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Foto rubate alla famiglia Schumacher: al via il processo alla banda che voleva 15 milioni di euro

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Avevano sottratto informazioni sanitarie, 900 immagini private e vari video dell'ex campione della Formula 1 che è ormai in coma da oltre dieci anni per poi tentare un’estorsione alla moglie Corinna che si è costituita parte civile
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BERLINO – Hanno messo insieme un archivio dell’infamia: 900 foto private, 600 video e la cartella clinica del più grande campione di Formula uno di tutti i tempi, Michael Schumacher. Testimonianze estremamente sensibili, rubate alla famiglia negli anni del coma del grande campione, dopo il gravissimo incidente sugli sci a Méribel del 2013. E hanno cercato di ricattare la famiglia del “Kaiser", di strappare 15 milioni di euro a sua moglie Corinna e ai figli, minacciando di renderle pubbliche.

Stamane è cominciato a Wuppertal il processo alla banda che ha cercato di lucrare sulla tragedia della leggenda della Formula uno. L'ex guardia del corpo dei Schumacher, Markus Fritsche, è lo sciacallo che ha approfittato della loro fiducia per rubare una montagna di dati sensibili sul grande pilota tedesco. Fritsche, 53 anni, attualmente in libertà vigilata, si è presentato nell’aula del tribunale di Wuppertal ostentando sorrisi, affatto turbato delle accuse.

Insieme al buttafuori Yilmaz Tozturka…

BERLINO – Hanno messo insieme un archivio dell’infamia: 900 foto private, 600 video e la cartella clinica del più grande campione di Formula uno di tutti i tempi, Michael Schumacher. Testimonianze estremamente sensibili, rubate alla famiglia negli anni del coma del grande campione, dopo il gravissimo incidente sugli sci a Méribel del 2013. E hanno cercato di ricattare la famiglia del “Kaiser", di strappare 15 milioni di euro a sua moglie Corinna e ai figli, minacciando di renderle pubbliche.

Stamane è cominciato a Wuppertal il processo alla banda che ha cercato di lucrare sulla tragedia della leggenda della Formula uno. L'ex guardia del corpo dei Schumacher, Markus Fritsche, è lo sciacallo che ha approfittato della loro fiducia per rubare una montagna di dati sensibili sul grande pilota tedesco. Fritsche, 53 anni, attualmente in libertà vigilata, si è presentato nell’aula del tribunale di Wuppertal ostentando sorrisi, affatto turbato delle accuse.

Insieme al buttafuori Yilmaz Tozturkan e a suo figlio, l’ex bodygyuard avrebbe cercato di estorcere 15 milioni di euro all’ufficio svizzero della famiglia. Il telefonista, Tozturkan, avrebbe chiamato più volte per chiedere il pagamento in due tranche dell’enorme somma, in cambio del disco rigido con le foto, i video e le schede cliniche. Se la famiglia Schumacher non avesse seguito le istruzioni, la banda aveva minacciato di pubblicare tutto sul dark web. Ma già dopo la prima telefonata, li hanno denunciati alla polizia.

La moglie Corinna si è costituita parte civile, secondo Bild potrebbe chiedere che quei materiali vengano tenuti segreti anche durante il processo. Sulla stessa lunghezza d’onda, il procuratore ha già sottolineato in apertura del procedimento che “i dati rubati sono estremamente sensibili”. E che la famiglia dell’ex campione ha un interesse fondato "a non rendere pubblici quei dati”.

Per la giudice, Birgit Neubert, è chiaro che siamo dinanzi a un caso di “estorsione”, e che lei presiederà un processo “contro tre persone che hanno cercato di ricattare la famiglia Schumacher con dati privati sulle sue ferite e sul suo stato di salute”.

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