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Trump nomina David Sacks, chi è il clone di Musk che si occuperà di IA e criptovalute

(afp)

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Nella squadra di governo nel presidente eletto entra l’ex direttore finanziario di PayPal. Sudafricano come l’imprenditore Tesla, in passato aveva definito il tycoon responsabile per l’assalto al Congresso del 6 gennaio
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NEW YORK - Un altro miliardario sudafricano nella squadra di governo di Donald Trump: è David Sacks, ex direttore finanziario della app di pagamenti PayPal, nominato “Zar della cripto” e considerato il piccolo clone di Elon Musk, anche lui sudafricano e diventato vicepresidente ombra di Trump. Il tycoon ha scelto Sacks come nuovo consigliere della Casa Bianca per l’intelligenza artificiale e la criptovaluta. Il suo compito sarà anche togliere vincoli alla libertà d’espressione online, un assist per lo stesso Musk, che usa la propria piattaforma X per attaccare avversari, minacciare anonimi impiegati federali, accogliere i messaggi d’odio di suprematisti e scatenare legioni di bulli della rete.

Con un post su Truth, Trum…

NEW YORK - Un altro miliardario sudafricano nella squadra di governo di Donald Trump: è David Sacks, ex direttore finanziario della app di pagamenti PayPal, nominato “Zar della cripto” e considerato il piccolo clone di Elon Musk, anche lui sudafricano e diventato vicepresidente ombra di Trump. Il tycoon ha scelto Sacks come nuovo consigliere della Casa Bianca per l’intelligenza artificiale e la criptovaluta. Il suo compito sarà anche togliere vincoli alla libertà d’espressione online, un assist per lo stesso Musk, che usa la propria piattaforma X per attaccare avversari, minacciare anonimi impiegati federali, accogliere i messaggi d’odio di suprematisti e scatenare legioni di bulli della rete.

Con un post su Truth, Trump ha annunciato che Sacks guiderà le politiche su questi settori e “si concentrerà sul fare dell’America il leader globale”. L’imprenditore di Silicon Valley guiderà anche il consiglio presidenziale dei consiglieri su scienza e tecnologia, un gruppo consultivo che si occupa di indicare alla Casa Bianca le iniziative da prendere nel campo scientifico, tecnologico e dell’innovazione. “Proteggerà la libertà d’espressione online - ha aggiunto Trump - e ci terrà lontani dai pregiudizi e dalla censura di Big Tech”.

In passato Sacks era stato un duro critico del tycoon: in un episodio del podcast “All-In”, lo definì “chiaramente” responsabile per l’insurrezione del 6 gennaio 2021, quando centinaia di sostenitori trumpiani assaltarono il Congresso nel tentativo di bloccare la certificazione della vittoria del rivale, il democratico Joe Biden. “Penso - disse Sacks - che si è squalificato da solo per candidarsi di nuovo”. Tre anni dopo Davide Oliver Sacks, 52 anni, nato a Città del Capo, trasferito all’età di cinque anni in Usa con la famiglia, e diventato cittadino americano ha chiuso il cerchio: fondatore di Yammer, app venduta per 1,2 miliardi a Microsoft, e Craft Ventures, ha dimenticato tutto ed è pronto ad abbracciare con entusiasmo l’incarico che gli ha assegnato il suo nuovo riferimento politico.

Con Sacks aumenta il patrimonio dei membri della nuova amministrazione, una somma senza precedenti di miliardari e milionari - tra finanzieri, big di Wall Street, petrolieri, banchieri e immobiliaristi - il cui patrimonio complessivo supera i 350 miliardi di dollari, cifra mai raggiunta nella storia della Casa Bianca, superiore anche a quella messa in piedi da Trump nel suo primo mandato.

Le ricchezze dei membri del governo Biden, che il movimento Maga accusa di essere espressione dell’élite americana, raggiunge i 118 milioni di dollari. A giugno Sacks aveva ospitato nella sua San Francisco una raccolta fondi a favore della campagna di The Donald con biglietti d’ingresso a 50 mila dollari per sostenere il “candidato del popolo". Su X l’ennesimo guru di Silicon Valley aveva criticato il modo con cui Biden aveva gestito l’economia la politica estera e l’emergenza al confine, e invocato il ritorno dell’unico che considerava qualificato per guidare la Casa Bianca: Trump.

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