Kennedy e Dr Oz: a rischio altre due nomine di Trump, tra eroina, diete e conflitti di interesse
di Massimo BasileNEW YORK - Altri due candidati al governo di Donald Trump sono a forte rischio di non superare l’esame del Senato: Robert Kennedy Jr. e Mehmet Oz, in arte Dr. Oz. Il primo, chiamato a guidare il dipartimento Salute, è accusato di abusi sessuali e di avere un passato da eroinomane. Il secondo, nominato capo di Medicare e Medicaid, i programmi di assistenza sanitaria per pensionati e persone a basso reddito, è in mezzo a un gigantesco conflitto di interessi: la sua agenzia dovrebbe garantire l’acquisto di un antidiabetico di cui lui è stato testimonial.
Nel caso del Dr. Oz la persona che dovrebbe decidere è la stessa che ne beneficerebbe. Su un punto negli Stati Uniti cominciano a essere d’accordo: nella migliore delle ipotesi, lo staff di Trump non ha letto le biografie dei candidati neanche su Wikipedia. Nella peggiore, il presidente eletto vuole contornarsi di persone dal passato oscuro come il suo e circondate di conflitti di interessi, come lui, per normalizzare sé stesso e questo…
NEW YORK - Altri due candidati al governo di Donald Trump sono a forte rischio di non superare l’esame del Senato: Robert Kennedy Jr. e Mehmet Oz, in arte Dr. Oz. Il primo, chiamato a guidare il dipartimento Salute, è accusato di abusi sessuali e di avere un passato da eroinomane. Il secondo, nominato capo di Medicare e Medicaid, i programmi di assistenza sanitaria per pensionati e persone a basso reddito, è in mezzo a un gigantesco conflitto di interessi: la sua agenzia dovrebbe garantire l’acquisto di un antidiabetico di cui lui è stato testimonial.
Nel caso del Dr. Oz la persona che dovrebbe decidere è la stessa che ne beneficerebbe. Su un punto negli Stati Uniti cominciano a essere d’accordo: nella migliore delle ipotesi, lo staff di Trump non ha letto le biografie dei candidati neanche su Wikipedia. Nella peggiore, il presidente eletto vuole contornarsi di persone dal passato oscuro come il suo e circondate di conflitti di interessi, come lui, per normalizzare sé stesso e questo che viene descritto dai media americani come un mostro governativo senza precedenti.
Kennedy Jr è una somma straordinaria di lati oscuri, decisi a emergere nelle prossime settimane, quando da gennaio il nuovo Senato dovrà valutare le candidature. Nel settembre ’83 gli venne trovata eroina dentro un bagaglio, nella sala vip di un aeroporto. Al giudice, Kennedy confessò di aver cominciato a drogarsi da adolescente per superare il trauma della morte del padre, Bob, ucciso nel ’68 mentre correva per le primarie Democratiche. Il figlio aveva 14 anni. Anche ai tempi dell’università, Robert Jr faceva uso di stupefacenti.
I demoni, però, secondo la ricostruzione fatta dal New York Times, lo hanno inseguito tutta la vita e non parliamo dell’episodio della carcassa di orso, scaricata a Central Park per non perdere il volo, oppure quando ha confessato di essere stato colpito da un verme che gli ha divorato parte del cervello, o la convinzione che l’autismo fosse provocato dai vaccini, o le teorie complottiste sulla diffusione del Covid. C’è altro, come il diario, svelato dal New York Post, in cui ha elencato tutti gli incontri extraconiugali con donne, indicate per nome, cognome e “voto” della prestazione sessuale, da uno a dieci. Ma, soprattutto, ci sono le continue molestie che sarebbero avvenute alla fine degli anni ’90, vittima una giovane baby sitter, Eliza Cooney, allora 23 anni, che adesso ha dichiarato di essere disposta a testimoniare al Senato.
In un articolo pubblicato su Vanity Fair, Cooney ha ricordato le numerose volte in cui Kennedy, che aveva più di quarant’anni, le accarezzava le cosce senza il suo consenso, o la volta in cui entrò in camera sua a torso nudo e le chiese di spalmargli una pomata sulla schiena. E quando Kennedy si era fermato in cucina dove era lei, mettendosi alle sue spalle, e l’aveva accarezzata sui fianchi e sul seno. Quando la notizia è emersa, l’estate scorsa, Kennedy ha pubblicato un messaggio neutro di scuse, in cui però ha dichiarato di non ricordare niente.
Il Dr. Oz, chiamato così dagli americani da quando è diventato una star televisiva in cui per anni ha promosso ricette miracolose senza fondamento scientifico, è a rischio per storie più recenti e di tutt’altro genere, come quella legata all’Ozempic, l’antidiabetico diventato tra i farmaci più popolari per perdere peso. Nel 2019 il chirurgo di origini turche ne aveva magnificato gli effetti nel suo show, spiegando come l’Ozempic fosse in grado di far perdere fino a dieci chili in cinque mesi. La casa farmaceutica, Novo Nordisk, aveva finanziato lo spazio informativo pubblicitario di nove minuti.
Joe Biden ha annunciato l’intenzione di far coprire l’acquisto del farmaco, che può incidere fino a mille dollari al mese, dal governo federale, per contrastare l’obesità negli americani. E ha rimandato l’approvazione finale alla prossima amministrazione. E qui entrerebbe in gioco Dr. Oz, perché dell’accordo da miliardi di dollari si occuperebbero Medicare e Medicaid, che Trump vuole affidare alla star della tv. Il chirurgo è così legato alla casa farmaceutica danese da aver promosso anche “Ozempic face” un collagene per combattere i segni dell’invecchiamento sul viso. Lo staff di Trump ha difeso entrambe le nomine, definendo Kennedy e Oz “personalità specchiate che godono della massima fiducia”. “Non vediamo l’ora che comincino il loro lavoro”, ha aggiunto nei giorni scorsi il portavoce Steven Cheung. Ma per vederli all’opera servirà il via libera del nuovo Senato, dove l’approvazione è tutt’altro che scontata. i Repubblicani, che hanno strappato la maggioranza ai Democratici, possono perdere al massimo tre voti sui 53 (su 100) a disposizione. I senatori dubbiosi sembrano essere molti di più.