Introvabile a Damasco, forse era già fuggito a Teheran o forse era nascosto nell’ultimo bunker di una famiglia che da 53 anni stringe la Siria nel regime, Bashar al Assad ha atteso una fine che appariva inevitabile. Interrogandosi se avrebbe dovuto negoziare con i ribelli per una tregua che gli consentisse di sopravvivere attraverso un esecutivo di transizione, oppure se riparare in esilio portan…