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Droni misteriosi sugli Usa: ora l’allarme è per gli aeroporti

(afp)

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Continuano gli avvistamenti degli apparecchi su New Jersey, Pennsylvania e New York. Dopo le basi militari adesso l’obiettivo sono gli scali aerei. Il consigliere per la sicurezza nazionale scelto da Trump: “Lacune nella sicurezza”
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NEW YORK - Oggetti volanti misteriosi continuano a sorvolare i cieli americani, ma non è una versione moderna della “Guerra dei mondi”: strani droni, “grandi come auto”, continuano a essere avvistati lungo la costa est degli Stati Uniti, in New Jersey, Pennsylvania e nello Stato di New York. Hanno sorvolato spazi aerei vietati, come basi militari e arsenali dell’esercito, ma anche aeroporti, zone residenziali, spiagge, parchi naturali. “Voglio assicurare gli americani - ha dichiarato domenica il segretario alla sicurezza interna Alejandro Mayorkas - che ce ne stiamo occupando”.

Rispetto alle ultime settimane - il primo avvistamento risale al 18 novembre in New Jersey - adesso i droni hanno fatto la loro comparsa nelle aree degli aeroporti. Lo Stewart international Airport, a nord di New York, ha dovuto interrompere i voli per un’ora venerdì. “Si sta andando troppo oltre”, ha dichiarato la governatrice Kathy Hochul, che ha chiesto al Congresso di approvare una legge che permetta di aff…

NEW YORK - Oggetti volanti misteriosi continuano a sorvolare i cieli americani, ma non è una versione moderna della “Guerra dei mondi”: strani droni, “grandi come auto”, continuano a essere avvistati lungo la costa est degli Stati Uniti, in New Jersey, Pennsylvania e nello Stato di New York. Hanno sorvolato spazi aerei vietati, come basi militari e arsenali dell’esercito, ma anche aeroporti, zone residenziali, spiagge, parchi naturali. “Voglio assicurare gli americani - ha dichiarato domenica il segretario alla sicurezza interna Alejandro Mayorkas - che ce ne stiamo occupando”.

Rispetto alle ultime settimane - il primo avvistamento risale al 18 novembre in New Jersey - adesso i droni hanno fatto la loro comparsa nelle aree degli aeroporti. Lo Stewart international Airport, a nord di New York, ha dovuto interrompere i voli per un’ora venerdì. “Si sta andando troppo oltre”, ha dichiarato la governatrice Kathy Hochul, che ha chiesto al Congresso di approvare una legge che permetta di affrontare l’emergenza. Solo le agenzie federali possono intercettare i droni, non quelle locali e statali.

“Questa storia - ha commentato Mike Waltz, consigliere alla sicurezza nazionale nella futura amministrazione Trump - sta mettendo in luce le lacune nella sicurezza aerea”. In meno di un mese sono stati più di mille gli avvistamenti. Le teorie complottiste hanno inondato i social: c’è chi parla di invasione di alieni, chi di droni guidati da russi e cinesi. L’assenza di risposte chiare da parte del Pentagono alimenta le paure. I maggiori sospettati, però, continuano a essere umani e non extraterrestri.

A Boston due uomini sono stati arrestati sabato per aver violato lo spazio aereo del Logan International Airport, facendo volare un drone. Erano in tre a manovrare il congegno elettronico in una zona vietata. Quando è arrivata la polizia, sono scappati. Due, Robert Dufy, 42 anni, e Jeremy Folcik, 32, sono stati arrestati, il terzo si è dileguato.

Ma il fenomeno è molto più vasto: negli Stati Uniti sono registrati quasi 800 mila apparecchi, tra uso commerciale e ricreativo, utilizzati nell’industria, la fotografia, l’agricoltura e le forze di polizia. Il leader di maggioranza al Senato, il Democratico Chuck Schumer, ha chiesto che un sistema di rilevamento droni venga inviato a New York e in New Jersey. Donald Trump ha chiesto due giorni fa di abbattere i droni misteriosi. Altri hanno invocato l’intervento dell’esercito. Joe Biden non parla da giorni, nonostante a Washington, in modo bipartisan, tutti gli abbiano chiesto trasparenza. “Finora - ha ammesso Schumer - abbiamo più domande che risposte”.

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