Nel palazzo del dittatore sono rimaste solo le Ferrari. E le Lamborghini, le Bmw, le Audi e le altre vetture di lusso che Bashar al Assad collezionava parcheggiate nel garage sotterraneo della residenza presidenziale a Damasco. Quando nella mattina dell’8 dicembre quelle stanze rivestite di marmo si sono riempite di ribelli armati, lui non c’era già più da qualche ora. Volato a Mosca dall’alleato…