosca e fermi nel sostegno all'Ucraina e nella fedeltà agli Stati Uniti. E prima di partire, Tusk si é concesso ai microfoni per annunciare che vorrebbe costruire un'alleanza navale nel Mar Baltico.
Serve "una joint venture di Paesi affacciati sul Mar Baltico, che abbiano la stessa sensibilità verso la minaccia rappresentata dalla Russia", ha scandito. Aggiungendo che "se l'Europa è unita, la Russia è un nano tecnologico, finanziario ed economico". "Se l'Europa, al contrario, é divisa, la Russia rappresenta una minaccia per ogni suo singolo Paese", ha concluso. Per Tusk i colloqui si incentrano su tre questioni "su cui la Polonia ha svolto un ruolo chiave": le relazioni transatlantiche, la sicurezza nella regione e la difesa dell'Ucraina.
La proposta di un'alleanza marittima tra gli otto Paesi affacciati sul Baltico é arrivata nei giorni in cui la Germania e altri partner hanno dovuto mandare alcune navi a sorvegliare un'imbarcazione cinese sospettata di aver tranciato due cavi sottomarini, uno che collega Finlandia e Germania, l'altro la Svezia e la Lituania.
Prima di commettere quello che il ministro della Difesa Boris Pistorius ha definito un atto di "sabotaggio", la nave cinese si era fermata in un porto russo. La Cina ha dichiarato "ridicola" l'accusa di sabotaggio. Ma già a maggio il ministro della Difesa svedese Micael Bydén aveva avvertito che Vladimir Putin intende prendere il controllo del Mar Baltico: "non deve diventare la sua palestra per terrorizzare i partner Nato", ha avvertito.