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A New York prezzi folli: Grande Mela sempre più costosa, fino a 25mila dollari per 6 notti in hotel

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L’inchiesta del Wall Street Journal: piste di pattinaggio natalizie a 50 dollari a persona, biglietti a più di 200 dollari per i musical di Broadway, taxi carissimi e il rischio è che la città diventi una meta economicamente inaccessibile ai turisti
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NEW YORK - Ma non è che di questo passo New York corre il rischio di mettersi fuori dalla portata del mercato del turismo internazionale? La domanda viene leggendo l’inchiesta pubblicata dal Wall Street Journal, secondo cui visitare la Grande Mela "non è mai stato così costoso". Nel periodo tra il 23 dicembre e il primo gennaio, ad esempio, il prezzo medio per una notte in albergo è arrivato a 430 dollari, secondo la compagnia di viaggi Hopper, e buone vacanze a chi può permetterselo.

Per non parlare poi di ristoranti, spettacoli, intrattenimenti vari e shopping, che stanno costringendo molti turisti a cancellare i loro piani, o adeguarli alle possibilità delle proprie tasche. Gli effetti, per il momento, sembrano non esistere: a novembre, secondo i dati di CoStar riportati dal Journal, circa nove stanze di albergo su dieci erano occupate. Ma la domanda è quanto a lungo si potrà andare avanti così.

New York non è stata mai economica, ma generalmente è sempre piena. Dopo l’inevitabil…

NEW YORK - Ma non è che di questo passo New York corre il rischio di mettersi fuori dalla portata del mercato del turismo internazionale? La domanda viene leggendo l’inchiesta pubblicata dal Wall Street Journal, secondo cui visitare la Grande Mela "non è mai stato così costoso". Nel periodo tra il 23 dicembre e il primo gennaio, ad esempio, il prezzo medio per una notte in albergo è arrivato a 430 dollari, secondo la compagnia di viaggi Hopper, e buone vacanze a chi può permetterselo.

Per non parlare poi di ristoranti, spettacoli, intrattenimenti vari e shopping, che stanno costringendo molti turisti a cancellare i loro piani, o adeguarli alle possibilità delle proprie tasche. Gli effetti, per il momento, sembrano non esistere: a novembre, secondo i dati di CoStar riportati dal Journal, circa nove stanze di albergo su dieci erano occupate. Ma la domanda è quanto a lungo si potrà andare avanti così.

New York non è stata mai economica, ma generalmente è sempre piena. Dopo l’inevitabile flessione provocata dal Covid i turisti sono tornati, con un totale di 62,2 milioni di visitatori nel corso del 2023. Si tratta del 6,6% in meno, rispetto al picco di 66,6 milioni nel 2019, ma di certo non è poco. E la gente ha voglia di rifarsi delle privazioni, oppure godersi tutto quello che può, prima di eventuali emergenze future. Quindi spende, anche perché una volta sobbarcata la fatica e il costo del viaggio, non ha senso privarsi delle esperienze che hanno alimentato il desiderio di farlo. Però resta il limite di quanto uno ha in tasca, ossia di cosa può permettersi, che in certi casi sta diventando determinante, perché i prezzi hanno raggiunto picchi storici, a causa dell’inflazione e non solo.

Il Wall Street Journal ha sentito turisti che hanno speso fino a 25.000 dollari, per una permanenza di otto notti. Per molte famiglie sono lo stipendio di un anno, quindi fuori dal mondo per una vacanza. E poi una volta che arrivi, un biglietto a Broadway per il "Lion King" costa in media 221 dollari. Il discorso è simile per i classici natalizi tipo il "Nutcraker", ma anche per pattinare al Wollman Rink di Central Park o a Bryant Park servono 50 dollari a persona. Gli alloggi offerti da Airbnb sono pochi, i taxi hanno aumentato le tariffe, e una pizza ad almeno 20 dollari è la norma nei ristoranti.

Chi vive in città conosce ancora i segreti per cavarsela con meno, fra trasporti pubblici, supermercati, offerte o momenti speciali per acquistare i biglietti degli spettacoli. Per molti turisti, però, New York rischia di diventare una meta proibitiva.

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