Esteri

Alta tensione a Taiwan: proclamata massima allerta dopo manovre militari cinesi

Alta tensione a Taiwan: proclamata massima allerta dopo manovre militari cinesi
(afp)

L’annuncio di Taipei che contesta l’istituzione di sette aree di restrizione aerea da parte di Pechino

1 minuti di lettura

Taiwan ha annunciato uno stato di "massima allerta" mentre la Cina organizza esercitazioni militari. Le forze armate di Taipei hanno riferito di aver attivato un centro di risposta alle emergenze in seguito all'istituzione da parte di Pechino di sette "aree di restrizione aerea" da oggi all'11 dicembre e all'invio di navi della marina e della guardia costiera nei pressi dell'isola.

Le sette aree di restrizione aerea sono in quasi totale continuità dalla parte più orientale delle coste del Guangdong fino Shanghai, includendo quindi anche Zhejiang e Fujian. Il ministero della Difesa di Taipei ha chiarito in una nota che in risposta alla mossa dell'Esercito popolare di liberazione cinese "ha allestito il suo centro di risposta questa mattina".

Taiwan, inoltre, ha dichiarato di aver avviato "esercitazioni di prontezza al combattimento" dopo aver rilevato navi della Marina e della guardia costiera cinesi attive vicino allo Stretto di Taiwan e nel Pacifico occidentale.

"In risposta a queste azioni dell'Esercito popolare di liberazione, il ministero della Difesa ha avviato esercitazioni di prontezza al combattimento, tenendo conto delle minacce nemiche, delle condizioni meteo e del posizionamento tattico", ha precisato lo stesso ministero in una nota, aggiungendo che le unità militari sulle isole periferiche di Taiwan "hanno aumentato la loro vigilanza".

Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte della sicurezza di Taipei, la Cina, che rivendica Taiwan come suo territorio, ha attualmente circa 90 navi della marina e della guardia costiera nelle acque vicine a Taiwan, alle isole meridionali del Giappone e al Mar Cinese Orientale e Meridionale.

Gli ultimi sviluppi sono maturati in un contesto di crescenti tensioni dopo gli impegni internazionali del presidente taiwanese William Lai, appena rientrato dal suo primo viaggio all'estero dall'insediamento di maggio presso gli alleati del Pacifico che ha incluso anche una tappa alle Hawaii e una al territorio americano di Guam, mandando Pechino su tutte le furie.

I commenti dei lettori