Colpo di scena al processo Schumacher: l’infermiera era complice della banda dei ricattatori
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniAlcuni degli imputati in aula a Wuppertal
BERLINO – Colpo di scena al processo Schumacher: la banda dei ricattatori si arricchisce di un nuovo complice. Ma forse, per la famiglia del più grande campione della Formula Uno, non è una sorpresa. Un’infermiera che aveva periodicamente accudito Michael Schumacher dopo il drammatico incidente sugli sci, avrebbe rubato dei dati sensibili sulla sua salute per girarli alla banda dei ricattatori finita alla sbarra a Wuppertal. I magistrati della città del Nordreno-Westfalia l’hanno iscritta nel registro degli indagati. È sospettata di ricatto, come gli altri tre imputati.
Martedì scorso, durante la prima giornata del processo, Yilmaz Tozturkan, l’imputato principale della banda che era entrata in possesso di un’enorme mole di foto, video e dati sanitari e aveva cercato di estorcere 15 milioni di euro ai Schumacher, ha effettivamente menzionato la donna, sostenendo che fosse stata lei a girargli i due dischetti con il materiale scottante.
Il co-imputato, l’ex capo della sicurezza della f…
BERLINO – Colpo di scena al processo Schumacher: la banda dei ricattatori si arricchisce di un nuovo complice. Ma forse, per la famiglia del più grande campione della Formula Uno, non è una sorpresa. Un’infermiera che aveva periodicamente accudito Michael Schumacher dopo il drammatico incidente sugli sci, avrebbe rubato dei dati sensibili sulla sua salute per girarli alla banda dei ricattatori finita alla sbarra a Wuppertal. I magistrati della città del Nordreno-Westfalia l’hanno iscritta nel registro degli indagati. È sospettata di ricatto, come gli altri tre imputati.
Martedì scorso, durante la prima giornata del processo, Yilmaz Tozturkan, l’imputato principale della banda che era entrata in possesso di un’enorme mole di foto, video e dati sanitari e aveva cercato di estorcere 15 milioni di euro ai Schumacher, ha effettivamente menzionato la donna, sostenendo che fosse stata lei a girargli i due dischetti con il materiale scottante.
Il co-imputato, l’ex capo della sicurezza della famiglia, Michael Fritsche, gli avrebbe raccontato che l’infermiera aveva bisogno di soldi perché era stata licenziata. E che il piano era di vendere i dischetti e dividere il bottino in tre. Il buttafuori ha anche detto di non averla mai incontrata personalmente: “ho solo visto una sua foto”.
Nel corso dello stesso dibattimento, una collaboratrice della famiglia Schumacher ha rivelato che l’infermiera era stata licenziata perché erano emersi dubbi su di lei. La donna era stata cacciata già dopo la prima telefonata in cui Tozturkan aveva cercato di ricattare la famiglia. Ma, a prescindere dai sospetti, la testimone ha raccontato di aver assistito a “cose non belle”, da parte dell’infermiera.
Il processo contro la banda degli estorsori riprenderà lunedì prossimo, ma un verdetto è atteso solo nell’anno prossimo. Sul banco degli imputati è finito anche il figlio di Tozturkan, il trentenne Daniel Lins.