DARAA – Scrivere su un muro la rivoluzione usando cinque parole. «Jaak al door... ya Doctor». Pronunciata in arabo, la frase ha la naturale musicalità di questa lingua semitica: è una rima quasi baciata, un ritornello che rimane in mente, fu l’inizio di tutto. Niente al mondo poteva far immaginare al sedicenne Muawiyah Syasneh che cinque parole scritte nel cortile della sua scuola di Daraa avrebb…