NEW YORK — Donald Trump è la persona dell’anno, dice la rivista Time. Per la seconda volta. E in fondo si capisce, perché per la seconda volta si è ripreso la Casa Bianca, nonostante dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio tutti lo dessero per finito. Un successo che ieri ha celebrato a Wall Street, suonando la campanella del via alle contrattazioni e con un’intervista in cui ha spaziato dal rimprovero a Biden per aver permesso a Zelensky l’uso dei missili americani in territorio russo, fino alla minaccia di vietare i vaccini se provocano l’autismo.
Scendendo sul floor, ha dedicato un pensiero anche a noi: «Amo l’Italia. Meloni è una leader e una persona fantastica». Così ha riaffermato la stima per la premier, confermata dal fatto che è una dei pochi leader invitati all’Inauguration del 20 gennaio. Rispondendo a Class Cnbc ha aggiunto che parlerà con lei per lavorare insieme.
NEW YORK — Donald Trump è la persona dell’anno, dice la rivista Time. Per la seconda volta. E in fondo si capisce, perché per la seconda volta si è ripreso la Casa Bianca, nonostante dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio tutti lo dessero per finito. Un successo che ieri ha celebrato a Wall Street, suonando la campanella del via alle contrattazioni e con un’intervista in cui ha spaziato dal rimprovero a Biden per aver permesso a Zelensky l’uso dei missili americani in territorio russo, fino alla minaccia di vietare i vaccini se provocano l’autismo.
Scendendo sul floor, ha dedicato un pensiero anche a noi: «Amo l’Italia. Meloni è una leader e una persona fantastica». Così ha riaffermato la stima per la premier, confermata dal fatto che è una dei pochi leader invitati all’Inauguration del 20 gennaio. Rispondendo a Class Cnbc ha aggiunto che parlerà con lei per lavorare insieme.
Trump è pragmatico e ha individuato in Meloni un interlocutore privilegiato in Europa. Alla domanda se oltre a lei, l’ungherese Orbán e il cinese Xi, altri leader internazionali sono attesi al giuramento, una fonte della transizione presidenziale risponde così a Repubblica: «Il capo missione di ogni Paese sarà invitato». Significa gli ambasciatori, e quindi il trattamento riservato a Meloni è davvero particolare.
Magari nei prossimi giorni la lista della diplomazia degli inviti si allungherà, però al momento lei c’è, mentre manca il francese Macron, che pure ha appena ospitato Trump alla riapertura di Notre-Dame. Stesso discorso per il cancelliere tedesco Scholz e il britannico Starmer. Trump sta anche accelerando sulla nomina dell’ambasciatore a Roma, dove il proprietario della squadra di basket degli Houston Rockets, Tilman Fertitta, viene confermato da fonti diplomatiche come il favorito. Tutto insomma sembra mettere Meloni in una posizione di vantaggio. Il problema è come usarla, e a questo scopo tornano utili i commenti fatti da Trump a Time.
Sull’Ucraina ha detto che dare il permesso a Zelensky di usare i missili americani per colpire il territorio russo è sbagliato: «Stiamo provocando un’escalation della guerra, peggiorandola. È un grande errore». Però ha ribadito che vuole fare la pace, senza scaricare Kiev: «Non puoi raggiungere un accordo se l’abbandoni». Sul Medio Oriente è sicuro di fermare il conflitto a Gaza: «È più complesso dell’Ucraina, ma sarà più facile riuscirci».
Pur senza escludere l’annessione della Cisgiordania o confermare il piano che lui stesso aveva presentato per creare lo Stato palestinese: «Ci sono anche altri modi per arrivare alla pace». Sui dazi non ha aggiunto molto, ma è noto che vuole imporli. Tutti temi dove verrà messa alla prova l’abilità di Meloni. Anita McBride, repubblicana e vice presidente della Niaf, ha spiegato a Repubblica che le tariffe contro la Cina «sono strategiche, perché è il principale rivale geopolitico, mentre quelle contro l’Europa sono transazionali». Vuol dire che le prime sono inevitabili, mentre le seconde potrebbero essere fermate negoziando.
Sul piano domestico, Donald ha detto che dal primo giorno grazierà gli assalitori del Congresso e deporterà gli illegali, usando le forze armate: «La Costituzione lo consente, se c’è un’invasione». Inoltre ascolterà Kennedy sui vaccini, e se troverà conferme che provocano l’autismo - tesi che la comunità scientifica respinge da anni -, «alcuni saranno vietati». Vede anche l’inizio di una dinastia Trump in politica, perché «tutti i miei figli sono molto competenti».