DAMASCO — Nizar al Farra ha deciso di non nascondersi. Alle 10 del mattino, cappotto grigio e camicia azzurra, attraversa il cancello della tv di stato siriana a passo spedito: è un palazzone fatiscente che ha ospitato per 40 anni la propaganda di Assad, manca la luce in molti piani, l’intonaco è crollato quasi ovunque. Cinquant’anni, figlio di un famoso poeta siriano, fino a cinque giorni fa al …