Difficile distinguerli dai titushki, i “provocatori”. Indossano giubbotti con la scritta “polizia” sì, ma hanno il volto coperto da berretti e passamontagna. Fanno irruzione nelle sedi dei partiti dell’opposizione e delle organizzazioni della società civile georgiana e arrestano politici e attivisti senza mandato. Quando il leader del partito Ahali, Nika Gvaramia prova a contestarli, lo buttano a…