SpaceX, un’ora di blackout ha messo in pericolo la prima passeggiata privata nello spazio
di Massimo BasileNEW YORK – La prima passeggiata spaziale privata della storia ha vissuto un’ora di blackout, in cui sulla Terra nessuno sapeva cosa stesse succedendo nello spazio. Il tutto dovuto a un’interruzione di corrente avvenuta a settembre nella base di SpaceX in California, la compagnia spaziale del miliardario sudafricano Elon Musk. La notizia, rivelata da Reuters, getta una luce sinistra sulla missione, celebrata in tutto il mondo, ma che a un certo punto sarebbe sfuggita al controllo.
La prima camminata spaziale privata è stata realizzata il 12 settembre durante la missione Polaris Dawn di SpaceX. Finanziata dal miliardario Jared Isaacman, ha visto come astronauti non professionisti lo stesso finanziatore e l’ingegnera Sarah Gillis, accompagnati da altri tre astronauti. Durante questa missione, durata cinque giorni, i due - a distanza di quindici minuti l’uno dall’altra - hanno aperto il portello della navetta Dragon Resilience e hanno condotto una serie di test molto attesi per valutare…
NEW YORK – La prima passeggiata spaziale privata della storia ha vissuto un’ora di blackout, in cui sulla Terra nessuno sapeva cosa stesse succedendo nello spazio. Il tutto dovuto a un’interruzione di corrente avvenuta a settembre nella base di SpaceX in California, la compagnia spaziale del miliardario sudafricano Elon Musk. La notizia, rivelata da Reuters, getta una luce sinistra sulla missione, celebrata in tutto il mondo, ma che a un certo punto sarebbe sfuggita al controllo.
La prima camminata spaziale privata è stata realizzata il 12 settembre durante la missione Polaris Dawn di SpaceX. Finanziata dal miliardario Jared Isaacman, ha visto come astronauti non professionisti lo stesso finanziatore e l’ingegnera Sarah Gillis, accompagnati da altri tre astronauti. Durante questa missione, durata cinque giorni, i due - a distanza di quindici minuti l’uno dall’altra - hanno aperto il portello della navetta Dragon Resilience e hanno condotto una serie di test molto attesi per valutare la loro capacità di muoversi e lavorare nello spazio.
Tra i test, il controllo del corpo utilizzando una sola mano, il movimento in ascensione verticale con uno strumento chiamato Skywalker e l’uso di dispositivi di fissaggio per i piedi. La tuta speciale era stata progettata da SpaceX come una sorta di salvagente in caso di emergenza.
L’operazione si era conclusa con un successo. Musk aveva parlato di “momento storico”. Ma adesso sappiamo che non è stato tutto perfetto. “Il blackout, che non era stato segnalato da SpaceX, ha reso impossibile guidare la navicella Dragon dalla Terra, ma una parte delle comunicazioni è stata garantita dal collegamento con il network satellitare sempre di proprietà di Musk, Starlink. “Non avere il controllo dei comandi è un grosso problema - ha confessato alla Reuters una persona a conoscenza dell’incidente - il punto chiave di queste missioni è controllare tutto dalla base se succede qualcosa nello spazio”.
La notizia del blackout lascia aperti dubbi inquietanti sulla sicurezza di queste operazioni. L’interruzione di corrente, secondo persone sentite da Reuters, si è verificata quando una perdita in un sistema di raffreddamento in una struttura SpaceX a Hawthorne, a sud di Los Angeles, California, ha provocato un sovraccarico di potenza. Il sovraccarico ha mandato in tilt la sede che controllava la missione, disabilitando le capacità degli operatori di inviare comandi o eseguire i controlli standard sulla navicella spaziale.
L’interruzione ha colpito anche i server che in genere si attivano in caso di blackout. Inoltre i responsabili del centro non avevano copie cartacee delle procedure di backup, e questo ha reso impossibile agire fino a quando non è tornata la corrente.
La storia dell’incidente è arrivata nelle stesse ore in cui il New York Times ha rivelato come Musk e SpaceX siano stati sottoposti a tre revisioni da parte dell’amministrazione americana per aver violato regole sulla sicurezza nazionale. Il miliardario e i vertici della compagnia non hanno fornito informazioni sufficienti ad allontanare l’ipotesi che possano aver violato segreti di Stato, come aver incontrato entità straniere o non rispettato le norme di sicurezza. SpaceX è un partner strategico della Nasa, finanziato dal governo americano per decine di miliardi di dollari, e proprio per questo sottoposto a regole molto rigide, per garantire la segretezza di informazioni molto delicate.