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Francia, Macron accetta le dimissioni di Barnier: “Nominerò il nuovo premier nei prossimi giorni”

Francia, Macron accetta le dimissioni di Barnier: “Nominerò il nuovo premier nei prossimi giorni”
Dopo la sfiducia di ieri, il presidente del Consiglio ha trascorso oltre un’ora all’Eliseo con il presidente della Repubblica che ha visto i capi delle Camere. In giornata scioperi in tutto il Paese
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"Nominerò un nuovo primo ministro nei prossimi giorni”, ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in un discorso televisivo alla nazione, assicurando che resterà in carica fino a fine mandato. Il primo ministro francese, Michel Barnier, ha presentato oggi le dimissioni del suo governo al presidente della Repubblica. Barnier ha trascorso oltre un’ora con Macron e ha assicurato, insieme ai membri del governo, la gestione degli affari correnti fino alla nomina di un nuovo governo.

La Francia è stata investita da un'ondata di manifestazioni e scioperi emblematici del malcontento sociale. Gli agenti della pubblica amministrazione hanno indetto una giornata di azione e i sindacati hanno decretato un maxi sciopero, minacciando di aprire un fronte sociale.

Le Pen replica a Macron, la sfiducia è prevista dalla Costituzione

"Un piccolo promemoria al presidente Macron, che dovrebbe essere il garante della Costituzione: la sfiducia non è anti-repubblicana, è prevista dalla Costituzione della nostra Quinta Repubblica". Lo scrive su X la leader dell'estrema destra francese, Marine Le Pen, rispondendo al presidente Emmanuel Macron, che nel discorso tv di stasera alla nazione ha detto che il governo di Michel Barnier è stato sfiduciato dall'Assemblea nazionale perché "estrema destra ed estrema sinistra si sono unite in un fronte anti-repubblicano".

Macron: “Entro metà dicembre legge speciale per il bilancio”

Dopo la bocciatura della legge di bilancio per la previdenza sociale e la censura del governo di Michel Barnier, Emmanuel Macron promette "una legge speciale" da depositare in Parlamento "prima della metà di dicembre". In un discorso alla nazione, il presidente francese afferma che "la priorità" del nuovo premier "sarà il bilancio, dopo che le discussioni in Parlamento sono state interrotte dalla mozione di censura". La "legge speciale" sarà una legge "temporanea" che "permetterà, come previsto dalla Costituzione, la continuità dei servizi pubblici e della vita nel Paese. Applicherà le scelte fatte nel 2024 al 2025".

Macron: “Ricostruire la nazione con la saggezza e la speranza”

"Ricostruire la nazione ovunque ci sia rabbia, insulto, ripristino della saggezza e ovunque ci sia divisione, volendo unità laddove alcuni cedono all'angoscia, volendo speranza", ha detto in tv il presidente francese Emmanuel Macron concludendo il suo discorso con "Vive la France".

Macron: prossimo sarà un governo "di interesse generale"

Emmanuel Macron vuole un "governo di interesse generale". Lo ha affermato il presidente durante il suo discorso alla Nazione. "Darò istruzioni al primo ministro affinché formi un governo di interesse generale. Lui dovrà svolgere le sue consultazioni e formare un governo compatto al vostro servizio", che sarà composto da tutte le forze politiche. "Mi aspetto pienamente che possa emergere una maggioranza per approvare il prossimo bilancio in Parlamento", ha detto.

Macron: “Una legge speciale temporanea per il bilancio”

"Prima di metà dicembre sarà presentata al Parlamento una legge speciale e questa legge temporanea consentirà, come prevede anche la nostra Costituzione, la continuità dei servizi pubblici e la vita del Paese", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in televisione spiegando come risolvere la bocciatura della legge di bilancio. "Applicherà le scelte del 2024 per il 2025 e mi aspetto pienamente che possa emergere una maggioranza per adottarlo in Parlamento".

Macron, resterò fino alla fine del mio mandato

Il presidente francese Emmanuel Macron ha escluso di dimettersi: "Onorerò il mandato al quale mi hanno eletto i francesi fino all'ultimo giorno", ha detto nell'intervento in tv ai francesi dopo la sfiducia al governo Barnier. La responsabilità della caduta del governo Barnier e della mancata manovra "non è mia, ma del parlamento". "Sono stato eletto democraticamente per un mandato di 5 anni e resterò fino alla fine", ha detto Macron.

Macron: “Nominerò premier nei prossimi giorni, sua priorità il bilancio”

"Non possiamo permetterci l'immobilismo. Nei prossimi giorni nominerò un primo ministro che unisca le forze politiche" ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel discorso televisivo. "Dovrà fare una legge speciale, la legge di bilancio sarà la priorità".

Macron: “Scioglimento Assemblea non compreso, colpa mia”

Lo scioglimento delle Camere, anche se "ineluttabile"", "non è stato compreso". "E' mia responsabilità". Così il presidente francese, Emmanuel Macron nel suo discorso alla Nazione all'indomani dalla mozione di sfiducia al premier Barnier.

Il nome del prossimo primo ministro non sarà annunciato questa sera

Il nome del prossimo primo ministro non sarà annunciato questa sera da Emmanuel Macron, lo rivelano fonti vicine al presidente all’Afp.

Francia: sondaggio, per 46% francesi Macron responsabile crisi

Stasera parlerà alla Nazione ma il presidente francese, Emmanuel Macron, rimane percepito dall'opinione pubblica come il principale colpevole dell'impasse politico attuale nel Paese, secondo un sondaggio di Odoxa-Backbone Consulting per Le Figaro. Quasi la metà del Paese lo ritiene responsabile dell'attuale instabilità, molto più del RN (11%) e del Nuovo Fronte Popolare (10%) che hanno comunque votato a favore della mozione di censura. Secondo lo stesso sondaggio il 59% dei francesi, 6 su 10, sarebbe convinto che Macron dovrebbe dimettersi. Per quanto riguarda la successione a Matignon il 59% sarebbe favorevole a una personalità fuori dal contesto politico, il 39% a qualcuno della sinistra moderata, il 36% a un esponente di Rassemblement National.

Socialisti chiedono incontro a Macron, Insoumis li bacchetta

Mano tesa dei socialisti ad Emmanuel Macron, con il risultato che l'estrema sinistra del Nuovo Fronte Popolare, La France Insoumis, prende l'iniziativa di richiamarli all'ordine. In mattinata il Ps ha fatto pervenire una lettera al presidente Macron per chiedere un incontro con una delegazione del partito. Con la speranza, si legge nella missiva, di riuscire ad arrivare alla nomina di un primo ministro che viene dalla gauche. "Richiamo i socialisti a tornare alla ragione, invece di credere che si possa creare una coalizione con l'accordo di Macron. Non so bene poi su quale programma", ha commentato il deputato Lfi Eric Coquerel intervistato da Bfm Tv. "Quello che ho visto all'Assemblée - ha continuato - è un blocco centrale che non ha accettato nessun compromesso".

Macron “prende atto” delle dimissioni di Barnier

Il presidente francese Emmanuel Macron ha "preso atto" delle dimissioni del primo ministro, Michel Barnier, presentate oggi. Lo ha fatto sapere l'Eliseo in un comunicato. "Michel Barnier - si legge - assicura con i membri del governo il trattamento degli affari correnti fino alla nomina di un nuovo governo", ha precisato la presidenza francese.

La linea Macron contro Le Pen e Mélenchon: "Coalizione di irresponsabili". Ma è sempre più solo

Il presidente parlerà alla nazione stasera ma intanto ha già scelto la strategia: li accusa di aver creato un “fronte anti-repubblicano” per far cadere il governo Barnier

Macron accelera per Trump. Subito un patto repubblicano, prima di inaugurare Notre-Dame

Oggi l’annuncio: papabili premier sono Bayrou e Lecorneau. Domenica attesi i leader per l’inaugurazione della cattedrale

Eliseo: “Macron accetta le dimissioni di Barnier”

"Il primo ministro ha presentato oggi le dimissioni del suo governo al presidente della Repubblica che ne ha preso atto", ha dichiarato l'Eliseo in un comunicato stampa. "Michel Barnier assicura, insieme ai membri del governo, la gestione degli affari correnti fino alla nomina di un nuovo governo", prosegue il testo, mentre Emmanuel Macron interverrà questa sera alle 20 in un discorso televisivo alla nazione

Tajani: “La crisi in Francia rischia di riverberarsi sull'Italia”

"Noi non possiamo certamente rallegrarci di ciò che accade nei Paesi dell'Unione europea come la Francia e la Germania, perché le crisi che stanno vivendo questi Paesi rischiano di riverberarsi sull'Italia. Siamo confinanti con la Francia. Una crisi politico-economica ma soprattutto legata al bilancio, quindi c'è l'aspetto economico da valutare. In un mercato unico, se vanno male la Francia e la Germania, l'Italia, che va meglio di loro in questo momento, rischia di subire le conseguenze dei loro problemi". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della cerimonia per i 120 anni del Tempio Maggiore di Roma, in merito alla caduta del governo francese.
"Noi dobbiamo fare in modo che l'Italia resista, dobbiamo fare in modo che non ci siano contagi e augurarci che la Francia e la Germania risolvano i loro problemi economici perché se li risolvono si fa bene all'Europa e quindi si fa bene anche all'Italia", ha aggiunto

Media: “Bayrou vedrà oggi Macron all’Eliseo”

Il politico francese e stretto alleato di Macron, François Bayrou dovrebbe incontrare Macron all’Eliseo nella giornata di oggi. Lo riporta radio Rtl. Bayrou è considerato uno dei nomi forti per la successione del premier dimissionario Barnier. Anche il quotidiano Le Parisien riporta che Bayrou sarà a pranzo all’Eliseo per un incontro con Macron

(afp)

“Merde”, l’allarme dell’Economist sulla copertina del nuovo numero

Il settimanale britannico The Economist dedica la copertina del nuovo numero alla crisi francese e alle conseguenze finanziarie della caduta del governo Barnier. Al centro della cover la classica insegna della fermata della metropolitana di Parigi con la scritta “Merde”

Barnier lascia l’Eliseo dopo oltre un’ora di colloquio con Macron

L’agenzia Afp e Le Monde riferiscono che Michel Barnier ha lasciato l’Eliseo dopo oltre un’ora di colloquio con Macron. Il presidente ha scortato il primo ministro sfiduciato fino alla scalinata. Barnier si è poi trattenuto per alcuni minuti a parlare con il segretario generale dell'Eliseo, Alexis Kohler, prima di andare via in auto

Dopo le dimissioni di Barnier, Macron riceve i presidenti delle Camere

Nelle prossime ore, dopo aver accettato le dimissioni del premier Michel Barnier, sfiduciato ieri sera dall'Assemblée Nationale, il presidente Emmanuel Macron riceverà nelle prossime ore la presidente dell'Assemblée Nationale, Yael Braun-Pivet, e successivamente, alle 15, il presidente del Senato, Gérard Larcher

Lecornu: “Io premier? Non sono candidato a nulla”

Il ministro francese della Difesa, Sébastien Lecornu, indicato nel totoministri come possibile sostituto del premier uscente Michel Barnier sfiduciato ieri in parlamento, ha precisato oggi di non essersi personalmente candidato per Matignon. "Io non sono candidato a nulla", ha dichiarato il ministro ai microfoni di radio RTL, all'indomani della caduta del governo. Lecornu ha inoltre precisato di non aver discusso di questa ipotesi con il presidente, Emmanuel Macron, durante la missione in Arabia Saudita dei giorni scorsi. Macron si rivolgerà alla nazione questa sera alle ore 20

(afp)

Agricoltori francesi: “Senza governo stop al controllo delle fattorie”

L'amministrazione francese non deve più esercitare controlli nelle aziende agricole del Paese, almeno fino a quando "non ci sarà un governo in grado di mantenere le sue promesse agli agricoltori": questo il messaggio lanciato dal presidente del sindacato agircolo Fnsea, Arnaud Rousseau, dopo la sfiducia al governo Barnier. "Non abbiamo più uno Stato, non abbiamo più un governo per le nostre soluzioni, ebbene, ve lo dico amici, da stasera non ci saranno più controlli nelle nostre fattorie" ha dichiarato Rousseau, in occasione di un incontro con il sindacato Jeunes agriculteurs (JA) in Dordogna, secondo una registrazione rivelata dall'agezia France Presse. "Non è demagogia - ha aggiunto Rousseau - La realtà, è che fino a quando le promesse non saranno mantenute, non vale la pena far lavorare l'amministrazione. I controlli riprenderanno quando le promesse saranno mantenute", ha proseguito il leader di Fnsea, suscitando gli applausi dei presenti. Rousseau ha anche invitato la sua rete di referenti Fnsea a contattare i loro deputati di riferimento nelle diverse circoscrizioni per' chiedere come intendono fare per approvare le disposizioni di cui abbiamo bisogno"

Michel Barnier è arrivato all’Eliseo

Il premier sfiduciato Barnier è arrivato all’Eliseo per presentare le sue dimissioni e quelle del suo governo al presidente Macron

La presidente dell’Assemblea chiede a Macron di nominare “rapidamente” un premier per evitare “stato di incertezza”

La presidente dell'Assemblea nazionale francese, Yaël Braun-Pivet, ha invitato giovedì Emmanuel Macron a nominare “rapidamente” un primo ministro in sostituzione di Michel Barnier, censurato il giorno precedente, perché “non dobbiamo permettere che la situazione rimanga irrisolta”. “Deve esserci un nuovo governo in tempi rapidi per poter riprendere le discussioni sul bilancio, perché anche lì ci sono diverse opzioni sul tavolo”, ha spiegato il presidente macronista dell'Assemblea su France Inter. Tra queste opzioni, ha difeso la continuazione della “navetta parlamentare sulla legge di finanziamento della sicurezza sociale che non è stata adottata con l'adozione della mozione di censura”. Con l'accordo dei presidenti dei gruppi, si potrebbe anche raggiungere un “accordo” sul bilancio dello Stato “su una base minima”. “Potremmo benissimo immaginare che si prenda l'impegno di esaminare un bilancio rettificativo nel primo trimestre del 2025”. Nel frattempo, “potremmo dare alla Francia un bilancio prima della fine dell'anno, c'è ancora tempo”, ha insistito Yaël Braun-Pivet. Per quanto riguarda la scelta del nuovo primo ministro, quando nessun gruppo detiene la maggioranza relativa nell'Assemblea, ritiene che il Presidente debba “ricevere tutti i gruppi politici”

(reuters)

Wauquiez: “I Repubblicani non faranno cadere il futuro governo”

I Repubblicani non “faranno cadere” il futuro governo anche se decideranno di non prendervi parte, ha dichiarato giovedì su France 2 il loro leader all'Assemblea Laurent Wauquiez. “Non faremo blocco, non adotteremo la strategia del caso peggiore (...), non faremo cadere il governo, non faremo quello che ha fatto Marine Le Pen”, ha detto Wauquiez, che condiziona la partecipazione di LR a un futuro governo alle priorità che verranno messe sul tavolo

(reuters)

Francia, il politologo Thevenon: “Destra e sinistra incompatibili, la loro convergenza non durerà”

Intervista all’esperto Gilles Thevenon. “A unirli è soltanto il desiderio di far dimettere il Capo dello Stato”

Chi sono i possibili successori di Barnier

Poche ore dopo il voto di sfiducia al governo di Michel Barnier - atteso alle 10 all'Eliseo per rassegnare formalmente le dimissioni - sul tavolo ci sono già diversi nomi di possibili successori. Tra loro, in pole position c'è quello del 38enne ministro della Difesa, Sèbastien Lecornu, e del controverso ministro dell'Interno, Bruno Retailleau, la cui linea molto dura sull'immigrazione piace all'estrema destra ma divide la maggioranza macronista.

Due profili che hanno il vantaggio di essere già stati studiati e convalidati dall'Alta Autorità per la Trasparenza della Vita Pubblica, rendendo possibile la loro nomina in tempi molto rapidi, come vorrebbe l'Eliseo. Entrambi provengono dagli ambienti di destra e finora hanno mantenuto rapporti piuttosto buoni con l'estrema destra di Marine Le Pen.
Un'altra ipotesi nel totogol dei nomi per Matignon è il capo del Modem (centro) Francois Bayrou, storico alleato di Macron, anche se la sua situazione sotto il profilo giudiziario non è delle più chiare al momento. Assolto dai tribunali lo scorso febbraio nell'ambito di un caso di assunzione fittizia di assistenti di deputati, la procura ha presentato ricorso, con il rischio di un nuovo processo nei prossimi mesi.
Nella lista dei papabili, rilanciata dai media francesi ci sono anche nomi di personalità politiche già citate nei mesi scorsi per la successione agli ex premier Elisabeth Borne e Gabriel Attal, tra cui l'ex socialista Bernard Cazeneuve, il Republicain Francois Baroin, l'eterna speranza della destra, e Francois Villeroy de Galhau, un profilo tecnico, valutato come "un'ultima carta, mai utilizzata, sulla scrivania" di Macron.

Mosca: “La Francia era prospera, Macron l'ha portata alla crisi”

Il presidente francese Emmanuel Macron non è riuscito a mantenere il potere e ha portato la prospera Francia in uno stato di profonda crisi. Questa l'opinione espressa dal presidente della Duma di Stato Vyacheslav Volodin, come riporta la Tass. "Il tentativo di Macron di mantenere il potere con ogni mezzo è fallito. L'attuale presidente della Francia ha portato il paese, un tempo prospero, in uno stato di profonda crisi politica ed economica". Volodin ha sottolineato che per la prima volta nella storia della Francia il governo è durato solo 91 giorni

Francia, il governo Barnier sfiduciato dopo 3 mesi: il momento dell'annuncio

Le Pen attende il nome del nuovo premier durante il discorso di Macron di stasera

La leader di estrema destra ha dichiarato che attende "il nome di un primo ministro" durante il discorso di Emmanuel Macron alla nazione, alle ore 20. "Non sento la sfiducia come una vittoria. Abbiamo ricevuto un mandato di protezione dai nostri elettori. Questo bilancio rappresentava una minaccia per loro, un attacco ai loro posti di lavoro", ha reagito Le Pen all'Assemblea nazionale

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