✕

Aleppo, missili russi sul collegio francescano: “Frati sotto shock, stavano facendo il pane”

Il collegio / Foto Fondazione Gino Lunelli 

Ascolta l'audio

Parla il superiore per la Siria: “Stavano cucinando per la popolazione quando c’è stato il raid. Gli jihadisti andavano fermati prima, inammissibile colpire i civili”
2 minuti di lettura

Stavano cuocendo il pane per sfamare la popolazione asserragliata a casa quando due missili russi hanno colpito l’ampio terreno del Collegio Terra Sancta: i due frati francescani di Aleppo, padre Samhar e padre Bassam, sono vivi per miracolo ma sono “sotto choc”. Uno dei missili ha investito con una fiammata la loro residenza che ora è inagibile. “E’ inammissibile”, dice fra Firas Lutfi, il ministro francescano per Siria, Giordania e Libano, in passato superiore del collegio di Aleppo, “bisognava impedire ai jihadisti di entrare in città prima, non rovinare la città adesso: non è ammissibile da nessuna parte coinvolta”.

Cosa è successo al vostro collegio?

“I nostri due frati che abitano lì mi hanno raccontato che due missili sono caduti nel terreno mentre stavano cuocendo il pane. C’è stata una fiammata improvvisa, il collegio è gravemente danneggiato e la casa non è più abitabile. I due frati sono incolumi ma sono sotto choc, e non possono più dormire lì”.

Cosa è il collegio Terra Sa…

Stavano cuocendo il pane per sfamare la popolazione asserragliata a casa quando due missili russi hanno colpito l’ampio terreno del Collegio Terra Sancta: i due frati francescani di Aleppo, padre Samhar e padre Bassam, sono vivi per miracolo ma sono “sotto choc”. Uno dei missili ha investito con una fiammata la loro residenza che ora è inagibile. “E’ inammissibile”, dice fra Firas Lutfi, il ministro francescano per Siria, Giordania e Libano, in passato superiore del collegio di Aleppo, “bisognava impedire ai jihadisti di entrare in città prima, non rovinare la città adesso: non è ammissibile da nessuna parte coinvolta”.

Cosa è successo al vostro collegio?

“I nostri due frati che abitano lì mi hanno raccontato che due missili sono caduti nel terreno mentre stavano cuocendo il pane. C’è stata una fiammata improvvisa, il collegio è gravemente danneggiato e la casa non è più abitabile. I due frati sono incolumi ma sono sotto choc, e non possono più dormire lì”.

Cosa è il collegio Terra Santa dei francescani di Aleppo?

“Era una scuola fino al 1967 quando è stata nazionalizzata, quando il governo siriano l’ha presa come ha fatto con tutte le scuole cattoliche, poi nel 2019 siamo potuti rientrare in possesso dei locali e il collegio è divenuto un centro di accoglienza per famiglie e giovani, in particolare durante l’estate. E’ uno spazio molto grande, accoglie moltissima gente, ogni giorno ci vengono un migliaio di persone, ci abbiamo svolto ritiri spirituali, poi con la guerra abbiamo iniziato progetti di cura psicoterapeutica per le i bambini e le famiglie traumatizzate tramite l’arte, lo sport, la pittura, la musica e il teatro, ci sono inoltre un campo di football, un campo di basket, una piccola piscina, e un forno, dove i due frati stavano cuocendo il pane quando sono caduti i due missili”.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha parlato su X di un “attacco russo”

“E’ difficile capire da dove sono arrivati i missili ma hanno provocato un grande danno, quello che è successo è grave ed è da condannare, da chiunque sia arrivato, da una parte o dall’altra: non si possono colpire i civili, anzi, dei frati che sono a servizio del popolo e stavano facendo il pane per distribuirlo alla gente affamata”.

Che reazioni ha sentito ad Aleppo?

“La gente è traumatizzata e prova compassione per i frati. I padri Samhar e Bassam sono rimasti anche durante il terremoto del 2023, hanno accolto e sfamato cinquemila persone, il collegio è un po’ l’oasi di incontro e di pace di Aleppo, il luogo dove gli aleppini andavano per sollevarsi un po’ dal clima di guerra, e ora l’unico centro che dava vita alla città viene bombardato e la vita dei frati è esposta alla morte”.

Durante il terremoto avete accolto solo cristiani o anche musulmani?

“Sia cristiani che musulmani, abbiamo accolto centinaia di musulmani, davanti un dramma che tocca l’umanità non si può distinguere. Ma anche le nostre attività di psicoterapia sono rivolte a tutti, non possiamo fare distinzione tra una religione e l’altra. Abbiamo sempre braccia e cuore aperte in particolare per i più poveri e i più bisognosi”.

E ora cosa vi attendete?

“Bisogna pregare affinché questa guerra maledetta penosa si fermi, che si trovino soluzioni ragionevoli, non si possono colpire gli innocenti. Bisognava impedire ai jihadisti di entrare ad Aleppo prima, non rovinare adesso la città, non è ammissibile da parte di nessuno”.

Leggi i commenti