Francia, il ministro Kasbarian fa coming out nel mezzo della crisi di governo e degli scioperi
di Benedetta Perilli“L’amore nonostante le turbolenze”, si intitola così l’intervista esclusiva che il ministro della Funzione pubblica francese Guillaume Kasbarian, 37 anni, ha rilasciato al settimanale Paris Match per presentare il compagno Antoine (pilota di Air France, ex militare nelle operazioni in Mali e Niger) e fare, di fatto, il primo coming out di un ministro in funzione della storia di Francia.
L’amore, nonostante le turbolenze appunto, considerato che l’intervista – con tanto di video che mostra il dietro le quinte del servizio fotografico – è uscita ieri proprio nel mezzo della crisi del governo Barnier, destinato a cadere sotto gli effetti della mozione di sfiducia presentata dalle sinistre dal Rassemblement National di Marine Le Pen.
“L’amore nonostante le turbolenze”, si intitola così l’intervista esclusiva che il ministro della Funzione pubblica francese Guillaume Kasbarian, 37 anni, ha rilasciato al settimanale Paris Match per presentare il compagno Antoine (pilota di Air France, ex militare nelle operazioni in Mali e Niger) e fare, di fatto, il primo coming out di un ministro in funzione della storia di Francia.
L’amore, nonostante le turbolenze appunto, considerato che l’intervista – con tanto di video che mostra il dietro le quinte del servizio fotografico – è uscita ieri proprio nel mezzo della crisi del governo Barnier, destinato a cadere sotto gli effetti della mozione di sfiducia presentata dalle sinistre dal Rassemblement National di Marine Le Pen.
Ma anche l’amore nonostante il tempismo perché mai come in questi giorni il ministro Kasbarian è nell’occhio del ciclone con mezza pubblica amministrazione francese – dopo le proteste di agricoltori, tassisti e ferrovieri – che lo attende domani in piazza in un maxi-sciopero indetto dai sindacati per contestare i provvedimenti programmati dal suo dicastero.
In primis le misure annunciate a fine ottobre conto l’assenteismo dei dipendenti pubblici, che dovrebbero consentire un risparmio di 1,2 miliardi di euro, ma che hanno teso i rapporti con i sindacati, quasi fino alla rottura del dialogo sociale, soprattutto su tre temi: il passaggio da uno a tre giorni di attesa per i dipendenti pubblici malati, la riduzione dal 100% al 90% della retribuzione in caso di assenza per malattia e il mancato rinnovo dell'erogazione di un bonus a sostegno del potere d'acquisto.
“Voglio essere sincero con i francesi che mi seguono - così Kasbarian spiega a Paris Match le ragioni della sua scelta mentre dal divano della sua abitazione accarezza un gatto – ma vorrei anche mostrare loro che conduco una vita banale, normale, in un paesino di campagna come milioni di francesi”.
Un’operazione, che cade proprio nel mezzo della crisi politica e dell’apertura di una nuova stagione di pesanti tensioni sociali che coinvolgono Kasbarian in prima persona, che sta destando molte perplessità e nella quale i francesi rischiano di non identificarsi troppo. "Sarebbe da ridere se i conti pubblici della Francia non fossero in una situazione così disastrosa: 3.200 miliardi di debito, un deficit del 6%, un governo che ha i giorni contati e nessun risparmio serio in vista”, scrive su X la commentatrice vicina all’estrema destra Caréne Tardy.
“Avrebbe potuto umanizzare il profilo del ministro, ma ovviamente non hanno pensato ad annullarla dopo la mozione di sfiducia”, afferma a BfmTv l’esperto di comunicazione francese e docente a Sciences-Po Paris Philippe Moreau-Chevrolet che definisce la mosa un “déjà vu”.
Ma anche da sinistra arrivano le critiche, c’è chi lo accusa di “queer washing” per una comunicazione sulla vita privata considerata furba, che esaspera le tendenze woke e mostra un tempismo pessimo. Tempismo che era già stato discusso il 13 novembre quando Kasbarian si era affrettato a congratularsi su X con Elon Musk per la sua nomina a capo del dipartimento per “l’efficienza governativa” Usa. "Non vedo l'ora di condividere con te le migliori pratiche per combattere l'eccessiva burocrazia e migliorare l'efficienza dei dipendenti pubblici”, aveva scritto in inglese finendo per mettere in imbarazzo l’esecutivo accusato di “trumpizzazione”.