Live

Ucraina - Russia, le news dalla guerra del 4 dicembre. Lavrov atteso a Malta, ma revocato il visto a Zakharova

Ucraina - Russia, le news dalla guerra del 4 dicembre. Lavrov atteso a Malta, ma revocato il visto a Zakharova
Mosca protesta: caso senza precedenti alla vigilia di un vertice. Zakharova: “Decisione frutto di intrighi occidentali”. Mar Baltico, nave russa spari razzi di avvertimento a elicottero tedesco. Kiev: la Russia ordina il suicidio ai soldati al fronte che si trovano in situazioni critiche
1 minuti di lettura

Il ministro degli Esteri russo Lavrov il 5 e 7 dicembre sarà a Malta per una riunione dell'Osce, a cui parteciperà anche l’omologo ucraino Sybiga. Ma Mosca fa sapere che Malta protesta per aver revocato il visto alla sua portavoce, Maria Zakharova: “Un caso senza precedenti proprio alla vigilia del viaggio”. Intanto, una nave russa nel mar Baltico ha sparato razzi di avvertimento a elicottero militare tedesco. Kiev sostiene che Mosca ha ordinato ai militari di Mosca schierati al fronte di suicidarsi in situazioni critiche. Putin annuncia: “Porte aperte alle aziende occidentali che vorranno tornare in Russia”.

Punti chiave

Tajani: “Zelensky dovrà accettare qualche condizione”

In Ucraina "se i russi continuano ad avanzare, Zelensky dovrà assolutamente accettare qualche condizione se non vuole un peggioramento della situazione". Lo ha detto Antonio Tajani, ospite di Porta a Porta, su Rai Uno, parlando degli accordi di pace tra Ucraina e Russia. "Noi stiamo facendo tutto ciò che possiamo per aiutare l'Ucraina, anche oggi, durante il vertice della Nato, abbiamo ribadito il nostro sostegno totale a Kiev, però bisogna raggiungere la pace".

Il ministro degli Esteri ucraino sarà a Malta per la riunione dell’Osce

Il ministro degli Esteri dell'Ucraina Andriy Sybiga si recherà in visita a Malta per partecipare alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Osce, dove è atteso anche il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Lo ha riferito il ministero degli Esteri ucraino in una nota. "Il capo del ministero degli Esteri interverrà nella sessione plenaria della riunione dell'Osce e condurrà una serie di negoziati bilaterali con i colleghi dei paesi partner dell'Ucraina", si legge nella nota, secondo cui "i temi chiave del discorso e dei negoziati saranno l'aggressione russa contro l'Ucraina" e "la necessità di raggiungere una pace giusta".

Meloni a Orbán: “Sostegno a una pace giusta in Ucraina”

La premier Giorgia Meloni e il primo ministro ungherese Viktor Orbán "confidano di continuare a rafforzare il dialogo politico e a coordinarsi reciprocamente sui principali temi internazionali. In particolare, hanno discusso della situazione in Medio Oriente, del loro sostegno a una pace giusta e duratura in Ucraina basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, e del loro impegno per la ricostruzione in vista della prossima Ukraine Recovery Conference che sarà ospitata dall'Italia nel luglio 2025". Lo afferma un comunicato stampa congiunto dei due capi di governo al termine dell'incontro a Palazzo Chigi.

A Malta questa sera cena informale tra leader Osce sul tema Ucraina: Lavrov escluso

I ministri degli Esteri dei Paesi Osce, fatta eccezione del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, parteciperanno questa sera a Malta a una cena informale sul tema del futuro del conflitto in Ucraina. Lo apprende l'Ansa da fonti interne all'organizzazione. La scelta di tenere una cena informale, a discapito della tradizionale cena ufficiale, spiegano le fonti, ha permesso di selezionare gli inviti lasciando margine agli organizzatori di escludere la delegazione russa. All'incontro attesi tra gli altri anche il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ed il ministro degli esteri turco Hakan Fidan ed l'ucraino Andrij Sybiha.

La Banca centrale russa valuta il rialzo dei tassi contro l’inflazione

Il capo della Banca centrale russa (Bcr) ha dichiarato che sta "considerando" un ulteriore aumento dei tassi di riferimento - già ai livelli più alti degli ultimi 20 anni - al fine di frenare l'elevata inflazione nel Paese, spinta dall'esplosione delle commesse militari per il fronte ucraino. "Abbiamo riferito che la banca centrale stava considerando la possibilità di un aumento dei tassi" perché "l'inflazione (intorno all'8,5%, ndr) non ha ancora iniziato a scendere", ha dichiarato Elvira Nabioullina, durante un forum finanziario organizzato a Mosca. La prossima riunione della Bcr è prevista per il 20 dicembre e molti investitori prevedono già un aumento del tasso di riferimento principale, che dalla fine di ottobre è al 21%, il livello più alto dal 2003.

Ministro ucraino delle Finanza: “Il sostegno dei partner ci garantisce la stabilità”

"Come ministro delle Finanze posso dire che la situazione non è così drammatica. Abbiamo abbastanza supporto da parte dei nostri partner che ci aiutano a garantire la stabilità macroeconomica durante la guerra. Quest'anno ci sarà una crescita economica modesta, fino al 4% del Pil, l'inflazione più alta del previsto e adesso al 9,7%. E credo che arriverà al 10% entro la fine dell'anno. Stiamo collaborando con la nostra Banca centrale per garantire le giuste politiche che ci aiutino a ricreare le condizioni economiche nel Paese per stabilizzare la situazione delle imprese dei cittadini ucraini. Vorrei ringraziare anche tutti i nostri partner e nello specifico i nostri amici dell'Unione europea e i nostri amici dei paesi del G7 che ci aiutano a rimanere forti durante la guerra". Lo ha detto il ministro delle Finanze dell'Ucraina, Serhii Marchenko, intervenendo a Saint-Vincent (Aosta) al Summit Grand Continent promosso dall'omonima rivista di geopolitica. Marchenko ha spiegato che "per quanto riguarda l'anno prossimo, abbiamo già preparato il budget per il 2025 che abbiamo già ufficialmente presentato, e grazie anche all'aiuto dei nostri partner, il supporto arriverà a 39 miliardi di dollari. Credo che riusciremo a gestire la situazione grazie a dei prestiti che sono arrivati recentemente e che ci hanno dato fiducia nel 2025. Sono prestiti che prevedono delle procedure particolari. Sono prestiti che verranno dati dai paesi del G7 nel 2025 che credo ci aiuteranno a coprire le necessità per il 2025, 26 e 27. Abbiamo anche creato le condizioni necessarie alla collaborazione".

Zakharova: “La revoca del mio visto è frutto di intrighi occidentali”

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che la revoca da parte di Malta del suo visto per presenziare alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Osce al seguito del ministro Serghei Lavrov è il frutto di "intrighi dell'Idra occidentale". "Quanti intrighi ha perpetrato questa Idra occidentale nei confronti di tutti, compresi i diplomatici russi!", scrive Zakharova sul suo canale Telegram. "I maltesi - aggiunge - hanno rilasciato il visto. Ma oggi, quasi prima della partenza hanno revocato la loro decisione e cancellato il visto, adducendo come motivo 'circostanze indipendenti dalla loro volontà'. Tempesta magnetica? Asteroide? Mercurio retrogrado?".

Ungheria: chiesta agli Usa la deroga da sanzioni contro Gazprombank

Il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha annunciato che il governo ungherese ha presentato alle autorità statunitensi una richiesta di esenzione dalle sanzioni contro Gazprombank per garantire la continuità dei pagamenti del gas naturale per l'Ungheria e i Paesi limitrofi. Lo rende noto su X il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs. Tali sanzioni, ha spiegato il ministro, potrebbero interrompere gravemente le forniture di energia per i Paesi dell'Europa centrale e sudorientale. "Le infrastrutture della nostra regione non sono attrezzate per fornire gas senza le importazioni russe", ha affermato Szijjártó, sottolineando come esenzioni simili siano state concesse alle banche russe in casi come l'importazione di uranio per l'energia nucleare. Il ministro ha poi discusso la situazione con i ministri dell'energia di Serbia, Slovacchia e Turchia, e ha sottolineato il continuo sostegno dell'Ungheria al fabbisogno energetico dell'Ucraina, che fornisce un terzo delle sue importazioni di elettricità.

Mosca: “Malta ha revocato il visto a Zakaharova, portavoce di Lavrov”

Il ministero degli Esteri russo ha detto che Malta ha revocato il visto a Maria Zakharova, portavoce del ministro Serghei Lavrov, che doveva seguirlo nel Paese Ue per una riunione dei capi delle diplomazie dei Paesi Osce in programma giovedì e venerdì. "Un caso senza precedenti - scrive il ministero in un comunicato - è stato l'annullamento, alla vigilia dell'evento, di un visto già rilasciato dalla presidenza maltese al rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova con la dicitura 'a causa di circostanze indipendenti dalla nostra volontà'".

(reuters)

Ministro ucraino: “La situazione sul campo è drammatica”

"Voglio iniziare dalla situazione attuale sul campo di battaglia. La guerra oggi è diversa rispetto al 2022. La situazione adesso è drammatica, abbiamo perso parte dei nostri territori. Non è facile gestire questa situazione. Non ci sono i mezzi per bloccare la Russia e per impedire che continui a conquistare i nostri territori. Ma siamo forti, siamo determinati a proteggere il nostro paese, non abbiamo altre possibilità, non ci sono altre opzioni". Lo ha detto il ministro delle Finanze dell'Ucraina, Serhii Marchenko, intervenendo a Saint-Vincent (Aosta) al Summit Grand Continent promosso dall'omonima rivista di geopolitica. "Ormai siamo a più di mille giorni di guerra - ha aggiunto il ministro Marchenko - e all'inizio avevamo previsto che sarebbe durata tre mesi. Adesso ci avviciniamo ai tre anni, sicuramente il nostro atteggiamento nei confronti della guerra è cambiato. Nutriamo comunque delle buone speranze per il futuro. Il prossimo anno, credo, le cose si definiranno. Il prossimo anno sarà fondamentale per il nostro futuro". Poi ha proseguito: "A giugno avevamo 300 droni russi che ci attaccavano al mese, adesso siamo arrivati a 3.000 droni russi al mese che arrivano sul nostro territorio e che cercano di distruggerci. Hanno distrutto dei trasformatori elettrici, abbiamo avuto dei blackout, soprattutto a Kiev. Questo però non ci impedirà di cercare di proteggere il nostro paese e di sopravvivere. Quest'inverno non sarà facile per noi, ma siamo pronti ad affrontarlo. E anche le imprese elettriche sono pronte a dare tutta l'energia elettrica necessaria per portare avanti le nostre attività".

Il presidente della Bulgaria: “Diplomazia prima e non dopo la guerra”

"La diplomazia dovrebbe scendere in campo prima delle bombe e dei missili, non dopo per cancellarne le conseguenze". Lo ha dichiarato oggi il presidente della Bulgaria, Rumen Radev, durante il suo incontro con gli studenti dell'Università di economia nazionale e mondiale (Unss) a Sofia. "Sono convinto che le ostilità possano essere fermate se esiste una chiara volontà politica e si lascia spazio anche alla diplomazia, non solo a politici e generali ambiziosi. Il valore principale della diplomazia è che dovrebbe prevenire i conflitti. Negli ultimi anni abbiamo violato sempre di più questo principio perché, a mio avviso, la vita ha cessato di essere il valore umano fondamentale", ha commentato il capo dello Stato. A suo dire, finora sono stati attivati solo due strumenti: quello militare e quello economico, e la diplomazia è rimasta in secondo piano. "Anche l'Ucraina, nei primi mesi dopo l'inizio della guerra, ha adottato una legge che vietava i negoziati con l'avversario. Ora vedete cosa è successo: la stessa Ucraina ormai vuole diplomazia e negoziati", ha detto Radev. Secondo il presidente bulgaro, nella guerra in Ucraina sono state prese numerose decisioni strategiche sbagliate, e il loro prezzo è già di quasi un milione di morti e mutilati. "Il primo errore strategico è stato da parte russa: hanno sottovalutato la volontà del popolo ucraino di resistere e lottare per la propria libertà", ha osservato Radev. Il presidente ha sottolineato che altri errori strategici sono state le aspettative secondo cui l'economia russa sarebbe crollata sotto la pressione delle sanzioni, così come l'affermazione secondo cui la Russia sarebbe a corto di missili e proiettili. "Ora il vertice della Nato ammette che la Russia produce da tre a quattro volte più munizioni ed equipaggiamenti militari", ha proseguito Radev. "È ormai tempo di diplomazia".

Lavrov sarà a Malta per una riunione del Consiglio Esteri dell’Osce

Il viaggio a Malta di Serghei Lavrov è per una riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Osce. Mentre Bruxelles ha imposto sanzioni a Lavrov per il suo ruolo nella guerra, l'Ue non ha imposto un divieto di viaggio, cercando di lasciare aperto un canale di comunicazione con il massimo diplomatico russo.

Mosca: il ministro degli Esteri Lavrov sarà a Malta domani e dopodomani. E’ la prima volta in Europa dall’inizio della guerra

Mosca ha annunciato una visita del ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov a Malta domani e dopodomani. E’ la prima volta in Europa dall’attacco all’Ucraina.

48 mila parenti di soldati russi hanno dato i propri campioni di Dna per identificare i caduti

Quarantottomila parenti di soldati russi hanno presentato campioni di DNA, ha dichiarato un ministro del governo in una discussione riservata, apparentemente riferendosi ai tentativi di identificare i soldati morti dai loro resti. La cifra è stata fornita dal vice ministro della Difesa Anna Tsivilyova durante una tavola rotonda il 26 novembre, spingendo un alto legislatore ad avvertire che tali dati non dovrebbero essere pubblicati da nessuna parte. La Russia non ha rilasciato statistiche ufficiali sulle sue perdite di guerra in Ucraina dai primi mesi successivi alla sua invasione su vasta scala nel febbraio 2022. I paesi occidentali ritengono che centinaia di migliaia di soldati russi e ucraini siano stati uccisi o feriti in una massacrante guerra di trincea nel conflitto più mortale d'Europa dalla seconda guerra mondiale. Il sito di notizie indipendente Astra ha pubblicato un video dell'incontro della scorsa settimana in cui funzionari e legislatori russi discutevano del sostegno alle truppe coinvolte in quella che Mosca chiama la sua "operazione militare speciale" e per i loro familiari.

Olanda: ”L’invio dei soldati europei in Ucraina è un’opzione che potrebbe prendere piede”

Ilministro della Difesa olandese Ruben Brekelmans ha dichiarato che l'idea di inviare truppe europee in Ucraina, pur essendo ancora in una fase iniziale e troppo presto per parlarne, ''potrebbe prendere piede''. ''Siamo obbligati a pensarci. Questo dibattito è già iniziato in diverse capitali e potrebbe prendere piede'', ha dichiarato Brekelmans in un'intervista al quotidiano olandese De Volkskrant, specificando che qualsiasi cosa si possa dire ora su questo tema è ''prematura'', poiché ''ci vorrà del tempo'' per adottare una posizione in merito. ''Non ci sono ancora proposte concrete'', ha detto. Brekelmans ha anche messo in guardia sui rischi per l'Ucraina se si affrettasse a concludere un accordo con la Russia. Se Mosca ha un vantaggio sul campo di battaglia quando si siede al tavolo dei negoziati, ''venderà la sua pelle d'orso a caro prezzo''. ''Nessun accordo può essere concluso senza la partecipazione degli ucraini, che devono essere al tavolo dei negoziati. Sono pronti a negoziare, ma con una buona posizione di partenza, e per questo hanno bisogno di quante più risorse militari possibili'', ha detto il ministro della Difesa. Brekelmans ha sottolineato che nel caso in cui venga firmata una tregua o un cessate il fuoco, ''l'Ucraina avrà bisogno di garanzie di sicurezza'' perché i partner di Kiev sono convinti che il presidente russo Vladimir Putin ''potrebbe mettere alla prova questo accordo già dal secondo giorno''.

Putin: “Solo un quarto delle aziende occidentali ha lasciato la Russia”

Solo un quarto delle aziende occidentali hanno lasciato la Russia dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, secondo quanto affermato dal presidente Vladimir Putin in un forum economico a Mosca. "Noi non abbiamo cacciato nessuno, non abbiamo costretto nessuno a uscire dal nostro mercato", ha detto il leader russo, citato dalla Tass. E comunque, "nonostante la pressione politica, molti partner, compresi quelli dell'Europa occidentale e degli Stati Uniti, non hanno lasciato il mercato russo". "Alcune di queste società - ha proseguito - continuano a operare come prima. Si tratta di circa la metà delle aziende. Alcune hanno trasferito la gestione a individui e organizzazioni sotto il loro controllo, e circa un quarto se ne è andata".

Baltico, l’elicottero tedesco era in missione di ricognizione

L'elicottero era in missione di ricognizione. La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha accennato all'incidente a margine della riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi della Nato a Bruxelles, ma senza offrire altri dettagli.

Putin: “Le relazioni tra Russia e Occidente torneranno alla normalità”

Le relazioni tra la Russia e l'Occidente sono destinate a tornare inevitabilmente alla normalità, ha affermato oggi il presidente Vladimir Putin intervenendo a un forum economico a Mosca. Lo riferisce la Tass.

Putin: “Porte aperte alle aziende occidentali che vorranno tornare in Russi”

"Le porte rimangono aperte" per le aziende dei Paesi occidentali che hanno lasciato la Russia ma vorranno farvi ritorno. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin parlando ad un forum economico a Mosca. Il governo non porrà alcuna condizione speciale per il ritorno delle compagnie straniere, ha sottolineato Putin, citato dall'agenzia Tass.

Nave di Mosca nel mar Baltico spara munizioni di segnalazione a elicottero militare tedesco

L'equipaggio di una nave russa nel mar Baltico ha sparato munizioni di segnalazione in direzione di un elicottero militare tedesco, rende noto l'agenzia di stampa "Dpa" citando fonti.

Scholz esclude l’invio di truppe tedesche e Nato in Ucraina

"Io ritengo escluso che la Germania mandi truppe in Ucraina e questa resta la mia opinione". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, rispondendo alle domande dei parlamentari del Bundestag. "Io non prendo in considerazione l'opzione di truppe di terra della Nato in Ucraina", ha aggiunto.

Blinken: “Per Kiev scelte difficili sulla mobilitazione”

"L'Ucraina ha davanti a sé decisioni difficili su ulteriori mobilitazioni, perché oltre ai mezzi e alle munizioni al fronte di devono essere le persone, ma sono decisioni necessarie". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken al termine della ministeriale Nato. "La nostra responsabilità è far sì che per ogni singola persona mobilitata ci sia l'addestramento e l'equipaggiamento necessario".

Il cancelliere tedesco Scholz ribadisce il no all’invio di missili Taurus a Kiev

"Anche se siamo il Paese che facciamo di più per l'Ucraina non significa che facciamo tutto quello che ci viene richiesto, e farò di tutto per evitare un escalation fra Russia e Nato". Lo ha detto Olaf Scholz, al Bundestag, dove il cancelliere si sottopone alle domande dei deputati, sottolineando che la sua posizione non cambia e che la Germania non consegnerà i Taurus a Kiev. Scholz ha ribadito che la Germania con 28 miliardi spesi finora per Kiev finora è il più forte sostenitore dell'Ucraina in Europa. "Non c'è alcune segnale che la Russia demorda nella guerra. È Importante che l'Ucraina sappia che noi la sosteniamo e che si può fidare della Germania", ha aggiunto, sottolineando l'Importanza della visita ieri al presidente Volodymyr Zelensky col quale ha parlato per due ore e mezzo a Kiev.

Mosca: “Prematuro discutere del piano di pace dell’inviato di Trump”

È prematuro discuterne e non si tratta di un documento ufficiale. Lo ha affermato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, riferendosi al piano del candidato alla carica di inviato speciale per Ucraina e Russia nell'amministrazione Donald Trump, Keith Kellogg, che ha proposto di congelare il fronte in Ucraina, introdurre una zona demilitarizzata e revocare parzialmente le sanzioni contro la Russia in cambio di un cessate il fuoco. "Il cosiddetto piano Keith Kellogg, reso noto il 2 dicembre, non può essere considerato un documento ufficiale - ha dichiarato la Zakharova - In linea di principio, siamo pronti a considerare proposte costruttive volte a eliminare le cause profonde del conflitto e prendere in considerazione le realtà sul campo nella totalità degli interessi russi che erano da noi designati. Non sono sicura che valga la pena considerare queste idee a livello ufficiale ora".

Rutte: “Mosca aiuta il programma nucleare della Nord Corea”

"Il crescente allineamento di Russia, Cina, Corea del Nord e Iran evidenzia la natura globale delle minacce che dobbiamo affrontare, compresa l'escalation dei pericoli della guerra in corso in Ucraina. In cambio di truppe e armi, la Russia sta fornendo alla Corea del Nord sostegno per i suoi programmi missilistici e nucleari. Questi sviluppi potrebbero destabilizzare la penisola coreana e minacciare persino gli Stati Uniti. La guerra illegale della Russia in Ucraina minaccia tutti noi". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al termine della ministeriale esteri.

(reuters)

Rutte: “Cambiare la traiettoria del conflitto, mettere Kiev in una posizione di forza con la Russia”

È necessario cambiare la traiettoria del conflitto perché Kiev sia in una posizione di forza con la Russia, per quando deciderà di sedersi al tavolo dei negoziati con Mosca, ha affermato il Segretario generale della Nato, Mark Rutte in una conferenza stampa a Bruxelles. Gli alleati hanno concordato di aiutare l'Ucraina a tale scopo. "È questa la priorità numero uno, numero due e numero tre", ha aggiunto Rutte. "Dobbiamo assicurarci che l'Ucraina sia in una posizione di forza e che possa, nei negoziati, quando deciderà di avviarli, ottenere quello che vuole in modo tale che Vladimir Putin non ottenga quello che vuole".

(reuters)

Ironia di Mosca: “Difficile che ora la Corea del Sud invii armi all’Ucraina”

Difficile che nel prossimo futuro la Corea del Sud invierà armi all'Ucraina, ha commentato l'ambasciatore russo a Seul Georgy Zinoviev dopo che ieri il Presidente ha dichiarato, e ritirato dopo poche ore, la legge marziale aprendo una crisi politica senza precedenti nella recente storia del Paese. "Considerati i drammatici sviluppi nella politica della Corea del Sud, la questione degli aiuti a Kiev non dovrebbe essere tema di discussione nel prossimo futuro", ha dichiarato, intervistato da Rossiya-24. Una volta trapelata la notizia dell'invio al fronte ucraino, insieme alle forze russe, di militari della Corea del Nord, a Seul non si escludeva più l'invio diretto di armi a Kiev. Fino a ora, Seul ha rifornito Paesi alleati come la Polonia. L'invio diretti di armi all'Ucraina da parte della Corea del Sud provocherebbe "un collasso delle relazioni" bilaterali, ha aggiunto il diplomatico.

Estonia: “L’ingresso dell’Ucraina nella Nato è l’unica garanzia di sicurezza”

La Russia "rimarrà una minaccia" per l'Ucraina, ma "l'unica garanzia di sicurezza che funzioni davvero" per l'Ucraina è che "deve essere nella Nato. Non ne vedo altre". Lo dice il ministro degli Esteri estone Margus Tsakhna, a margine della Ministeriale dell'Alleanza atlantica a Bruxelles. "È possibile" che l'Ucraina entri nella Nato con una parte del territorio occupato dalla Russia, come dimostra il precedente della "Germania Occidentale", aggiunge Tsakhna. Anche per il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis l'ingresso di Kiev nella Nato è la "sola" vera garanzia di sicurezza per l'Ucraina e anche la più "economica".

Kiev: Mosca ordina di suicidarsi ai soldati russi che si trovano in situazioni critiche

I soldati russi schierati al fronte hanno l'ordine di suicidarsi in situazioni critiche per non arrendersi, e ricevono dai loro comandanti istruzioni su come farlo: lo rivela la Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino (Gur), come riporta Ukrinform. "Il titolo (del manuale, ndr) invita a 'mantenere la dignità fino alla fine' e descrive l'algoritmo per suicidarsi usando un'arma da fuoco o una granata - si legge nel rapporto -. Il 'soldato della Grande Russia', se si trova ad affrontare una situazione critica, ha l'ordine di spararsi alla tempia, sotto il mento o in fronte". Le istruzioni, prosegue il Gur, sottolineano che "è importante mantenere la calma e premere con sicurezza il grilletto". E se non ci sono armi o munizioni disponibili, ai soldati viene consigliato di usare una granata.
"La politica dei comandanti macellai russi testimonia il degrado sempre più profondo dell'esercito d'invasione russo", commenta l'intelligence, ricordando il progetto ucraino 'Voglio vivere' per la resa volontaria dei soldati russi, che garantisce loro un trattamento conforme alle Convenzioni di Ginevra.

Tribunale russo condanna giornalista di Deutsche Welle per i reportage nel Kursk

Un tribunale russo ha ordinato l'arresto in contumacia del giornalista della Deutsche Welle, Nicholas Simon Connolly, accusato da Mosca di aver "attraversato illegalmente il confine di Stato russo" come "parte di un gruppo organizzato" per i suoi reportage dalla regione russa di Kursk durante l'offensiva delle truppe ucraine nella zona lo scorso agosto. Lo riporta la testata online Meduza. Le autorità russe hanno aperto procedimenti penali contro diversi reporter di Paesi occidentali, tra cui gli inviati Rai Stefania Battistini e Simone Traini, che hanno seguito l'offensiva dei soldati ucraini nella regione russa di Kursk. L'accusa rivolta loro da Mosca è sempre quella di "attraversamento illegale della frontiera", ed è considerata da diversi osservatori un pretesto per prendere di mira la libertà di stampa mettendo sotto accusa dei giornalisti per aver fatto il proprio lavoro.

Tajani: “Siamo sotto attacco, la Nato abbia una strategia globale”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso dell'incontro alla Nato incentrato sulle minacce ibride, ha sottolineato l'importanza che l'Alleanza adotti una strategia globale "dato che siamo sotto attacco politico, economico e militare in vari scacchieri, dall'Ucraina al Medio Oriente, dall'Africa all'America Latina". Il governo italiano chiede quindi "una strategia politica globale che tenga conto di questo scenario". Tajani - a quanto si apprende - ha ribadito l'importanza della Nato quale strumento di alleanza politica per contrastare queste minacce. Il Ministro si è soffermato poi sullo scacchiere dei Balcani per il ruolo strategico che riveste. "Si tratta di una regione che non dobbiamo lasciare né alla Russia né alla Cina", ha detto, sottolineando l'importante ruolo di stabilità della Nato nella regione.

Per Orbán udienza privata con il Papa in Vaticano: al centro del colloquio Ucraina e famiglia

Il Papa stamani ha ricevuto in udienza Viktor Orbán, primo ministro d'Ungheria, il quale, successivamente, si è incontrato con il card. Pietro Parolin
Segretario di Stato, accompagnato da mons. Miros?aw Wachowski, sottosegretario per i Rapporti con gli Stati. ''Nel corso dell'incontro in Segreteria di Stato, svoltosi in un clima cordiale, - spiega una nota del Vaticano - sono state sottolineate le solide e fruttuose relazioni bilaterali ed è stato espresso vivo apprezzamento per l'impegno della Chiesa cattolica nel promuovere lo sviluppo e il benessere della società ungherese. Durante il dialogo, ci si è soffermati soprattutto sulla guerra in Ucraina, ponendo attenzione alle sue conseguenze umanitarie e agli sforzi per favorire la pace. Inoltre, sono stati esaminati altri temi di comune interesse, quali la Presidenza ungherese del Consiglio dell'Unione Europea, il ruolo centrale della famiglia e la protezione delle giovani generazioni''.


Kiev: il sindaco ucraino sequestrato dai russi è morto in prigionia

Il sindaco ucraino che era stato sequestrato dalle forze russe nel 2022 è morto dopo quasi tre anni di prigionia: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, come riporta Ukrinform. Yevhen Matvieiev era il sindaco di Dniprorudne, nel distretto di Vasylivka della regione di Zaporizhzhia. "I russi hanno catturato Dniprorudne nella regione di Zaporizhzhia alla fine di febbraio 2022 e subito dopo hanno sequestrato il sindaco Yevhen Matvieiev - ha scritto Fedorov -. Ha sopportato due anni e otto mesi di prigionia e torture. Durante l'ultimo scambio di prigionieri, il suo corpo è stato restituito in Ucraina". La morte di Matvieiev segue quella della giornalista ucraina Viktoriia Roshchyna, deceduta di recente in una prigione russa.

Berlino non esclude invio truppe in Ucraina in caso di tregua

In caso di cessate il fuoco tra Ucraina e Russia per mantenere la pace potrebbero essere utilizzati anche i soldati tedeschi. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock citata dalla Dpa. Oltre alle garanzie di sicurezza come l'adesione alla Nato, per garantire il cessate il fuoco è ipotizzabile anche una presenza internazionale, ha affermato la ministra. E a una domanda su un possibile ruolo tedesco in questo contesto, ha risposto che tutto ciò che in futuro servirà alla pace sarà ovviamente "sostenuto con tutte le nostre forze dalla parte tedesca".

Kiev, 'nella notte abbattuti 29 droni russi su 50'

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con un missile guidato X-59/69 e 50 droni, 29 dei quali sono stati abbattuti dalle difese di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina, aggiungendo che altri 18 velivoli senza pilota sono scomparsi dai radar e uno ha lasciato lo spazio aereo del Paese in direzione del territorio occupato. I droni distrutti sono stati abbattuti nelle regioni di Kiev, Charkiv, Poltava, Sumy, Chernihiv, Khmelnytskyi, Ternopil, Mykolaiv e Donetsk.

Russia: 15 anni di carcere in Crimea per tradimento pro-Kiev

Un residente della Crimea, la penisola ucraina annessa dalla Russia nel 2014, è stato condannato a 15 anni di carcere per spionaggio a favore dell'Ucraina e tradimento, annuncia l'ufficio del procuratore locale in un comunicato. L'uomo, 45 anni, è stato accusato di aver inviato ai servizi segreti ucraini (SBU), tramite un sistema di messaggistica, immagini video che hanno permesso di localizzare i sistemi di difesa antiaerea russi dispiegati a Kerch, in Crimea, secondo il comunicato.
La Corte Suprema di Crimea lo ha giudicato colpevole di "alto tradimento" e lo ha condannato a 15 anni di carcere duro, secondo la stessa fonte. Dall'inizio dell'offensiva russa in Ucraina nel febbraio 2022, sono aumentati i processi per "tradimento", "terrorismo" o "spionaggio", che comportano sempre pesanti condanne. Inoltre, migliaia di persone sono state punite, minacciate o imprigionate a causa della loro opposizione al conflitto in Ucraina.

Kiev, attaccata base aerea in Russia e porto Mar Nero

Le autorità ucraine hanno riferito di aver attaccato "una delle basi aeree chiave" dell'aviazione russa e hanno affermato di aver colpito anche un porto del Mar Nero che ospita navi russe portamissili che attaccano regolarmente il territorio ucraino. "Ryazan, attacchi alla base aerea di Diaguilevo. Una delle basi aeree chiave dell'aviazione strategica russa", ha scritto sul suo canale Telegram Andri Kovalenko, capo del Centro Anti-Disinformazione del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa dell'Ucraina. La regione di Ryazan dista meno di 200 chilometri da Mosca. "E' stato attaccato il porto di Novorossiysk, dove la Federazione Russa ha delle portamissili coinvolte nel bombardamento dell'Ucraina", ha aggiunto Kovalenko nel suo messaggio, senza fornire dettagli sulle armi utilizzate negli attacchi. L'Ucraina attacca regolarmente campi d'aviazione e altri obiettivi militari con droni a lungo raggio di sua produzione. Il mese scorso Kiev ha ottenuto il permesso di Stati Uniti, Regno Unito e Francia di attaccare il territorio russo con missili balistici forniti da questi Paesi. L'Ucraina ha già utilizzato missili statunitensi ATACMS e britannici Storm Shadow contro obiettivi nelle regioni russe di Kursk e Bryansk, al confine con l'Ucraina.

Kiev perdona i militari fuggiti purché tornino a combattere

Esaurite dalla guerra, le brigate ucraine hanno deciso di dare una seconda possibilità ai soldati in fuga. Mentre l'esercito si affanna per trovare truppe – sempre più sottili – sufficienti a tenere a bada l'esercito russo, molto più numeroso, alcune unità stanno dando una seconda possibilità a coloro che sono fuggiti dal servizio: non saranno giudicati purché tornino a combattere.

(reuters)

Il piano di Trump per l’Ucraina: concessioni, armi ma Kiev fuori dalla Nato

Il piano di Trump per l'Ucraina si fa strada: concessioni territoriali ma la NATO fuori dal tavolo. I consiglieri del Presidente eletto stanno lanciando proposte – qui il piano che l’inviato speciale nominato da Trump anticipato da Repubblica – per porre fine alla guerra in Ucraina che cederebbero alcune parti del paese alla Russia.

Ancora un black out a Kiev: sono migliaia in Ucraina senza elettricità

Ancora migliaia di persone, case, locali senza luce. Ancora un blackout, a Kiev, dopo gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine. Centinaia di migliaia di ucraini sono senza elettricità dopo un "massiccio" attacco russo alle infrastrutture energetiche.

A Kiev locale senza elettricità
A Kiev locale senza elettricità (afp)

La Russia accusa l’Ucraina di sostenere i ribelli in Siria

L'ambasciatore della Russia all'Onu, Vassily Nebenzia, ha accusato l'Ucraina di sostenere militarmente i combattenti del gruppo islamico Hayat Tahrir al-Sham che stanno conducendo un'offensiva contro le forze siriane nel nord-ovest del paese. "Vogliamo attirare l'attenzione in particolare sulle tracce identificabili che riconducono alla principale direzione dell'intelligence ucraina nell'organizzazione delle ostilità e nella fornitura di armi ai combattenti nel nord-ovest della Siria", ha detto Nebenzia al Consiglio di Sicurezza.

I commenti dei lettori