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Orbán: “Zelensky rifiuta la tregua di Natale”. Kiev nega

(afp)

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Le dichiarazioni dopo una telefonata di un’ora con Putin. L’ira dell’Ucraina: “Ora chiamerà anche Assad?”
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KIEV – Ancora tensioni mentre si avvicina la resa dei conti in Ucraina. Con una situazione sul campo di battaglia sempre più difficile per la pressione russa nel Donbass, e in attesa del passaggio di consegne tra Biden e Trump, la fibrillazione diplomatica è esplosa. La ragione è l’ennesima tensione tra i due blocchi da quando il premier ungherese Orbàn ha nuovamente spezzato l’unità dell’occidente telefonando a Putin per concordare l’ipotesi di una tregua di Natale. Per Kiev è un tradimento. «È triste che il presidente Zelensky abbia respinto ed escluso questa possibilità», dice Orbàn.

Mentre Kiev smentisce l’esistenza di una proposta di tregua, la replica di Zelensky è al vetriolo: «Ci auguriamo tutti che almeno Orbàn non chiami Assad a Mosca per ascoltare le sue lezioni lunghe un’ora». «L’unità in Europa è la chiave: non si può discutere della guerra russa contro l’Ucraina senza l’Ucraina. Sono grato a Trump e ai leader Ue con cui stiamo già lavorando per la pace».

È un dram…

KIEV – Ancora tensioni mentre si avvicina la resa dei conti in Ucraina. Con una situazione sul campo di battaglia sempre più difficile per la pressione russa nel Donbass, e in attesa del passaggio di consegne tra Biden e Trump, la fibrillazione diplomatica è esplosa. La ragione è l’ennesima tensione tra i due blocchi da quando il premier ungherese Orbàn ha nuovamente spezzato l’unità dell’occidente telefonando a Putin per concordare l’ipotesi di una tregua di Natale. Per Kiev è un tradimento. «È triste che il presidente Zelensky abbia respinto ed escluso questa possibilità», dice Orbàn.

Mentre Kiev smentisce l’esistenza di una proposta di tregua, la replica di Zelensky è al vetriolo: «Ci auguriamo tutti che almeno Orbàn non chiami Assad a Mosca per ascoltare le sue lezioni lunghe un’ora». «L’unità in Europa è la chiave: non si può discutere della guerra russa contro l’Ucraina senza l’Ucraina. Sono grato a Trump e ai leader Ue con cui stiamo già lavorando per la pace».

È un drammatico botta e risposta tra due linee di pensiero opposte. La prima, quella del presidente ungherese e presidente di turno della Ue, è di cercare una composizione che certamente non sfavorisca la Russia. La seconda, quella del governo ucraino, è di raccordarsi con gli alleati senza cedimenti nel rivendicare gli obiettivi minimi per i quali ha sacrificato migliaia di vite.

Sotto traccia c’è un’altra questione: Orbàn avrebbe consegnato a Putin una proposta concordata con Trump, che non essendo ancora in carica rischierebbe l’impeachment se trattasse con Mosca. Paradossalmente è il Cremlino a smentire. Nervosismi da negoziato in arrivo. Secondo Politico Macron e il premier polacco Tusk starebbero valutando la nascita di una forza di pace post-bellica di 40.000 uomini. Il difficile è arrivarci.

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