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Oltre 75 premi Nobel contro Kennedy, lettera al Senato Usa: “Non ratificate la sua nomina”

Robert F. Kennedy Jr.
Robert F. Kennedy Jr. 

Scienziati contestano la scelta di Trump per il dipartimento alla Sanità: “Metterà a repentaglio la salute pubblica”. E Politico rivela: nel transition team lavora un ex dirigente che era a Capitol Hill il 6 gennaio 2021

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Oltre 75 vincitori del premio Nobel hanno firmato una lettera aperta che esorta i senatori a non confermare la nomina di Robert F. Kennedy Jr., sostenendo che la scelta del presidente eletto Donald Trump per guidare il dipartimento della sanità è dannosa per la salute pubblica. Ed è polemica anche per Pete Marocco, un ex dirigente dell'amministrazione Trump ripreso dalle telecamere all'interno del Campidoglio il 6 gennaio 2021 e ora impegnato nel team del presidente eletto.

La lettera contro Kennedy

La missiva, ottenuta dal New York Times, segna la prima volta in tempi recenti che i premi Nobel si sono uniti contro un 'nominee' del governo, secondo uno di loro, Richard Roberts, vincitore del prestigioso riconoscimento per la medicina del 1993, che ha contribuito a redigere la lettera. "Questi attacchi politici alla scienza sono molto dannosi", ha detto. "Bisogna prendere posizione e proteggerla", ha aggiunto.

I firmatari della lettera hanno messo in dubbio che Kennedy, a loro dire "privo di credenziali" in medicina, scienza o amministrazione, sia adatto a guidare il dipartimento che tutela la salute pubblica e da cui dipende il finanziamento della ricerca biomedica. "Mettere Kennedy a capo del dipartimento metterà a repentaglio la salute pubblica e comprometterà la leadership globale dell' America nelle scienze della salute", si legge nella lettera.

Se confermata, l'opposizione di Rfk a strumenti di salute pubblica consolidati, come i vaccini e la fluorizzazione dell'acqua potabile, rappresenterebbe un rischio per il benessere del Paese, prosegue la missiva. I premi Nobel hanno anche criticato la promozione di teorie cospirative da parte di Kennedy, che ha falsamente collegato i vaccini all'autismo, ha respinto la scienza consolidata che dimostra come l'Hiv causi l'Aids e ha suggerito, senza prove, che il coronavirus ha preso di mira o, a seconda, risparmiato alcuni gruppi etnici. I firmatari hanno inoltre notato che il Kennedy è stato un "critico belligerante" delle agenzie che rientrerebbero nella sua competenza, tra cui la Food and Drug Administration, i Centers for Disease Control and Prevention e i National Institutes of Health.

Dal blitz di Capitol Hill al transition team

L’altro fronte riguarda Pete Marocco. A riferire del suo impegno nel transition team è Politico, che cita tre persone a conoscenza della situazione: sarebbe impegnato su questioni relative al personale della sicurezza nazionale.

Marocco, che ha attirato critiche interne quando ha lavorato in numerose agenzie dell'amministrazione Trump e più di recente è stato un attivista conservatore a Dallas, è stato visto al quartier generale del team di transizione in Florida mentre lavorava alle assunzioni, anche per il dipartimento di stato a Foggy Bottom. Una fonte ha riferito che intervistava i candidati questa settimana.

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