TBILISI — Il 7 marzo 2023, il parlamento georgiano approvava in prima lettura la legge sugli “agenti stranieri”, ritirata a seguito di proteste oceaniche e infine riproposta e adottata la scorsa primavera, primo passo di Tbilisi verso una deriva autoritaria di ora in ora più evidente, che la sta strappando all’Europa e riportando nell’orbita della Russia. Quel giorno, Nana Malashkhia, impiegata c…