NEW YORK – Non è ancora tornato alla Casa Bianca ma Donald Trump si muove come il presidente in carica degli Stati Uniti. L’ultimo intervento riguarda il caso dei “droni” che da settimane sorvolano New Jersey, New York e Pennsylvania, e sono stati avvistati anche in Oklahoma, Texas e a quaranta chilometri da Washington. «Misteriosi droni avvistati in tutto il Paese - ha scritto Trump sul social Truth - questo non può avvenire senza che il governo ne sia a conoscenza. Non penso possa essere così. O informano la gente o li abbattano». La base trumpiana è andata in delirio per le parole del futuro Commander-in-Chief, anche perché il presidente in carica, Joe Biden, come gli capita sempre più spesso, è rimasto a lungo assente.
Repubblicani al Congresso hanno chiesto di eseguire l’ordine di Trump.
Sui social la gente dice di essere pronta ad usare i fucili, anche se le leggi federali vietano di abbattere i droni. Uno sceriffo, in New Jersey, ne ha messo in volo uno per inseguire uno st…
NEW YORK – Non è ancora tornato alla Casa Bianca ma Donald Trump si muove come il presidente in carica degli Stati Uniti. L’ultimo intervento riguarda il caso dei “droni” che da settimane sorvolano New Jersey, New York e Pennsylvania, e sono stati avvistati anche in Oklahoma, Texas e a quaranta chilometri da Washington. «Misteriosi droni avvistati in tutto il Paese - ha scritto Trump sul social Truth - questo non può avvenire senza che il governo ne sia a conoscenza. Non penso possa essere così. O informano la gente o li abbattano». La base trumpiana è andata in delirio per le parole del futuro Commander-in-Chief, anche perché il presidente in carica, Joe Biden, come gli capita sempre più spesso, è rimasto a lungo assente.
Repubblicani al Congresso hanno chiesto di eseguire l’ordine di Trump.
Sui social la gente dice di essere pronta ad usare i fucili, anche se le leggi federali vietano di abbattere i droni. Uno sceriffo, in New Jersey, ne ha messo in volo uno per inseguire uno stormo arrivato dall’Atlantico. La storia è diventata paradigma di cosa aspettarsi dal 20 gennaio, giorno dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca: un grande attivismo basato sull’istinto, mentre l’attuale governo sembra fare di tutto per alimentare i complottisti. L’Fbi ha balbettato spiegazioni poco chiare: «Non sappiamo da dove vengano e dove vadano ma non riteniamo che i droni rappresentino una minaccia alla sicurezza nazionale».
Il Pentagono ha escluso che dietro ci sia un Paese straniero. Ma per affermarlo, si chiede la gente, allora sanno chi li manovra. I primi avvistamenti di «oggetti volanti grandi come auto» sono avvenuti il 18 novembre in New Jersey: volavano sopra l’arsenale militare Picatinny e sopra il golf club del tycoon a Bedminster. Da quel giorno sono stati avvistati e filmati sciami di droni lungo tutta la costa est, anche a sud di Brooklyn, vicino al Ponte da Verrazzano. L’Fbi ha parlato di tremila segnalazioni.
I droni appaiono in formazione, soprattutto di notte, poi scompaiono a velocità e traiettorie non comuni. L’ex governatore del Maryland Larry Hogan ha postato su X un video con un avvistamento: «Decine di droni - ha scritto - hanno sorvolato la mia residenza, a quaranta chilometri dalla capitale, per quarantacinque minuti». Il senatore del New Jersey Andy Kim ha fatto lo stesso. Il Congresso ha invocato, in modo bipartisan, «trasparenza», e criticato la Casa Bianca per le risposte «evasive».
Il governatore del New Jersey Phil Murphy ha chiesto a Biden risorse per «capire cosa ci sia dietro questa attività». Quella di New York, Kathy Hochul, ha avviato un’indagine. Le rassicurazioni del portavoce alla sicurezza nazionale John Kirby («non sono state trovate attività dannose»), hanno ottenuto l’effetto opposto: la gente pensa di essere sotto attacco. Da parte di chi? Alieni, naturalmente. Ma secondo altri, e non lo dicevano scherzando, potrebbe essere l’opposto: gli extraterrestri starebbero sbucando dal mare per abbandonare la Terra, dopo averla trovata poco attraente.