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Notre-Dame, le prime immagini nella cattedrale risorta. Macron: “Trasformato il carbone in arte”

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Il presidente francese, accompagnato dalla moglie Brigitte e dall’arcivescovo di Parigi, ha visitato in anteprima la chiesa che si appresta a riaprire dopo l’incendio che la distrusse nel 2019
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PARIGI – Emmanuel Macron entra un passo dopo l'arcivescovo di Parigi, ma prende subito la scena nella cattedrale risorta. Il «miracolo» di Notre-Dame tornata a splendere è stato celebrato oggi con una primo momento laico e molto mediatico in occasione dell'ultima visita al cantiere quasi terminato. Anche se restano le gru e delle impalcature per i lavori esterni che proseguiranno nei prossimi mesi, gli interni sono ormai tornati alla magnificenza di centocinquant'anni fa, quando l'architetto Viollet-le-Duc aveva completamente rinnovato la cattedrale gotica.

(afp)

«Sono colori sublimi», esclama Macron accompagnato dalla moglie Brigitte mentre ammira dipinti e affreschi che con il restauro hanno ritrovato la magia originale. «C'è un effetto Cappella Sistina», aggiunge Philippe Jost che ha guidato l'immenso cantiere, più di 700 milioni di euro, e oltre 2000 operai e artigiani, di cui oltre la metà è invi…

PARIGI – Emmanuel Macron entra un passo dopo l'arcivescovo di Parigi, ma prende subito la scena nella cattedrale risorta. Il «miracolo» di Notre-Dame tornata a splendere è stato celebrato oggi con una primo momento laico e molto mediatico in occasione dell'ultima visita al cantiere quasi terminato. Anche se restano le gru e delle impalcature per i lavori esterni che proseguiranno nei prossimi mesi, gli interni sono ormai tornati alla magnificenza di centocinquant'anni fa, quando l'architetto Viollet-le-Duc aveva completamente rinnovato la cattedrale gotica.

(afp)

«Sono colori sublimi», esclama Macron accompagnato dalla moglie Brigitte mentre ammira dipinti e affreschi che con il restauro hanno ritrovato la magia originale. «C'è un effetto Cappella Sistina», aggiunge Philippe Jost che ha guidato l'immenso cantiere, più di 700 milioni di euro, e oltre 2000 operai e artigiani, di cui oltre la metà è invitata in questa giornata di pre-apertura, un modo di ringraziare gli artefici di un'impresa straordinaria.

«Tanti non ci credevano», ricorda Macron nel suo breve discorso, citando la sua promessa annunciata poche ore dopo il rogo che aveva devastato la cattedrale. «Notre-Dame sarà ricostruita in cinque anni», aveva azzardato il leader francese. L’impegno è stato invece mantenuto, nonostante i lockdown durante la pandemia, la contaminazione da piombo che ha fatto chiudere il cantiere per ragioni di sicurezza, persino la morte improvvisa del Generale a cui era stata affidata la ricostruzione. Macron si è trasformato in capo-cantiere, ha fatto di tutto per confermare l'appuntamento nel 2024. E anche se non è stato possibile riaprire a luglio in occasione dei Giochi di Parigi, ora sarà grande festa per il weekend dell'Immacolata con una celebrazione che prevede diverse tappe: un momento repubblicano, in cui Macron farà un discorso sul sagrato, nel rispetto della laicità dello Stato, un momento religioso, e un momento artistico. Domenica sarà invece celebrata la prima messa nella cattedrale.

Una settimana prima dalla grande riapertura in cui sono attesi capi di Stato e di governo – è confermata la presenza del Presidente Sergio Mattarella - il leader francese ha voluto organizzare un'anteprima accompagnato da fotografi e telecamere, con dirette diffuse sulle tv di mezzo mondo per mostrare le prime immagini della «nuova» cattedrale. La campagna di comunicazione è stata pilotata dall’Eliseo nei minimi dettagli, con accordi di esclusiva e clausole di embargo, tanto che il video piratato diffuso su X da Elon Musk qualche giorno fa ha scatenato un caso, e il magazine Paris Match che aveva alcune fotografie è stato bloccato sui social fino al momento in cui Macron ha fatto il suo ingresso nella cattedrale, lasciando comunque entrare per primo l’arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich. Anche se la cattedrale appartiene allo Stato - secondo la legge del 1905 sul patrimonio religioso - si tratta pur sempre di un luogo di culto affidato alla Chiesa di Francia.

(afp)

Dietro le quinte, ci sono state non poche tensioni con la diocesi sull’organizzazione di questa riapertura in cui l’Eliseo vuole essere protagonista. E la decisione di papa Francesco di non venire a Parigi - per andare invece in Corsica a metà dicembre - non è piaciuta a Macron anche se dal Vaticano smentiscono qualsiasi sgarbo. Ora però si prepara una grande festa. Il capo di Stato spera che la riapertura della cattedrale genererà uno "shock di speranza". «È un'emozione immensa per tutti noi ritrovarci qui, nella nostra cattedrale dove, cinque anni fa, la navata nascondeva un vero e proprio campo di rovine». Rivolgendosi ai compagnons du devoir, l'antica congregazione di artigiani che si tramanda dal Medioevo con i suoi mestieri come tagliatori di pietra, carpentieri, forgiatori di tetti in zinco, Macron ha detto: «Avete trasformato il carbone in arte».

(afp)

Gli oltre 1300 operai e artigiani sono entrati nella cattedrale accompagnati dagli applausi, mentre erano invitati anche alcuni sponsor che hanno partecipato allo sforzo finanziario. La struttura è stata ricostruita con le stesse tecniche e gli stessi strumenti che furono utilizzati nel XIII secolo. Macron e la moglie, accompagnati dall'arcivescovo Laurent Ulrich, si sono soffermati davanti alla statua della Vergine col Bambino, miracolosamente salvata dall'incendio, e poi hanno ammirato il nuovo reliquario in cui è custodita la corona di spine e il gigantesco organo che tornerà a risuonare tra qualche giorno.

(fotogramma)

La coppia presidenziale è poi salita sul tetto, accanto alla nuova guglia, costituita da 2mila pezzi minuziosamente assemblati. Fedeli e turisti potranno ricominciare a visitare Notre-Dame ma previa una prenotazione online per gestire un flusso che si prevede immenso: sono attese fino a quindici milioni di persone nel prossimo anno.

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