NEW YORK - Mentre Damasco finiva in mano ai ribelli e il presidente siriano Bashar al-Assad fuggiva a Mosca, il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov riduceva la crisi a “piccolo episodio” nel mosaico internazionale. Ma il capo della diplomazia del Cremlino ha poi diviso il mondo in due parti: il Bene contro il Male. Da una parte i cattivi e dall’altra il “mondo libero”, il suo termine orwell…