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Ciclone Chido nell’arcipelago francese di Mayotte: si temono centinaia di morti

Ciclone Chido nell’arcipelago francese di Mayotte: si temono centinaia di morti

Devastazione nell’Oceano Indiano in quello che è il territorio più povero dell’Unione Europea. Al momento le vittime ufficiali sono 14. Colpito anche il Mozambico, allerta in Malawi e Zimbabwe

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Sarebbero almeno 14 i morti causati dal passaggio del ciclone Chido nell'arcipelago francese di Mayotte nell'Oceano Indiano. Lo riporta BfmTv citando fonti di sicurezza. Ma si teme che possano essere centinaia. Durante il passaggio del ciclone Meteo-France ha rilevato raffiche di vento fino a 226 km/h. Chido in mattinata ha colpito il Mozambico con forti venti e forti piogge.

(afp)

L’arcipelago Mayotte

Mayotte ha una popolazione di poco più di 300 mila abitanti distribuiti su due isole principali a circa 800 chilometri dalla costa orientale dell'Africa. È l'isola più povera della Francia e il territorio più povero dell'Unione Europea. In alcune zone, interi quartieri sono stati rasi al suolo, mentre i residenti locali hanno riferito che molti alberi sono stati sradicati e le barche sono state rovesciate o affondate.

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Il Ministero degli Interni francese ha dichiarato che 1.600 agenti di polizia e gendarmeria sono stati dispiegati per "aiutare la popolazione e prevenire potenziali saccheggi". Circa 110 soccorritori e vigili del fuoco sono stati inviati a Mayotte dalla Francia e dal vicino territorio della Riunione, e un ulteriore rinforzo di 140 persone è atteso in queste ore.

Allerta in Africa

Chido ha continuato la sua traiettoria verso est e ha toccato terra in Mozambico dove i funzionari di emergenza hanno avvertito che 2,5 milioni di persone potrebbero essere colpite in due province settentrionali, Cabo Delgado e Nampula. Anche il Malawi e lo Zimbabwe, senza sbocco sul mare, si preparano a essere colpiti: entrambi i Paesi hanno avvertito che potrebbero dover evacuare la popolazione dalle zone basse a causa delle inondazioni. In Mozambico, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia ha dichiarato che la provincia di Cabo Delgado, dove vivono circa 2 milioni di persone, è stata duramente colpita. "Molte case, scuole e strutture sanitarie sono state parzialmente o completamente distrutte e stiamo lavorando a stretto contatto con il governo per garantire la continuità dei servizi di base essenziali", ha dichiarato l'Unicef. "Stiamo facendo tutto il possibile, ma c'è urgente bisogno di ulteriore sostegno".

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I precedenti

Il portavoce dell'Unicef in Mozambico, Guy Taylor, ha dichiarato che, oltre all'impatto immediato del ciclone, le comunità devono ora affrontare la prospettiva di essere tagliate fuori da scuole e strutture sanitarie per settimane. Da dicembre a marzo è la stagione dei cicloni nel sud-est dell'Oceano Indiano e negli ultimi anni l'Africa meridionale è stata colpita da una serie di forti cicloni. Il ciclone Idai nel 2019 ha ucciso più di 1.300 persone in Mozambico, Malawi e Zimbabwe. Il ciclone Freddy ha causato più di 1.000 morti in diversi Paesi l'anno scorso. I cicloni comportano il rischio di inondazioni e frane, ma anche di ristagni d'acqua che possono in seguito scatenare epidemie mortali di colera, febbre dengue e malaria.

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