Zelensky: “Trump sa che congelare la guerra sarebbe pericoloso”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che Donald Trump è consapevole della riluttanza di Kiev a rinunciare e a congelare la guerra. Allo stesso tempo, ritiene che il presidente eletto degli Stati Uniti voglia muoversi rapidamente per risolvere il conflitto russo-ucraino. Le dichiarazioni sono state fatte durante una conversazione online con i lettori di Le Parisien, scrive Ukrinform. "Trump conosce il mio desiderio di non affrettare i tempi a scapito dell'Ucraina. Il Paese lotta da tempo per la propria sovranità. Non importa quanti presidenti o primi ministri vogliano dichiarare la fine della guerra, noi non ci arrenderemo e non rinunceremo alla nostra indipendenza", ha detto Zelensky, commentando l'esito dei negoziati con Trump a Parigi. "Il pericolo sarebbe quello di dire: Congeleremo la guerra e troveremo un accordo con i russi", ha proseguito. Secondo il presidente ucraino, Trump vuole davvero muoversi rapidamente per risolvere la guerra, ma non ha ancora accesso a tutte le informazioni necessarie. "Al momento non è alla Casa Bianca e non può avere accesso a tutte le informazioni: dall'intelligence, dal Dipartimento della Difesa, da alcuni canali diplomatici e così via. Quando sarà lì, saremo in grado di parlare la stessa lingua, con la stessa quantità di informazioni", ha detto
L'inviato di Trump per Russia e Ucraina a Kiev il prossimo mese
L'inviato speciale di Donald Trump per la Russia e l'Ucraina prevede di recarsi a Kiev il mese prossimo ed è aperto alla possibilità di incontri a Mosca se invitato. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali nel corso del suo viaggio a Kiev, Keith Kellogg andrà poi anche a Londra, Parigi e Roma
Zelensky: “Ucraina e Europa hanno bisogno di una vera pace”
L'Ucraina e l'Europa intera hanno bisogno non solo di una pausa nelle ostilità, ma di una forte visione comune di tutti i partner che possa garantire una vera pace. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro polacco Donald Tusk a Leopoli, scrive Ukrinform. "Dopo l'insediamento del presidente Trump, gli sforzi per fermare la guerra si intensificheranno. Tutti noi in Europa abbiamo bisogno non solo di una pausa nelle ostilità, non solo di qualcosa di temporaneo o incerto, abbiamo bisogno di una forte visione comune di tutti i partner. Abbiamo bisogno di una vera pace. L'importante è che questa pace, la pace attraverso la forza, possa essere raggiunta", ha proseguito Zelensky che ha poi ringraziato la Polonia per la sua disponibilità e per il sostegno fornito all'Ucraina fin dai primi giorni della guerra, nonché per aver sostenuto l'aspirazione dell'Ucraina a diventare un membro a pieno titolo della Nato. "La Polonia comprende quanto sia importante per la nostra parte d'Europa che la sicurezza sia realmente garantita e che non ci sia incertezza geopolitica", ha aggiunto il presidente ucraino. Durante i colloqui con Tusk. riferisce Ukrinform, si è discusso anche della cooperazione nella fornitura di armi per proteggere l'Ucraina
L'Ucraina creerà un registro dei bambini deportati in Russia
L'Ucraina creerà un registro dei bambini deportati in Russia. Il presidente, Volodymyr Zelensky, ha firmato la legge 'Sulla registrazione delle persone la cui vita e salute sono state danneggiate a causa dell'aggressione armata della Federazione Russa contro l'Ucrainà, riferisce il servizio stampa del Parlamento, citato da Ukrinform. La legge istituisce un registro contenente informazioni sui bambini che sono stati deportati o sfollati con la forza a causa della guerra. Inoltre, lo Stato ha definito i principi per la creazione e il funzionamento di un sistema di registrazione dei danni causati ai diritti personali non patrimoniali degli individui. "Questo include traumi o lesioni alla salute, torture, trattamenti o punizioni crudeli o disumani, perdita di accesso a servizi medici, sociali o educativi, tra gli altri danni", ha chiarito il Parlamento
Fregata della Marina spagnola insegue due navi russe
La fregata “Navarra” della Marina spagnola ha seguito e monitorato gli spostamenti di due navi russe, la fregata Almirante Gorshkov e la nave di rifornimento “Yenlnya” transitate in acque spagnole, nel Mediterraneo orientale, fra il 13 e il 15 dicembre. Lo ha reso noto la stessa Marina Militare iberica. La fregata Navarra è salpata dalla base navale di Rota (Cadice), in Andalusia, venerdì 13 dicembre, per un'operazione di presenza, vigilanza e dissuasione per preservare gli interessi nazionali. Agli ordini del comando operativo marittimo, la “Navarra” ha inseguito le due unità russe che erano state localizzate a Sud delle isole Baleari all'alba del 13 dicembre. Le due navi sono state monitorate durante il passaggio in acque spagnole fino a quando sono uscite dalla zona economica esclusiva, alla frontiera iberica, e sono state prese in consegna per il monitoraggio da una fregata portoghese
Mosca: “L’Occidente è complice nell'assassinio di Kirillov”
L'attentato in cui è rimasto ucciso il generale Igor Kirillov stamane a Mosca è "il risultato dell'approvazione occidentale dei crimini di guerra dei militanti del regime di Kiev". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova
Kara-Murza: “Mia madre ricoverata a Berlino ma avvelenamento non confermato”
"Grazie infinite a tutti per la vostra preoccupazione e i vostri auguri. Mia madre è effettivamente in un ospedale a Berlino, ma i sospetti di avvelenamento o infarto fortunatamente non sono stati confermati. I dottori stanno continuando la valutazione. Saremmo grati ai media per il rispetto della privacy della nostra famiglia". Lo ha scritto in un messaggio su X l'oppositore del Cremlino, Vladimir Kara-Murza, dopo le notizie sul ricovero all'ospedale Charité di Berlino di una donna russo-tedesca parente di Kara-Murza per sospetto avvelenamento.
Media: “La Nato assume il coordinamento degli aiuti militari a Kiev”
"La Nato ha assunto il coordinamento degli aiuti militari occidentali all'Ucraina dagli Stati Uniti, come previsto, in una mossa ampiamente vista come volta a salvaguardare il meccanismo di sostegno contro lo scettico presidente americano Donald Trump". Lo scrive la Reuters sul suo sito citando fonti anonime. Il passo, che arriva dopo un ritardo di diversi mesi, conferisce all'Alleanza un ruolo più diretto nella guerra contro l'invasione russa, pur non impegnando le proprie forze
Berlino: “La madre dell’oppositore Kara-Murza ricoverata a Berlino per sospetto avvelenamento”
Elena Gordon, la madre dell'oppositore russo in esilio Vladimir Kara-Murza, è stata ricoverata a Berlino con i sintomi dell'avvelenamento, rende noto Agentsvo, citando due persone vicino all'oppositore in esilio. Gordon sarebbe stata ricoverata all'ospedale Charité di Berlino in cui era stato curato anche Aleksei Navalny dopo il suo avvelenamento con il Novichok in Russia nell'agosto del 2020. Un primo esame tossicologico avrebbe escluso l'avvelenamento di Gordon con agenti nervini. "Stiamo indagando su un presunto tentato omicidio", si è limitata a confermare una portavoce della polizia di Berlino, parlando di una donna con doppia cittadinanza russa e tedesca che ha denunciato ai medici che sospetta un avvelenamento. Vladimir Kara-Murza, sopravvissuto a due tentativi di avvelenamento, era poi stato condannato a 25 anni di carcere. Era stato scarcerato ed espatriato lo scorso agosto nel quadro di uno scambio di prigionieri con gli Stati Uniti
Usa: “Non appoggiamo l'uccisione del generale russo”
Gli Stati Uniti non "appoggiano" l'operazione dell'Ucraina per uccidere il generale russo Kirillov a Mosca. Lo riferisce un alto funzionario americano precisando che Washington non è stata avvertita in anticipo da Kiev
Media: “Oppositrice russa in isolamento a Berlino per sospetto avvelenamento”
Una donna è stata trasferita nel reparto di isolamento dell'ospedale Charité di Berlino. La donna sostiene di essere una cittadina russa oppositrice del Cremlino e di essere stata avvelenata, come riporta Welt citando fonti della sicurezza. Le forze dell'ordine hanno aumentato le misure di sicurezza come misura preventiva. L'identità della donna non è ancora stata rivelata. Secondo Der Spiegel, la persona coinvolta è una parente stretta dell'oppositore russo Vladimir Kara-Murza, rilasciato l'estate scorsa nell'ambito di uno scambio di prigioneri. La polizia di Berlino, in un post su Twitter, non ha fornito dettagli sull'identità della donna, ma ha confermato che sta indagando su un sospetto di tentato omicidio. "La paziente è stata trasferita nel reparto di isolamento della Charité. Si stanno effettuando esami del sangue per tutti i tipi di sostanze tossiche. Sono in corso tutte le misure richieste dalla polizia per garantire la sicurezza pubblica, ma anche per identificare potenziali sospetti", si legge nel messaggio. Secondo Speigel, i primi accertamenti non hanno rivelato alcuna prova di avvelenamento da parte di un agente chimico o biologico e verranno effettuati ulteriori test
Tusk: “Negoziati? Nessuna regione per cui Kiev ceda alla Russia”
Non c'è alcuna ragione perché l'Ucraina "ceda" alla Russia in un eventuale negoziato. Lo ha dichiarato in Ucraina il primo ministro polacco, Donald Tusk, aggiungendo che il suo governo difenderà gli interessi di Kiev. "L'Ucraina non ha ragione di cedere. L'Ucraina è la vittima dell'aggressione. È la Russia che deve tornare in sé e sono certo che l'Ucraina prenderà parte - e deve farlo - a tutti i colloqui riguardanti il ​​suo futuro. Da parte nostra ci assicureremo soprattutto che nessuno di questi colloqui porti a decisioni ingiuste", ha detto Tusk ai giornalisti.
Zelensky agli alleati, "urgente rafforzarci sul campo"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i suoi alleati occidentali a "rafforzare urgentemente l'Ucraina sul campo di battaglia", mentre le forze di Kiev devono far fronte a una nuova violenta controffensiva russa nella regione di Kursk. "La cosa principale che ci unirà", nell'incontro di giovedì con gli europei a Bruxelles, "è determinare come rafforzare urgentemente l'Ucraina sul campo di battaglia, politicamente e geopoliticamente", ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il primo ministro polacco Donald Zanna.
Zelensky: la questione delle truppe straniere potrebbe essere sollevata mercoledì a Bruxelles
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la questione del dispiegamento di truppe di pace straniere in Ucraina potrebbe essere potenzialmente discussa in occasione di una riunione dei leader di Germania, Francia, Polonia e Nato, tra gli altri, che si terrà a Bruxelles mercoledì prossimo.
Zelensky: “Una pace duratura è possibile”
Una "pace duratura" in Ucraina. L'ha chiesta il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video con i delegati di 10 Paesi europei alla riunione del Joint Expeditionary Force (Jef) a Tallinn, in Estonia, affermando che la guerra potrebbe finire l'anno prossimo. "Il prossimo anno potrebbe essere quello in cui finirà questa guerra e dobbiamo garantire che sia così", ha detto Zelensky. "Dobbiamo arrivare a una pace che Putin non possa più rompere, una pace reale e duratura". La Jef è una coalizione di 10 paesi guidati dal Regno Unito e che comprende Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia, associati su questioni di difesa operativa nel nord Europa. Secondo una dichiarazione congiunta, questi paesi si sono impegnati a fornire più di 12 miliardi di euro in aiuti militari all'Ucraina il prossimo anno. "Una pace globale, giusta e duratura richiede il ritiro totale e incondizionato di tutte le forze e i mezzi militari russi dall'intero territorio dell'Ucraina, all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale", hanno affermato la coalizione in un comunicato.
Kiev: da tre giorni intensi attacchi di Mosca nel Kursk
Mosca ha intensificato i suoi attacchi nella parte di territorio controllato dall'Ucraina nella regione russa di Kursk: lo ha affermato il capo militare ucraino Oleksandr Sirsky, come riporta il Guardian. "Per il terzo giorno il nemico sta conducendo intensi attacchi nella regione di Kursk", ha detto Sirsky aggiungendo che la Russia sta utilizzando "attivamente" le truppe nordcoreane, che stanno subendo perdite significative.
Starmer: “Londra non piangerà la morte del comandante Kirillov”
Il Regno Unito "non piangerà" la morte del comandante delle forze russe di difesa radiologica, chimica e biologica, Igor Kirillov, ucciso questa mattina a Mosca in un attacco rivendicato da Kiev. Lo ha detto un portavoce del governo britannico. "Non piangeremo la morte di un individuo che ha partecipato a un'invasione illegale e hanno imposto sofferenza e morte al popolo ucraino", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del premier Keir Starmer.
Russia: in tribunale chieste tre condanne a 5 anni di carcere per gli avvocati difensori di Alexei Navalny
In un tribunale russo l’accusa ha chiesto condanne a più di cinque anni di carcere per tre degli ex avvocati difensori di Aleksei Navalny, l'oppositore morto in circostanze non ancora del tutto chiarite lo scorso febbraio nella colonia penale della regione artica di Yamalo Nenets in cui scontava diverse condanne di natura politica. La richiesta è arrivata a conclusione del processo a carico dei tre legali detenuti dall'ottobre del 2023 con l'accusa di "partecipazione a una comunità estremista", vale a dire per aver aiutato Navalny a "guidare una comunità di estremisti", sfruttando il loro accesso al detenuto - Navalny lo era dal gennaio del 2021 - per passare lettere o scritti al mondo esterno, quindi ai suoi collaboratori. Per Vadim Kobzev sono stati chiesti cinque anni e undici mesi, per Alexey Liptser, cinque anni e dieci mesi, e per Igor Sergurin cinque anni e sei mesi. Kobzev era l'unico a rappresentare ancora Navalny al momento della morte. Sergurin si è dichiarato colpevole mentre Kobzev e Lipster hanno negato le accuse a loro carico. Il processo si era aperto lo scorso settembre nella regione di Vladimir. Altre due ex avvocate di Navalny Aleksandra Fedulova e Olga Mikhailova avevano lasciato la Russia lo scorso anno.
Zelensky: “Servono 12-15 sistema di difesa aerea per proteggerci”
"Ricordiamo che, come compenso per non aver potuto invitare l'Ucraina nell'Alleanza, ci erano stati promessi un numero significativo di sistemi di difesa aerea. Francamente, i nostri partner lo sanno: noi abbiamo bisogno di altri 12-15 sistemi, oltre a questi, per proteggere completamente il nostro Paese dagli attacchi missilistici russi": lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che afferma di rivolgersi in particolare agli Stati Uniti e ai paesi europei e ricorda il massiccio attacco russo di venerdì scorso contro le infrastrutture energetiche di Kiev.
Kiev: nella notte abbattuti 20 droni su 31 lanciati dalla Russia
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 31 droni, 20 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev e altri 10 non hanno raggiunto i loro obiettivi: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare Ucraina. I droni intercettati sono stati distrutti nelle regioni di Poltava, Sumy, Kiev, Zhytomyr e Cherkasy, ha aggiunto l'Aeronautica, sottolineando che i combattimenti proseguono e un velivolo senza pilota è ancora in volo.
I Paesi Baltici: la Cina usi la sua influenza per fermare la guerra in Ucraina
"Gli Stati baltici condannano fermamente l'intensificazione degli attacchi della Russia contro i civili in Ucraina utilizzando esplosivi e missili balistici di produzione nordcoreana. Condanniamo inoltre la cooperazione della Russia con la Corea del nord, l'Iran e il regime bielorusso che sostiene l'aggressore in violazione delle sanzioni delle Nazioni unite e chiediamo alla Cina di usare la sua influenza per fermare l'aggressione". Lo ha affermato il rappresentante permanente della Lituania presso le Nazioni unite, Rytis Paulauskas, in un discorso pronunciato ieri a nome dei tre Paesi baltici alla riunione del consiglio di Sicurezza dell'Onu. Gli Stati baltici hanno in particolare chiesto che la Russia si attenga alle norme previste dal diritto umanitario internazionale, garantendo la sicurezza dei civili e del personale umanitario e che i responsabili dei crimini commessi dalla Russia durante l'invasione su vasta scala dell'Ucraina vengano assicurati alla giustizia internazionale. La Lituania, la Lettonia e l'Estonia hanno inoltre rinnovato l'appello alla comunità internazionale a cessare qualsiasi sostegno e fornitura di materiali a duplice uso alla Russia al fine di diminuire l'arsenale bellico di Mosca e velocizzare la conclusione del conflitto in Ucraina.
Mosca, le prime immagini dell’attentato a Kirillov, il comandante delle forze nucleari russe ucciso con una bomba (Video)
Il video delle prime immagine dell’attentato al capo delle Forze di difesa nucleare, biologica e chimica della Russia, il tenente generale Igor Kirillov, è stato ucciso stamattina da un ordigno esplosivo piazzato non si sa se in uno scooter o su un monopattino vicino a un condominio residenziale a Mosca. Anche l'assistente di Kirillov è morto nell'esplosione.
Mosca, comandante delle forze nucleari russe ucciso con una bomba: prime immagini dopo l'attentato
Mosca: conquistato il villaggio di Hannivka nel Donetsk
Le unità del gruppo meridionale delle forze russe hanno preso il controllo di Hannivka nel Donetsk: lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, come riporta Interfax. "Come risultato di operazioni risolute, le unità del gruppo di forze meridionali russe hanno preso il controllo di Hannivka nella Repubblica Popolare di Donetsk", ha dichiarato il ministero.
Kiev: uccisi 50 soldati nordcoreani nel Kursk
Le Forze per le operazioni speciali (Sof) ucraine hanno annunciato di aver ucciso 50 soldati nordcoreani e di averne feriti altri 47 nella regione russa di Kursk negli ultimi tre giorni. Lo riporta Ukrinform. "I soldati dell'8° Reggimento delle Forze per le operazioni speciali ucraine hanno dato un caloroso benvenuto alle truppe nordcoreane nella regione russa di Kursk. Negli ultimi tre giorni, gli operatori Sof hanno ucciso 50 soldati nemici e ne hanno feriti 47", si legge in un messaggio pubblicato su Telegram.
Mosca rivendicala conquista del villaggio di Gannivka nel Donetsk
L'esercito russo ha rivendicato la conquista di un altro villaggio nell'Ucraina orientale, un giorno dopo che il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che le sue truppe sono in posizione di forza su tutta la linea del fronte. Il ministero della Difesa russo ha affermato di aver "liberato" il villaggio di Gannivka nella regione orientale di Donetsk in Ucraina, circa 10 chilometri a sud del centro ricco di risorse di Kurakhove, che Mosca e' anche sul punto di catturare.
Ieri, Putin ha detto alla leadership militare russa che l'esercito ha sequestrato 189 insediamenti in Ucraina nel 2024. Mosca sta premendo per ottenere il pieno controllo di quattro regioni ucraine che afferma di aver annesso: Donetsk, Kherson, Lugansk e Zaporizhzhia. Entrambe le parti stanno cercando di rafforzare la loro posizione sul campo di battaglia prima che il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, che vuole porre fine al conflitto, salga al potere a gennaio.
Medvedev: “Imminente la vendetta per Kirillov”
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev ha affermato che la leadership ucraina dovrà affrontare un'imminente vendetta per l'uccisione del generale russo Kirillov, morto stamattina a Mosca dopo l'esplosione di un monopattino contenente esplosivo: lo riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti, ripresa dal Guardian. "Rendendosi conto dell'inevitabilità della sua sconfitta militare, Kiev lancia attacchi codardi e spregevoli in città pacifiche", ha affermato Medvedev.
Onu: “Ci sono le basi per un aumento degli aiuti umanitari in Siria”
È "un momento di cauta speranza in Siria" dove "ci sono le basi per un aumento ambizioso del sostegno umanitario fondamentale". Lo ha dichiarato su 'X' Tom Fletcher, capo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha), al termine di un incontro a Damasco con Mohammed al Jolani. "Sono incoraggiato dai miei incontri a Damasco", ha spiegato Fletcher condividendo un'immagine dei suoi colloqui con al Jolani.
Mosca: “L’uccisione di Kirillov è un atto terrorista”
Gli investigatori russi hanno qualificato l'assassinio del comandante delle forze russe di protezione contro le radiazioni, le sostanze chimiche e biologiche Igor Kirillov come un atto di terrorismo: lo ha dichiarato il Comitato Investigativo, come riporta Interfax. Il capo del Comitato Investigativo Alexander Bastrykin ha ordinato che l'ufficio centrale del comitato prenda sotto controllo speciale le indagini sull'assassinio di Kirillov.
Media: “Kirillov ucciso in operazione del servizio sicurezza Kiev”
Il generale russo Igor Kirillov è stato ucciso in un'operazione speciale del servizio di sicurezza ucraino, l'Sbu. Lo rivela a Ukrinform una fonte, secondo cui lo scooter con l'esplosivo è stato fatto esplodere quando Kirillov e il suo assistente sono entrati nell'ingresso della casa sulla Prospettiva Ryazansky a Mosca. Entrambi sono morti. "Kirillov era un criminale di guerra e un obiettivo completamente legale, poiché ha dato ordine di usare armi chimiche proibite contro l'esercito ucraino", ha affermato la fonte, "una fine così ingloriosa attende tutti coloro che uccidono gli ucraini. La punizione per i crimini di guerra è inevitabile".
Kiev rivendica l’attentato a Kirillov
L'Ucraina è dietro l'uccisione del tenente generale Kirillov a Mosca, ha detto una fonte della sicurezza ucraina, secondo l'agenzia di stampa Reuters e AFP.
La portavoce degli Esteri Zakharova: “Kirillov aveva denunciato i crimini di anglosassoni e Nato”
Il generale Igor Kirillov, ucciso oggi in un'esplosione a Mosca, "per molti anni ha sistematicamente, con i fatti alla mano, denunciato i crimini degli anglosassoni: le provocazioni della Nato con le armi chimiche in Siria, la manipolazione da parte della Gran Bretagna di sostanze chimiche vietate e le provocazioni a Salisbury e Amesbury, le attività letali dei biolaboratori americani in Ucraina e molto altro". Così, in un post su Telegram nel quale sembra voler indicare i responsabili della sua morte, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha commentato l'uccisione del comandante delle forze radiologiche, chimiche e biologiche dell'esercito russo. "Era una persona intrepida, che non si è mai nascosta dietro le spalle degli altri", lottando "per la madrepatria e la verità", ha scritto ancora Zakharova.
Kirillov era stato condannato in contumacia in Ucraina per l’uso di armi chimiche
Igor Kirillov era stato condannato in contumacia da un tribunale ucraino ieri, 16 dicembre, per l'uso di armi chimiche vietate in Ucraina durante l'operazione militare russa iniziata nel febbraio 2022. Il servizio di sicurezza ucraino, l'Sbu, aveva affermato di aver registrato più di 4.800 utilizzi di armi chimiche sul campo di battaglia dal febbraio 2022, in particolare granate da combattimento K-1.
Kirillov e il vice uccisi da 300 grammi di tritolo
L'ordigno che ha ucciso a Mosca il generale russo responsabile delle forze radiologiche, chimiche e biologiche era equivalente a 300 grammi di tritolo. Lo ha detto una fonte investigativa alla Tass, secondo cui gli artificieri hanno raccolto tutti gli elementi dal luogo dell'attentato a Igor Kirillov ed al suo vice e hanno ispezionato l'area per verificare che non ci fossero altri esplosivi.
Kiev, 1.100 missili russi contro siti energia nel 2024
La Russia ha effettuato 12 attacchi su larga scala contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina nel 2024, lanciando circa 1.100 missili da crociera e balistici su questi impianti: lo ha detto il rappresentante permanente di Kiev presso le Nazioni Unite, Sergiy Kyslytsya, come riporta Ukrinform. "Quello di venerdì scorso è stato il 12mo attacco effettuato dalla Russia contro le nostre infrastrutture energetiche solo nel 2024. Per questi attacchi, la Russia ha utilizzato circa 1.100 missili, sia da crociera che balistici", ha affermato il diplomatico.
Il generale Kirillov e il suo vice uccisi in un’esplosione a Mosca
Due persone sono rimaste uccise in un'esplosione avvenuta martedì mattina nei pressi di un edificio residenziale nel sud-est di Mosca, ha annunciato il comitato investigativo della capitale russa in un comunicato. Si tratta del generale Kirillov e del suo vice. La causa dell'esplosione sarebbe un ordigno artigianale collocato su uno scooter elettrico parcheggiato vicino all'edificio. "Le circostanze dell'incidente sono in corso di accertamento", ha aggiunto la commissione d'inchiesta.
Trump: "Basta carneficina in Ucraina, parleremo con Putin e Zelensky"
"La carneficina in Ucraina deve finire. Parleremo con il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky". Lo ha detto Donald Trump. "Zelesnky vuole la pace", ha aggiunto Trump. "Proverò a chiudere un accordo" per la guerra in Ucraina prima di assumere l'incarico, ha assicurato Trump parlando di un conflitto con troppi mortiZelensky: "Grazie all'Ue per nuove sanzioni contro la Russia"
Varsavia: "La Russia e non Kiev dovrebbe essere spinta a trattare"
La Russia dovrebbe essere costretta ad avviare negoziati di pace e non Kiev. A dichiararlo è stato il capo della diplomazia polacca, Radoslaw Sikorski, per il quale Washington e l'Ue dovrebbero aiutare l'Ucraina "a raggiungere una migliore posizione per eventuali futuri negoziati, nei quali è l'aggressore che dovrebbe essere incoraggiato e forzato, e non la vittima"
Zelensky: "Grazie all'Ue per nuove sanzioni contro la Russia"
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato i partner dell'Ue per il quindicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. "Oggi l'Unione Europea ha presentato il suo 15° pacchetto di sanzioni, e sono grato ai nostri partner per il loro sostegno nel costringere la Russia alla pace", ha detto Zelensky