NEW YORK — «L’Iran vede il successo della Turchia in Siria come un passo per ricostituire l’influenza dell’Impero ottomano e valuta come reagire», incluso accelerare la corsa verso l’atomica. È la convinzione di Vali Nasr, professore alla Johns Hopkins School of Advanced International Studies, che aggiunge anche i rischi per la Libia, Israele, gli Usa e una nuova “primavera araba”. Cosa signific…