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Magliette, canzoni e post: “FreeLuigi” è una moda. E Amazon blocca il merchandising su Mangione

La t-shirt in vendita online 

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Solo poche ore dopo l’arresto, il 26enne che ha ucciso il Ceo di UnitedHealthcare è diventato l’“eroe anti-sistema”
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NEW YORK – L’anonimo McDonald’s di Altoona, Pennsylvania, all’improvviso è diventato così popolare da venire inondato di recensioni online. Solo che erano tutte negative. “In cucina girano i ratti - ha scritto uno - viene la nausea solo a pensarci”. “Posto orribile e gente sgradevole, non andateci”, aveva commentato un altro. “Fate schifo”, diceva un terzo. Decine di messaggi di questo tenore hanno demolito in poche ore il ristorante della catena di fast food, al punto che McDonald’s ha deciso di cancellare tutti i messaggi, anche se la rete li aveva ormai rilanciati.

Il motivo di tanta popolarità non era gastronomico: qui è dove un dipendente ha segnalato alla polizia Luigi Mangione, seduto a un tavolo mentre faceva colazione, sospettato di essere il killer del ceo del colosso delle assicurazioni sanitarie. Per milioni di americani è stato un “tradimento”, la fine della fuga del “punisher”, il giustiziere del sistema avido della sanità.

Intanto è nato un merchandising del crimine. S…

NEW YORK – L’anonimo McDonald’s di Altoona, Pennsylvania, all’improvviso è diventato così popolare da venire inondato di recensioni online. Solo che erano tutte negative. “In cucina girano i ratti - ha scritto uno - viene la nausea solo a pensarci”. “Posto orribile e gente sgradevole, non andateci”, aveva commentato un altro. “Fate schifo”, diceva un terzo. Decine di messaggi di questo tenore hanno demolito in poche ore il ristorante della catena di fast food, al punto che McDonald’s ha deciso di cancellare tutti i messaggi, anche se la rete li aveva ormai rilanciati.

Il motivo di tanta popolarità non era gastronomico: qui è dove un dipendente ha segnalato alla polizia Luigi Mangione, seduto a un tavolo mentre faceva colazione, sospettato di essere il killer del ceo del colosso delle assicurazioni sanitarie. Per milioni di americani è stato un “tradimento”, la fine della fuga del “punisher”, il giustiziere del sistema avido della sanità.

Intanto è nato un merchandising del crimine. Su piattaforme online come Etsy, TikTok Shop e eBay sono in vendita magliette, giubbotti con cappuccio, adesivi e decorazioni natalizie dedicate al killer. Tanto che Amazon ha annunciato di aver bloccato la vendita di merchandising ispirata al killer del Ceo.

Le parole incise sui proiettili usati per l’omicidio - nega, difendi e deponi, strumento legale per ridurre allo sfinimento chi cerca giustizia - sono finite anche in una canzone messa in rete su Youtube.

Sui social è circolato un post - risultato falso - in cui Elon Musk difendeva la vittima e confessava di essere sorpreso dalla reazione del web, capace di trasformare in “eroe” un assassino. Musk, che commenta tutto, non aveva scritto niente sull’omicidio. Nel frattempo, in questa nuova forma di lotta di classe social Mangione è diventato un idolo anche tra gli stessi follower di Musk, sostenitori della lotta al capitalismo ma anche fan dell’uomo più ricco al mondo che sta aiutando Donald Trump a formare il governo dei miliardari.

Lo stesso Mangione è risultato un sostenitore della battaglia di Musk contro il “virus della cultura woke”, dell’inclusione. Dal momento dell’arresto l'account Instagram del ragazzo è passato da ottocento a ventimila follower, prima di essere oscurato, mentre l’hashtag #FreeLuigi è diventato trend. Libero lui, sostengono, ogni Ceo si sentiva in pericolo. Per questo la gente non si rassegna all’epilogo. Sui social sono apparsi post in cui si accusa la polizia di aver fabbricato prove false per incastrare Mangione. “Uno laureato in ingegneria - scrivono - non si fa fregare così, in un McDonald’s”.

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