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Una ricercatrice ritrova Trudy la bimba che tutti credevano deportata da Roma e morta ad Auschwitz

(ansa)

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Il padre Isidor Sticks la affidò a una donna sconosciuta minuti prima di essere deportato nella Roma occupata dai nazisti. La donna fuggi negli Usa
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Un giorno di febbraio del 1944, nella Roma occupata dai nazisti, Isidor Sticks fa appena in tempo a porgere la sua bimba di cinque anni, Gertrude, dal camion che lo sta portando a Fossoli. L’ebreo polacco è stato catturato dai nazisti dopo essere fuggito dalla Francia. E capisce che quella partenza dal carcere di Regina Coeli lo porterà nell’inferno dei lager. Morirà a Mauthausen, ma per salvare la figlia la affiderà in quei pochi, cruciali istanti a una perfetta sconosciuta: Marcella Ficca, moglie del medico notturno di Regina Coeli, Alfredo Monaco.

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La coppia ha già aiutato Sandro Pertini e Giuseppe Saragat a organizzare la loro rocambolesca fuga dal carcere. E quando Isidor gli affida sua figlia, Marcella la trae immediatamente in salvo. La piccola Gertrude, “Trudy”, non parla una parola di italiano, Marcella e Alfredo non parlano il polacco, ma la bimba rimane con loro per mesi, adottata com…

Un giorno di febbraio del 1944, nella Roma occupata dai nazisti, Isidor Sticks fa appena in tempo a porgere la sua bimba di cinque anni, Gertrude, dal camion che lo sta portando a Fossoli. L’ebreo polacco è stato catturato dai nazisti dopo essere fuggito dalla Francia. E capisce che quella partenza dal carcere di Regina Coeli lo porterà nell’inferno dei lager. Morirà a Mauthausen, ma per salvare la figlia la affiderà in quei pochi, cruciali istanti a una perfetta sconosciuta: Marcella Ficca, moglie del medico notturno di Regina Coeli, Alfredo Monaco.

(ansa)

La coppia ha già aiutato Sandro Pertini e Giuseppe Saragat a organizzare la loro rocambolesca fuga dal carcere. E quando Isidor gli affida sua figlia, Marcella la trae immediatamente in salvo. La piccola Gertrude, “Trudy”, non parla una parola di italiano, Marcella e Alfredo non parlano il polacco, ma la bimba rimane con loro per mesi, adottata come una terza figlia. A giugno, una donna si fa finalmente viva: è sua madre Fanny.

La donna ha perso le tracce del marito e della figlia quando sono stati rastrellati nei pressi di Roma, nel treno che li ha portati dalla Francia. Quando Fanny ritrova la figlia a casa dei Monaco, grazie all’aiuto della comunità ebraica, la porta con sé in un convento, dove le due restano per un altro mese, fino alla salvezza. Il 20 luglio del 1944, Fanny e Trudy riescono a salire sulla nave Gibbons che da Napoli salpa in direzione Stati Uniti.

(ansa)

Ma quelle settimane drammatiche nel convento, la partenza per gli Stati Uniti saranno inghiottite dall’oblio. Per 81 anni, la famiglia Monaco darà la piccola Trudy per dispersa. Nonostante anni di ricerche, la coppia romana non è riuscita mai a rintracciarla, non ha mai saputo che si fosse salvata. Alfredo e Marcella Monaco sono morti pensando che Trudy fosse morta ad Auschwitz. Finché a una recente, clamorosa scoperta ha impresso una svolta storica alla vicenda della bimba salvata dal treno per Fossoli e sparita nel nulla.

Grazie alle ricerche di Maria Grazia Lancellotti nell’ambito del progetto “Il Civico Giusto” che raccoglie storie di coraggio e solidarietà degli anni del giogo fascista e delle leggi razziali, Trudy Sticks è stata ritrovata negli Stati Uniti, otto decenni dopo la separazione dai Monaco. E ora, a 86 anni, ha potuto finalmente riabbracciare insieme al figlio Bryan i discendenti della coppia italiana che la salvò dalle camere a gas. Le pratiche allo Yad Vashem per far insignire i Monaco del titolo di "Giusti fra le Nazioni” sono già state avviate. E il tassello importante di un mosaico spezzato che raccontava una storia straordinaria di solidarietà e coraggio, è tornato al suo posto.

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