Manchester, l’Amber’s club vieta le foto in discoteca: “Proteggiamo la privacy dei clienti”
di Enrico FranceschiniLONDRA – Niente foto in discoteca: diventerà la regola delle notti inglesi? Amber’s, un noto locale notturno di Manchester, ha introdotto una nuova norma per i suoi giovani clienti: all’ingesso devono applicare un adesivo alla fotocamera del telefonino. Altri stanno considerando iniziative analoghe, seguendo un esempio che arriva da Berlino, una delle capitali delle disco d’Europa, dove è spesso addirittura vietato andare a ballare con uno smartphone in tasca o nella borsetta.
Il motivo principale, dichiarano i proprietari di Amber’s, è proteggere la privacy dei frequentatori ed evitare motivi di imbarazzo: “Nessuno ha piacere di venire ripreso mentre danza dopo avere bevuto troppo e poi ritrovare la foto su Instagram il giorno dopo”. Un’altra ragione, afferma un dj, è che molti finiscono per passare il tempo a fotografarsi gli uni con gli altri, cercando appunto immagini da postare sui social, piuttosto che ballare: “Una volta quando mettevo su una canzone la pista si riempiva di ge…
LONDRA – Niente foto in discoteca: diventerà la regola delle notti inglesi? Amber’s, un noto locale notturno di Manchester, ha introdotto una nuova norma per i suoi giovani clienti: all’ingesso devono applicare un adesivo alla fotocamera del telefonino. Altri stanno considerando iniziative analoghe, seguendo un esempio che arriva da Berlino, una delle capitali delle disco d’Europa, dove è spesso addirittura vietato andare a ballare con uno smartphone in tasca o nella borsetta.
Il motivo principale, dichiarano i proprietari di Amber’s, è proteggere la privacy dei frequentatori ed evitare motivi di imbarazzo: “Nessuno ha piacere di venire ripreso mentre danza dopo avere bevuto troppo e poi ritrovare la foto su Instagram il giorno dopo”. Un’altra ragione, afferma un dj, è che molti finiscono per passare il tempo a fotografarsi gli uni con gli altri, cercando appunto immagini da postare sui social, piuttosto che ballare: “Una volta quando mettevo su una canzone la pista si riempiva di gente che agitava le braccia, ora sono quasi tutti fermi con il cellulare in mano in attesa di fare uno scatto”.
Ma ci sono anche motivazioni contrarie alla nuova regola, che peraltro nella discoteca di Manchester non comporta sanzioni pecuniarie né l’espulsione, bensì soltanto l’invito a non fotografare e a rimettere l’adesivo sulla videocamera se qualcuno l’ha tolta. “Le disco sono in crisi, il pubblico si riduce”, osserva il proprietario di un locale di Londra, “e le immagini scattate mentre si balla, poi postate sui social, sono una forma indiretta di promozione, una pubblicità per noi importante”. Uno psicologo interpellato dalla Bbc aggiunge che per molti giovani riprendersi e farsi riprendere durante la sera in discoteca fa parte del divertimento e toglierlo li priva di una parte importante della vita sociale.
Di certo c’è che nel Regno Unito le discoteche sono in declino, come e più che in altri Paesi. In parte come conseguenza della pandemia del Covid, che ha creato nuove abitudini di socialità, in parte per il costo di andare fuori la sera per i clienti e delle spese di gestione per i proprietari, il numero delle disco britanniche è sceso del 40 per cento negli ultimi cinque anni, da 1266 nel 2020 a 786 oggi e continua a calare. Fotografandosi o meno, un crescente numero di giovani inglesi preferisce trascorrere il weekend nei pub o in situazioni meno costose, piuttosto che andare a ballare. Anche perché in discoteca bevono e oltre al prezzo del biglietto d’ingresso c’è quello degli alcolici.