Justin Trudeau è volato in Florida per incontrare Donald Trump dopo che il presidente eletto ha minacciato di imporre dazi del 25% su tutti i prodotti importati da Canada e Messico. Il premier canadese è arrivato ieri sera a West Palm Beach e poi, secondo quanto riporta la Cnn, si è recato a Mar a Lago per cenare con Trump. Al tavolo, insieme ai due leader, anche Dominic LeBlanc, ministro della Sicurezza canadese che ha la responsabilità del controllo della frontiera, e il capo del gabinetto di Trudeau, Katie Telford, riportano alcune fonti.
Trump ha legato i minacciati dazi alla "ridicola politica delle frontiere aperte" e alla mancanza di azione da parte dei due Paesi confinanti per bloccare il flusso di "stranieri illegali, criminali e droga". Il riferimento è in particolare è al fentanly, con il tycoon che ha minacciato dazi aggiuntivi del 10% per i prodotti cinesi, fino a quando Pechino non bloccherà l'esportazione della sostanza stupefacente.
Parlando con i giornalisti prima d…
Justin Trudeau è volato in Florida per incontrare Donald Trump dopo che il presidente eletto ha minacciato di imporre dazi del 25% su tutti i prodotti importati da Canada e Messico. Il premier canadese è arrivato ieri sera a West Palm Beach e poi, secondo quanto riporta la Cnn, si è recato a Mar a Lago per cenare con Trump. Al tavolo, insieme ai due leader, anche Dominic LeBlanc, ministro della Sicurezza canadese che ha la responsabilità del controllo della frontiera, e il capo del gabinetto di Trudeau, Katie Telford, riportano alcune fonti.
Trump ha legato i minacciati dazi alla "ridicola politica delle frontiere aperte" e alla mancanza di azione da parte dei due Paesi confinanti per bloccare il flusso di "stranieri illegali, criminali e droga". Il riferimento è in particolare è al fentanly, con il tycoon che ha minacciato dazi aggiuntivi del 10% per i prodotti cinesi, fino a quando Pechino non bloccherà l'esportazione della sostanza stupefacente.
Parlando con i giornalisti prima di arrivare negli Usa, Trudeau ha assicurato che il Canada rimarrà "sul binario giusto" nelle discussioni con Trump: "lavoreremo insieme per affrontare alcune preoccupazione, ma alla fine sarà attraverso una serie di discussioni veramente costruttive che avrò con il presidente Trump che andremo avanti sul binario giusto per tutti i canadesi". Subito dopo le minacce di dazi di Trump, esponenti del governo canadesi avevano ricordato come gli Stati Uniti dipendano dalle importazioni di greggio canadese e che il Canada importa "più beni dagli Usa che dalla Cina, Giappone, Francia e Regno Unito insieme".
A Prince Island, Trudeau ha sottolineato che i dazi avrebbero effetti negativi per i consumatori: "Una delle cose che è importante capire è che Donald Trump quando fa quelle dichiarazioni intende portarle avanti, non c'è dubbio su questo", ha detto il premier canadese che ha avuto rapporti tesi con il tycoon durante il primo mandato, con Trump che abbandonò il vertice del G7 ospitato dal Canada nel 2018 attaccando il premier canadese come "disonesto e debole".
"La nostra responsabilità è ricordare che in questo modo lui non recherebbe in realtà solo danno ai canadesi, che lavorano così bene con gli Usa, ma farebbe aumentare i prezzi per i cittadini americani e danneggerebbe l'industria e il business americani", ha aggiunto.Durante il suo primo mandato, Trump ha sostituito il Nafta, l'accordo del libero scambio nel Nord America firmato nel 1994 e da lui attaccato come svantaggioso per gli Usa, con il nuovo United States-Mexico-Canada Agreement.
Prima dell'incontro con Trudeau, Trump ha parlato mercoledì al telefono con la presidente messicana Claudia Sheinbaum e dopo quello che ha definito "un ottimo colloquio" il tycoon ha sostenuto che Sheinbaum aveva accettato di "fermare il passaggio dei migranti attraverso il Messico", chiudendo le frontiere. Parole che hanno subito provocato la reazione della leader messicana che ha detto che "la posizione del Messico non è chiudere frontiere ma costruire ponti".