Da solo, stordito, a piedi nel centro di Damasco in quell’ora tra la notte e la prima luce, è iniziata la nuova Siria di Yaman. «Mi sono catapultato in strada alle 6.30, cerano molte divise militari lasciate a terra dai soldati del regime che sono scappati verso nord e non volevano essere riconosciuti. Hanno lasciato anche le armi. C’erano un sacco di persone in strada, alcuni sparavano», raccont…