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Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 dicembre. Putin: “Economia russa cresce nonostante le sanzioni”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 dicembre. Putin: “Economia russa cresce nonostante le sanzioni”
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Zelensky: “La Corea Nord ha iniziato a combattere nel Kursk”. Licenziato il comandante ucraino ch supervisiona le operazioni nel Donetsk, dove i russi continuano ad avanzare
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Il presidente ucraino Zelensky annuncia che la Russia ha iniziato a utilizzare i soldati della Corea del Nord negli assalti nel Kursk: “Un numero notevole” e torna a chiedere agli alleati più missili e sanzioni per fronteggiare Mosca. Kiev ha licenziato Lutsenko, il comandante che supervisionava le operazioni nella regione orientale di Donetsk. L’Ucraina attacca la Fifa: “La nuova mappa senza la Crimea è un sostegno alla propaganda della Russia”.

Yakushev nuovo segretario consiglio del partito Russia Unita di Medvedev

Vladimir Yakushev èstato eletto segretario del Consiglio generale di Russia Unita. Yakushev, dal giugno 2024, è segretario ad interim del Consiglio generale di Russia Unita. Lo riferisce il servizio stampa del partito. L'elezione di Yakushev - scrive la Tass – è avvenuta in una riunione del consiglio generale del partito a scrutinio segreto dopo il congresso. "Fin dalla sua nomina, Vladimir Yakushev si è dimostrato un ottimo organizzatore del lavoro del partito", ha detto il presidente del partito ed ex leader russo Dmitry Medvedev.

Zelensky: “I Nordcoreani hanno iniziato a combattere a Kursk”

"Oggi ci sono già dati preliminari secondo cui i russi hanno iniziato a utilizzare soldati della Corea del Nord negli assalti: un numero notevole. I russi li includono in unità combinate e li usano nelle operazioni nella regione di Kursk. Finora solo lì. Ma abbiamo informazioni che saranno utilizzati anche in altre zone del fronte". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportano i media locali.

Kiev contro la Fifa: “La nuova mappa senza la Crimea sostiene la propaganda russa

Il ministero degli Affari Esteri di Kiev pretende le scuse dalla Fifa per aver mostrato una mappa dell'Ucraina senza la Crimea durante il sorteggio per la Coppa del Mondo 2026. Il portavoce del ministero degli Affari Esteri ucraino Heorhii Tykhyi si è rivolto direttamente alla Federazione calcistica internazionale in un post su X. "Ridisegnando i confini nella trasmissione di ieri, non solo hai agito contro il diritto internazionale, ma hai anche supportato la propaganda russa, i crimini di guerra e il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Abbiamo sistemato la mappa per te e ci aspettiamo delle scuse pubbliche", ha scritto Tykhyi.


Prodi: “In Ucraina la situazione non si sblocca senza il coinvolgimento diretto di Cina e Usa”

"O si trova un accordo tra Usa e Cina, oppure neanche la Russia può fare la pace in Ucraina". Lo ha detto l'ex premier Romano Prodi intervenendo in Vaticano per una lezione dei 'Cammini Giubilari Sinodali', al simposio dal titolo 'Una carità sociale e politica, analisi del contesto geopolitico'. "Spiegando che serve un colloquio diretto tra Usa e Cina, altrimenti non si risolve nulla", dice. "La Cina è cresciuta nell'ultimo tempo di una Russia all'anno", mentre gli "Usa non riescono a parlare con il suo alleato, con l'Europa", avverte. "L'Europa -conclude- ha perso la sua grande capacità di mediazione".

Lettera del Papa al Nunzio Mosca: “Invece della guerra, non si uccida nel nome di Dio”

Il Papa ha scritto al Nunzio a Mosca, mons. Giovanni D'Aniello, in occasione degli oltre mille giorni di guerra e in vista della festività del Natale. "Mi faccio interprete delle decine di migliaia di madri, padri e figli che piangono i propri cari caduti in guerra o sono angosciati per quelli dispersi, fatti prigionieri o feriti, siano essi militari o civili. Il loro grido si eleva a Dio, invocando pace al posto della guerra, dialogo al posto del fragore delle armi, solidarietà al posto degli interessi di parte, perché non si può mai uccidere in nome di Dio", le parole del Papa rilanciate dall'Osservatore Romano. Papa scrive al suo rappresentante in Russia, mons. Giovanni D'Aniello, per condividere "la mia preghiera e il mio accorato appello affinché la pace regni tra i popoli e rinasca nei cuori di tutti gli uomini, amati dal Signore". "Da oltre mille giorni seguo con preoccupazione le notizie sulle sofferenze causate dal conflitto in codesta regione. La dolorosa e prolungata durata di questa guerra ci interpella con urgenza, richiamandoci al dovere di riflettere insieme - scrive il Papa - su come alleviare le pene di chi ne è colpito e ricostruire la pace. Siamo tutti, infatti, legati da una responsabilità reciproca, nello spirito della vera fratellanza umana".
Il Pontefice cita Dostoevskij e sottolinea che "la sofferenza inflitta agli innocenti è una denuncia potente contro ogni forma di violenza". Francesco quindi sottolinea che "il loro grido si eleva a Dio". "È un grido a cui mi unisco, con il cuore addolorato per le vite spezzate, le distruzioni e le sofferenze, e anche per la grave ferita inflitta alla famiglia umana da questa guerra". "Confido che gli sforzi umanitari rivolti ai più vulnerabili possano aprire la strada a rinnovati sforzi diplomatici, necessari per fermare la progressione del confitto - si legge ancora nella lettera del Papa al Nunzio a Mosca rilanciata dall'Osservatore Romano - e per raggiungere la tanto attesa pace".

Putin: “La Russia cresce nonostante le sanzioni”

La Russia cresce nonostante i tentativi di brutale pressione esercitati su di essa dalle e'lite al potere di alcuni Paesi, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "La Russia si sta sviluppando, la sua economia sta crescendo, e questo accade sullo sfondo di sanzioni letteralmente senza precedenti nella storia e di una brutale interferenza e pressione da parte delle èlite al potere di alcuni Paesi. Ma nessun ricatto e nessun tentativo esterno di ostacolarci produrrà mai alcun risultato", ha affermato Putin al congresso del partito Russia Unita. "La Russia è fiduciosa, è consapevole della sua rettitudine e della sua forza, ed è per questo che tutti gli obiettivi prefissati per il breve e il lungo termine saranno sicuramente raggiunti", ha affermato.

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La Turchia agli Usa: “Abolire le sanzioni alla banca russa Gazprombank”

La Turchia ha chiesto ufficialmente agli Stati Uniti di escludere la banca russa Gazprombank dalla lista delle istituzioni finanziarie e bancarie soggette a sanzioni. La richiesta ufficiale è arrivata oggi, ma Ankara da settimane insiste con Washington affinché all'istituto bancario russo sia almeno concesso di effettuare transazioni nel settore energetico. La decisione degli Stati Uniti di colpire Gazprombank ha complicato notevolmente il pagamento da parte della Turchia del gas russo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il collega russo Vladimir Putin hanno discusso il mese scorso per cercare canali alternativi per effettuare transazioni di miliardi di dollari. La richiesta inoltrata da Ankara - che copre il 40% del proprio fabbisogno di gas proprio con forniture russe - arriva in un momento in cui i due Paesi si ritrovano a negoziare per il destino della Siria e si inserisce nel piu' ampio dialogo tra Ankara e Mosca.
A metà novembre il Tesoro americano ha inserito Gazprombank e le sei banche da questa controllate all'estero nella lista degli istituti finanziari sanzionati. Secondo Washington, Gazprombank costituisce un canale per pagare i salari dei soldati russi impegnati nella guerra in Ucraina. A differenza delle precedenti sanzioni, questa volta il provvedimento degli Usa include le transazioni in ambito energetico. A partire da marzo 2022 il Cremlino ha imposto la conversione in rubli delle somme destinate al pagamento del gas da parte dei Paesi che sostengono l'Ucraina attraverso l'apertura di due conti presso Gazprombank, uno in rubli e uno in valuta straniera. La richiesta inoltrata agli Stati Uniti ha l'obiettivo di risolvere il problema. I contratti di fornitura di gas con la Russia sono infatti vitali per Ankara e scadono nel 2026.

Zelensky: “Servono più missili e sanzioni contro la Russia”

"L'Ucraina ha bisogno di sostegno. Un maggior numero di 'Patriot' e di altri sistemi di difesa aerea, di missili e di sanzioni contro la Russia contribuiranno a proteggere un maggior numero di persone. E il mondo ha le risorse per aiutarci a farlo": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il leader di Kiev ricorda poi che la notte scorsa c'è stato "un altro atto di terrore russo con più di 130 droni d'attacco. Circa 60 sono stati distrutti, più di 70 sono stati persi localmente".

Mosca: 60 droni ucraini abbattuti nelle ultime 24 ore

Le forze russe hanno abbattuto 60 droni e sei razzi ucraini nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, come riporta Interfax.
"I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto sei razzi Himars (sistema lanciarazzi multiplo, ndr) di fabbricazione statunitense e 60 droni ad ala fissa", ha dichiarato oggi il ministero in un comunicato. "Gli aerei tattici, i droni d'attacco, le truppe missilistiche e l'artiglieria dei gruppi di forze delle Forze armate russe hanno colpito tre depositi di veicoli aerei senza pilota e concentrazioni di truppe ed equipaggiamenti del nemico in 153 aree", prosegue la nota.

Media: Ue prepara le prime sanzioni contro la disinformazione russa

L'Unione europea ha preparato nuove sanzioni contro più di 10 persone e tre entità giuridiche nell'ambito del primo pacchetto di misure rivolte alla Russia per le sue operazioni di disinformazione e altre attività ibride: lo scrive Bloomberg. Secondo una bozza visionata dall'agenzia di stampa statunitense, le misure proposte riguardano diversi ufficiali e gruppi dell'intelligence russi, funzionari governativi e imprenditori dei media. Inoltre, vengono proposte ulteriori sanzioni contro la Bielorussia, che riguardano una ventina di persone accusate di violazione dei diritti umani o che traggono materialmente vantaggio dai loro legami con il regime dell'autoproclamato presidente del Paese, Oleksandr Lukashenko. I ministri degli Esteri dell'Ue approveranno i pacchetti in una riunione lunedì a Bruxelles in vista delle elezioni del mese prossimo in Bielorussia.

Media: droni di Kiev hanno colpito un deposito carburante russo a Oryol

Secondo quanto riportato da diversi canali Telegram russi, i droni ucraini hanno colpito un deposito di petrolio nella città di Oryol durante la notte del 14 dicembre, provocando un grande incendio. I residenti della città hanno segnalato delle esplosioni intorno a mezzanotte, ora locale. Lo riporta Kiev Independent. Andrey Klychkov, governatore dell'Oblast di Oryol, ha riferito che 11 droni sono stati abbattuti sulla regione e che l'incendio è stato localizzato nel deposito di petrolio. Non sono state segnalate vittime. I video pubblicati sui social media e girati dai residenti locali sembrano mostrare un drone che colpisce un serbatoio di stoccaggio e provoca un'esplosione nel deposito a Oryol.

Kiev: probabile coinvolgimento diretto delle truppe della Corea del Nord nel Kursk

La direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino ritiene che nel prossimo futuro è probabile il coinvolgimento dei soldati nordcoreani nella condotta diretta delle operazioni d'assalto nella regione di Kursk della Federazione Russa. Lo ha riferito il governo ucraino, come riporta Ukrinform. "Il comando delle unità dell'esercito nordcoreano in Russia ha ricevuto l'ordine di entrare in interazione con le unità russe adiacenti che stanno conducendo operazioni di combattimento nella regione di Kursk. È probabile che i leader dello stato aggressore coinvolgeranno presto i soldati della Corea del Nord nella conduzione diretta delle operazioni d'assalto", si legge nel messaggio.

Ucraina: licenziato comandante Donetsk, mentre la Russia avanza

I vertici militari ucraini hanno licenziato Oleksandr Lutsenko, il comandante che supervisionava le operazioni nella regione orientale di Donetsk, dove le difese di Kiev stanno cedendo ai russi, che avanzano verso un importante snodo logistico. Lo ha reso noto la deputata ucraina Mariana Bezugla e la testata britannica Financial Times. La sostituzione di Lutsenko al momento non è stata confermata ufficialmente. Le forze ucraine, sotto il comando di Lutsenko, non sono riuscite a fermare l'offensiva travolgente della Russia che ha preso un'area grande circa la metà di Londra solo nell'ultimo mese. Un funzionario ucraino ha riferito al Financial Times che a Lutsenko sarebbe stato assegnato un altro incarico nelle forze di terra dell'esercito e è stato sostituito dal generale di brigata Oleksandr Tarnavskyi. Secondo la piattaforma di analisi di guerra DeepState, vicino al ministero della Difesa di Kiev, le truppe russe stanno chiudendo l'assedio alle unità ucraine che difendono le città di Ganivka, Romanivka, Trudove e Uspenivka o i loro dintorni, a sud di Kurakhove. Le forze russe sono ormai a circa due chilometri dalle truppe ucraine che difendono la zona. Dopo più di un anno di offensiva, Mosca ha accelerato la sua avanzata nella regione di Donetsk e la sua priorità è ora quella di conquistare le città di Pokrovsk e Kurakhove.

Ucraina: bombe russe sul Kherson, uccisi 2 civili

Due persone sono state uccise e altre sei sono rimaste ferite nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, in seguito agli attacchi delle forze russe: lo ha reso noto su Facebook il capo dell'amministrazione statale regionale, Oleksandr Prokudin, come riporta Ukrinform. Gli attacchi, ha aggiunto Prokudin, hanno preso di mira, oltre alla città di Kherson, le località di Antonivka, Stanislav, Veletenske, Tomyna Balka, Tokarivka, Kachkarivka, Lvove, Mykolaivka, Olhivka, Tomaryne, Sablukivka, Krasnyi Mayak, Zmiivka, Monastyrske, Osokorivka e Kozatske.

Mosca: sono stati 37 i droni ucraini abbattuti nella notte

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e abbattuto durante la notte 37 droni ucraini nelle regioni di Kuban, Kursk, Bryansk e Oryol e nel Mar d'Azov. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato da Tass. "La notte scorsa, quando il regime di Kiev ha tentato di effettuare attacchi terroristici utilizzando Uav di tipo aereo contro obiettivi sul territorio della Federazione Russa, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 37 veicoli aerei senza pilota ucraini, 12 Uav sono stati distrutti e intercettati sui territori della regione di Kursk e del territorio di Krasnodar, 7 Uav abbattuti sul territorio della regione di Bryansk, 5 - oltre il territorio della regione di Oryol e 1 - sopra le acque del Mar d'Azov", riferito il ministero della Difesa.

Attacchi ucraini con droni in diverse regioni: nella Russia centrale colpito impianto di carburante

Droni ucraini hanno attaccato un impianto di stoccaggio del carburante nella regione di Oryol, nella Russia centrale. Il raid ha innescato un incendio e causato danni alle case vicine, secondo quanto ha dichiaratosu Telegram il governatore locale, Andrei Klychkov, riferendo di un "attacco di massa". Frammenti di droni abbattuti hanno rotto le finestre delle case, ha aggiunto. Un video pubblicato sui blog militari ucraini mostrava un incendio che divampava in quello che è stato descritto come un impianto di stoccaggio del carburante. La vicenda è riportata da Reuters, che precisa però di non aver potuto verificare le informazioni.

Sono stati segnalati attacchi con droni in altre regioni russe. Il governatore di Krasnodar, Vladimir Kondratyev, ha detto che le difese aeree hanno distrutto i droni ucraini in diverse aree della regione a sud e a est dell'Ucraina. Un drone ha rotto le finestre delle case del villaggio, ma non ci sono stati feriti. Le difese aeree hanno distrutto altri sette droni nella regione di Bryansk, al confine settentrionale dell'Ucraina, ha detto il governatore regionale Alexander Bogomaz. E nella regione russa di Belgorod, spesso presa di mira dall'esercito ucraino, il governatore Vyacheslav Gladkov ha dichiarato che le forze di Kiev hanno attaccato due villaggi, ferendo un residente e innescando un incendio in una casa, che è stato rapidamente spento.

Kiev: esercito russo concentra gli sforzi nel Donetsk: 4 città nel mirino

L'esercito russo sta concentrando i suoi principali sforzi offensivi nelle direzioni di Pokrovsk e Vremivka, nell'oblast di Donetsk e gli occupanti stanno anche attaccando attivamente nelle direzioni di Lyman e Kurakhove, sempre nel Donetsk. Lo riferisce 'Ukrainska Pravda' che cita lo Stato Maggiore ucraino. "Finora si sono svolti 190 combattimenti oggi". Le forze russe "ha lanciato due attacchi aerei utilizzando 102 missili e 31 attacchi aerei. Inoltre, gli invasori hanno utilizzato 376 droni kamikaze per gli attacchi e hanno effettuato quasi 2.500 attacchi contro le posizioni delle nostre truppe e in alcuni insediamenti".

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