Tajani: “Spero che nel 2025 arrivi la fine della guerra, sono prudente ma ottimista”
"Mi auguro che il 2025 sia l'anno della conclusione della guerra, sono ottimista. Da questo punto di vista non siamo ancora arrivati al punto del cessate il fuoco, però ritengo che qualche passo in avanti sia fatto". Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 4 di Sera su Rete4.
"È giusto continuare a sostenere l'Ucraina, perché in questa fase la Russia cerca di conquistare più terreno possibile per poi magari sedersi al tavolo del negoziato rivendicando il possesso di questi territori, ma più l'Ucraina è forte in questo momento, più è sostenuta dall'Occidente, più sarà facile raggiungere un accordo equo con Putin, la pace non può essere la sconfitta dell'Ucraina. L'Italia sta facendo di tutto per arrivare alla pace. Il nostro obiettivo è la pace in Medio Oriente e la pace in Ucraina. Sono prudente ma ottimista", ha aggiunto.
Zelensky risponde alla proposta di duello di Putin: “Idiota”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky risponde alla proposta del presidente russo Vladimir Putin di un "duello" tra il nuovo missile balistico a medio raggio russo, Oreshnik, e i sistemi di difesa aerea forniti dall'Occidente su Kiev. "La gente sta morendo e lui pensa che sia 'interessante'... Idiota", ha scritto nel suo profilo X Zelensky, come riferisce Ukrainska Pravda.
Nel post, il presidente ucraino allega il video in cui si vede Putin proporre un "duello ad alta tecnologia": "Lasciate che selezionino un obiettivo, diciamo a Kiev, e concentrino lì tutte le loro forze di difesa aerea, e noi - afferma - effettueremo un attacco Oreshnik. E vediamo cosa succede".
Il presunto assassino di Kirillov in custodia cautelare fino a febbraio
Un tribunale russo ha accusato e posto in custodia cautelare fino a febbraio il cittadino uzbeko Akhmadzhon Kurbonov per l'uccisione del generale dell'esercito russo Igor Kirillov, in cui Kiev ha ammesso di essere coinvolta. Il tribunale Basmanny di Mosca ha accusato Kurbonov di aver commesso un "atto terroristico", di detenere illegalmente esplosivi e di "fabbricare armi".
Zelensky: “Non permetteremo il transito di gas russo”
"Il nostro grande vantaggio è che siamo onesti, aperti e, inutile dirlo, siamo molto trasparenti in quello che facciamo. Non prolungheremo il transito del gas russo. Non daremo la possibilità di guadagnare miliardi aggiuntivi sul nostro sangue, sulle vite dei nostri cittadini e qualsiasi paese del mondo che potrebbe ottenere qualcosa a buon mercato dalla Russia diventerà al 100% domani, o forse tra un mese o un anno, dipendenti dalla Federazione Russa. Questa è la loro politica. Ecco perché non permetteremo il transito del gas russo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a margine del Consiglio europeo a Bruxelles.
"Abbiamo parlato con la Slovacchia. Il Primo Ministro lo ha menzionato e gli ho spiegato molto direttamente che se si tratta di gas, non dalla Russia, ma da un altro paese ok, ma dobbiamo sapere che faremo transitare il gas solo se non proviene dalla Russia", ha aggiunto.
Premier olandese: “Decide Kiev sui negoziati, dev’essere forte”
Su un eventuale piano di pace per l'Ucraina "non rilasciamo alcuna dichiarazione, finché l'Ucraina non deciderà che è il momento giusto per avviare i negoziati. Questo richiede un'Ucraina forte. Ci siamo concentrati anche su questo: tutte le altre questioni verranno dopo". Lo ha detto il premier olandese Dick Schoof, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles, dopo aver partecipato alla riunione di questa notte nella residenza del segretario generale della Nato Mark Rutte.
Non è escluso che gli olandesi aderiscano alle garanzie di sicurezza? "Non è escluso mai nulla - ha risposto - semplicemente è troppo presto per rispondere a domande al riguardo. Dobbiamo innanzitutto assicurarci che l'Ucraina sia davvero forte" e "la situazione al fronte non è esattamente delle migliori".
"Dobbiamo assicurarci di continuare a sostenere pienamente l'Ucraina e di farlo a livello internazionale. Ecco perché è stato importante che ieri anche il Regno Unito fosse presente alla riunione della Nato e che riunissimo tutti questi elementi, per vedere come e se possiamo farlo", ha concluso Schoof.
Colloquio tra Lavrov e il ministro svizzero Cassis
Il conflitto in Ucraina è stato al centro di un colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo svizzero Ignazio Cassis. Lavrov, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo, "ha spiegato in dettaglio la posizione russa sulla soluzione della situazione, sottolineando gli approcci delineati dal presidente Putin" nel giugno scorso. Cioè il ritiro delle truppe ucraine dalle quattro regioni parzialmente occupate da quelle russe e rinuncia ufficiale di Kiev a entrare nella Nato.
"È stata constatata l'inammissibilità dell'espansione della Nato verso est, che è diventata una delle cause profonde dell'attuale situazione", si legge ancora nella nota. "A questo proposito, è stata confermata la disponibilità della Russia ad intraprendere tutte le azioni necessarie per garantire la propria sicurezza", afferma ancora il ministero. "Alla luce dei tentativi di Berna di promuovere l'idea di una soluzione basata sulla 'formula Zelensky' - si afferma inoltre nel comunicato - la parte russa sottolinea l'assoluta insensatezza di rivolgersi a Mosca con qualche ultimatum concordato dietro le quinte tra l'Occidente e Kiev per risolvere la questione".
Ucraina, vertice Ue: “A luglio conferenza per la ricostruzione in Italia”
"L'Unione europea rimane impegnata a sostenere la ripresa, il recupero e la ricostruzione dell'Ucraina, in coordinamento con i partner internazionali. La Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina che sarà ospitata dall'Italia nel luglio 2025 sarà importante in questo contesto. L'Unione europea continuerà a lavorare a stretto contatto con l'Ucraina e a sostenere i suoi sforzi di riforma nel suo percorso europeo". E' quanto si legge nel testo di conclusioni adottato al vertice europeo in corso a Bruxelles.
Conclusioni del vertice Ue: “La Russia non deve prevalere”
"Oggi, a più di mille giorni dall'inizio dell'invasione su vasta scala della Russia, il Consiglio europeo ribadisce la sua ferma condanna della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, che costituisce una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite, e ribadisce il suo continuo sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Riconferma inoltre l'impegno incrollabile dell'Unione europea a fornire un continuo sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico all'Ucraina e al suo popolo per tutto il tempo necessario e con la massima intensità necessaria. La Russia non deve prevalere". È quanto si legge nelle conclusioni del Consiglio europeo.
Tusk: “Serve relazione forte Ue-Usa per reali garanzie a Kiev”
"Siamo tutti d'accordo sul fatto che l'Europa ha bisogno di relazioni più forti possibili con gli Stati Uniti per garantire reali garanzie di sicurezza" all'Ucraina. Così il primo ministro polacco, Donald Tusk, a margine del vertice europeo. Per il premier "ogni Stato membro" dell'Ue dovrebbe partecipare a tali garanzie. "La maggior parte dei paesi europei - ha aggiunto - è allineata nella sua prontezza a rafforzare il sostegno all'Ucraina. È essenziale che l'Ucraina migliori la sua posizione prima che si svolgano negoziati di pace".
Zelensky: “Trump uomo forte, lo voglio dalla nostra parte”
"Penso che Donald Trump sia un uomo forte e lo voglio dalla mia parte". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Bruxelles a margine del Consiglio Europeo. "Vorrei discutere con lui in maggiore dettaglio - continua - penso che sia molto importante", visto che "lui non è stato in questa guerra, perché non era presidente" quando è iniziata l'invasione russa dell'Ucraina. "E' comprensibile. Spero che mi capirà, perché", a prescindere dal passato di ciascuno, "uomo d'affari, politico...siamo semplicemente persone e abbiamo le stesse emozioni", conclude.
Mosca: “Missili americani e britannici su Rostov, risponderemo”
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le forze ucraine hanno lanciato ieri sei missili americani Atacms e quattro missili britannici Storm Shadow sulla regione russa di Rostov, e ha aggiunto che tale attacco "non rimarrà senza risposta".
Zelensky: Orbán è in rapporti un po’ troppo cordiali con Putin
"Penso che non sia molto serio quando si parla di diverse iniziative legate alla vita degli ucraini e le si viene a scoprire dai mass media. Con tutto il rispetto per il popolo ungherese, il premier non ha un mandato personale per organizzare i negoziati, e i suoi rapporti con Putin sono un po’ troppo cordiali" per riuscire a "rimetterlo al suo posto". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando in conferenza stampa a margine della riunione del Consiglio europeo, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di un "cessate il fuoco natalizio", ventilata dal primo ministro ungherese Viktor Orbán. "Dobbiamo preservare la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina", continua Zelensky, spiegando che i soldati ucraini stanno proteggendo anche l'Europa con le loro vite, motivo per cui le circostanze della proposta del premier ungherese gli sembrano "un'operazione di pubbliche relazioni". Lo stesso scetticismo si applica per lo scambio di ostaggi, continua: "Non capisco proprio di che scambio natalizio stiamo parlando. È una sfida molto importante organizzare il ritorno della nostra gente. Non sono in vena di vacanze".
Il problema con un cessate il fuoco del genere, continua, è che rischia di congelare semplicemente il conflitto e non dare chiarezza su cosa avverrà dopo. "Per questo l'Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza. Naturalmente vogliamo terminare la guerra, vogliamo una pace stabile, ma va da sé che la Russia non è interessata a questo", spiega il presidente ucraino, sottolineando l'importanza di non discutere alcun piano riguardo l'Ucraina senza la sua partecipazione.
(Otl/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
19-DIC-24 15:44
Putin: “Ho salvato la Russia quando stava per perdere la sua sovranità”
"Credo di non aver solo salvato la Russia, credo che ci siamo allontanati dall'orlo dell'abisso, perché tutto quello che è successo alla Russia prima e dopo" le dimissioni di Boris Eltsin "ci ha portato alla completa perdita della nostra sovranità. E senza sovranità la Russia non può esistere come stato indipendente". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nella conferenza stampa di fine anno. Lo riporta Ria Novosti. "Ho fatto di tutto per garantire che la Russia fosse una potenza indipendente e sovrana, in grado di prendere decisioni nel proprio interesse e non nell'interesse di quei paesi che l'hanno attirata a sé, dandole pacche sulla spalla per usarla per i propri scopi", ha aggiunto il capo del Cremlino.
Zelensky: spero che Trump ci aiuti a fermare la guerra
"Voglio condividere" con Trump "più dettagli: conto di avere tempo per parlare, pensare, ascoltare la sua visione e mostrargli la nostra. Spero che mi capirà, perché penso che siamo solo persone e abbiamo le stesse emozioni". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa al Consiglio europeo. "Trump è una persona forte, è importante che sia dalla nostra parte" e "ci aiuti a fermare la guerra", ha aggiunto, sottolineando l'importanza di "avere unità tra gli Stati Uniti e i leader europei".
Zelensky: Putin è un nazista
“Vladimir Putin è il vero nazista di oggi e parla di de-nazificare l'Ucraina, vive nella sua bolla". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine dell'incontro con i leader Ue rispondendo ad una domanda sui cosiddetti negoziati di pace all'inizio della guerra. "Voleva privarci del nostro futuro, delle nostra indipendenza, mantenerci nella sfera russa, toglierci l'esercito: questo non è un accordo", ha detto.
Zelensky: Putin è un pazzo, ama uccidere
"Penso che Putin sia un pericolo molto grande per tutti, pericoloso perché a lui non interessa nulla. E' pazzo, penso. E credo che lo pensi anche lui. Lui ama uccidere". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nella conferenza stampa al termine del suo intervento al vertice Ue.
Le speculazioni sui colpi di tosse di Putin
Un colpo di tosse di Vladimir Putin genera, come il battito d'ali di una farfalla, un uragano. In questo caso, di commenti. A partire da quello dell'editorialista di Meduza Kevin Rothrock. Vero è che - come peraltro nelle altre conferenze di fine anno di Vladimir Vladimirovich, forse per le temperature di Mosca a dicembre e la durata della performance, più che per la salute cagionevole dell'oramai 72enne capo di Stato - anche oggi il Presidente russo ha tossito più volte, soprattutto nella prima ora. Ma poi ha preso slancio. E non si è più fermato per le successive tre ore e trenta circa, risposta dopo risposta agli interrogativi dei giornalisti e dei russi. Senza battere ciglio.
Zelensky: invito Nato e garanzie; le 7 condizioni per la pace
"L'Europa e l'America possono spingere la guerra verso una fine, verso una pace giusta e affidabile. Affinchè gli Stati Uniti possano esercitare una pressione completa, l'Europa ha bisogno di una posizione chiara.
Cosa farà sì che la Russia riconosca la necessità della pace? Primo: chiarezza geopolitica per l'Ucraina e l'Europa, invitando l'Ucraina ad aderire alla Nato. Secondo: chiari progressi nell'adesione dell'Ucraina all'Ue. Terzo: rafforzare la nostra difesa con armi e sistemi di difesa aerea promessi e dotare urgentemente le brigate. Quarto: maggiori investimenti nella produzione di armi in Ucraina e in Europa per aumentare la capacità. Quinto: mantenere e aumentare le sanzioni alla Russia fino al raggiungimento di una pace completa e duratura. Sesto: utilizzare più attivamente i beni russi congelati per sostenere gli sforzi di pace. Settimo: resilienza sociale, aiutare l'Ucraina a ricostruire scuole, ospedali, infrastrutture energetiche per garantire una vita normale. Questo dimostra che la guerra della Russia sta fallendo". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al vertice Ue
Putin: “Berrei un tè con Berlusconi, Chirac e Kohl”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha nominato Silvio Berlusconi, l'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl e l'ex presidente francese Jacques Chirac come i politici con cui si siederebbe "a bere un tè". "Hanno contribuito allo sviluppo dei rapporti con la Federazione russa", ha spiegato il leader del Cremlino durante la sua conferenza stampa di fine anno, aggiungendo che si tratta di leader "da cui ha imparato molto".
Putin: con la Cina rapporti senza precedenti, Xi è un amico
"Il livello e la qualità" delle relazioni tra Mosca e Pechino sono "senza precedenti". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante la conferenza stampa di fine anno. Putin ha sottolineato che l'alleanza tra Russia e Cina rappresenta "il fattore di stabilità più importante" a livello mondiale e ha aggiunto che i due Paesi "quasi sempre" coordinano le loro azioni sulla scena internazionale. Il leader russo ha quindi inviato i suoi saluti all'omologo cinese, Xi Jinping, "un uomo - ha detto - che considero mio amico".
Le Point: “Putin in passato ospite di Serge de Pahlen”
"Una scena riaffiora dal passato. Si svolge a Villar Perosa, culla degli Agnelli. La proprietà familiare è piena di gente; Gianni è lì, sua moglie anche, così come Margherita e Serge de Pahlen. Un ospite di quest'ultimo fa conversazione a bordo piscina. Era Vladimir Putin". E' un fatto inedito ricostruito dal settimanale Le Point nel reportage "Nel mondo segreto di John Elkann". Nelle 13 pagine del reportage, realizzato nel corso di diversi mesi, l'autrice Beatrice Parrino ripercorre le tappe della carriera di Elkann fino ad arrivare all'attualità.
Putin sull’omicidio Kirillov: “Gravi errori dei Servizi russi”
L'uccisione in un attentato a Mosca del generale Igor Kirillov e di un suo assistente è stato il risultato di "gravi errori" dei servizi speciali russi. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin. Quello che è avvenuto "significa che le nostre forze dell'ordine e i nostri servizi speciali lasciano passare questi colpi, dobbiamo migliorare questo lavoro e non permettere errori così gravi", ha affermato Putin, citato dall'agenzia Interfax.
Putin: non ci sono condizioni per i negoziati. Tratteremo solo dopo le presidenziali ucraine
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che al momento non ci sono le condizioni per i negoziati, aggiungendo che in Ucraina l’autorità legittima è quella del Parlamento e che con Zelensky parlerà solo dopo le presidenziali, se verrà rieletto.
Putin, noi fianco a fianco con la Cina, siamo pilastro stabilità
"La Russia e la Cina stanno fianco a fianco, e rappresentano un pilastro di stabilità nello scenario globale": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la conferenza stampa di fine anno, citato dalla Tass.
Putin, da Kiev attacchi terroristici mai condannati da Occidente
L'Ucraina ha ripetutamente compiuto attacchi terroristici contro i russi, inclusi giornalisti, ma l'Occidente non li ha mai condannati: lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin durante la conferenza stampa di fine anno. Per Putin, citato dalla Tass, "il regime di Kiev ha ripetutamente commesso crimini terroristici, attacchi terroristici contro molti cittadini della Russia. Questo vale ora per Kursk, per la regione di Kursk, dove sparano contro i civili, e per altri territori della Russia. Hanno ucciso giornalisti, i vostri colleghi, e commesso atti terroristici contro i giornalisti. Non abbiamo mai sentito, non mi riferisco a voi personalmente, ma non abbiamo mai sentito parole di condanna di tali attacchi terroristici dal corpo giornalistico occidentale. Vi sono grato almeno per aver ricordato questo," ha detto in risposta a una domanda di un giornalista americano.
Putin, omicidio Kirillov è stato attacco terroristico
L'assassinio del generale russo Igor Kirillov a Mosca "è stato un attacco terroristico avvenuto in modo pericoloso per un gran numero di persone". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la conferenza stampa di fine anno. "Non abbiamo mai sentito condannare tali attacchi terroristici", ha aggiunto Putin, come riporta Ria Novosti.
Putin: “La caduta di Assad non è una nostra sconfitta”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha sostenuto che la caduta dell'ex leader siriano, Bashar al-Assad, non rappresenta una "sconfitta" per la Russia, che anzi ha raggiunto i suoi obiettivi nel Paese arabo. "Voi volete presentare ciò che sta accadendo in Siria come una sconfitta per la Russia. Vi assicuro che non è così", ha detto Putin durante la conferenza stampa di fine anno, sottolineando che la Russia ha "raggiunto i suoi obiettivi" in Siria.
Putin, pronti a 'negoziati e compromessi' con Kiev
"Noi siamo pronti a negoziati, ma abbiamo bisogno che gli ucraini siano pronti a negoziati e a compromessi" per mettere fine al conflitto. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che "la politica è l'arte del compromesso e i negoziati sono un compromesso".
Putin, “21.000 strutture già ricostruite in Donbass-Novorossiya”
Circa 21.000 strutture sono già state ripristinate "nel Donbass e nella Novorossiya (la definizione di Putin delle zone separatiste dell'Ucraina)", dove Russia, "ha la forza e i fondi per ricostruire". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella sua conferenza stampa di fine anno, citato dalla Tass.
Putin: “Tutti i Paesi della Nato sono in guerra contro noi”
Durante la conferenza stampa di fine anno il presidente russo Vladimir Putin ha detto che tutti i Paesi della Nato sono in guerra con la Russia, ma che la prontezza al combattimento dell'esercito russo è ai massimi livelli del mondo. Lo riporta Ria Novosti.
Putin, “non ho ancora visto Assad ma lo incontrerò”
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di non avere ancora incontrato l'ex presidente siriano Bashar al Assad, che si è rifugiato a Mosca, ma che lo farà.
Putin: “Chiederò ad Assad del reporter americano scomparso in Siria”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha assicurato che chiederà all’ex presidente siriano Assad del reporter americano sparito in Siria 12 anni fa.
Putin: “Sono pronto a parlare con Trump”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto che non parla con Trump da quattro anni “ma è pronto” a parlare con lui.
Putin inflazione alta è segnale preoccupante
Il presidente Vladimir Putin ha riconosciuto che l'inflazione alta in Russia è un "segnale preoccupante", pur rassicurando sulle prospettive dell'economia del Paese. "L'inflazione è un segnale preoccupante", ha ammesso nei primi minuti della conferenza stampa di fine anno, prima di sottolineare che gli stipendi sono "aumentati" e che la situazione è generalmente "stabile". L'inflazione in Russia dovrebbe avvicinarsi al 9% a fine anno, dopo aver sfiorato il 7,5% nel 2023 e il 12% nel 2022.
Putin, nel Kursk il maggior numero di blindati ucraini distrutti
Nella regione di Kursk sono stati distrutti più mezzi corazzati ucraini che in qualsiasi altra zona di guerra nell'ultimo anno. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella sua conferenza stampa di fine anno, citato dalla Tass
Putin mostra una bandiera che gli è stata consegnata da soldati russi in Ucraina
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha mostrato durante la conferenza stampa annuale una bandiera che gli è stata consegnata da soldati russi che stanno combattendo in Ucraina.
Putin: “Non c’è possibilità di abbattere l’Oreshnik”
Il presidente Vladimir Putin ha sfidato gli Usa a un "duello tecnologico" relativo al nuovo missile russo balistico ipersonico Oreshnik per dimostrare che non può essere abbattuto dalle difese aeree occidentali. "Possono designare un obiettivo a Kiev, e vedere se riescono ad abbatterlo, vorremmo veramente fare questo esperimento", ha affermato Putin, aggiungendo che il missile ha ora una gittata di 5.500 chilometri.
Putin non indica data per espulsione ucraini dal Kursk
Il presidente Vladimir Putin ha affermato che le truppe ucraine saranno costrette a lasciare la regione russa di Kursk, ma non ha voluto indicare una data esatta per la conclusione dell'operazione. "Non voglio indicare una data esatta, perché in tal caso le truppe si sentirebbero costrette ad accelerare le operazioni, a rischio di perdite maggiori", ha affermato Putin rispondendo durante la conferenza stampa di fine anno a una donna che telefonava in diretta da un rifugio nella regione di Kursk.
Putin: “Ci stiamo muovendo per raggiungere i nostri obiettivi primari”
“Ci stiamo muovendo per raggiungere i nostri obiettivi primari”, ha detto il presidente russo, Valdimir Putin, durante l’annuale conferenza stampa di fine anno.
Putin sull’Ucraina: “La situazione sta cambiando in modo significativo”
Il presidente russo Vladimir Putin durante la sua conferenza annuale ha detto che “la situazione sta cambiando in modo definitivo” riferendosi a quella che in Russia viene definita “operazione militare speciale in Ucraina”.
Putin: “L’economia avanza nonostante le minacce esterne”
"L'economia russa continua ad avanzare nonostante le minacce esterne". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin aprendo la tradizionale conferenza di fine anno a Mosca.
Putin apre la conferenza stampa annuale a Mosca
Putin affronta oggi una conferenza stampa attesa, gli sono arrivate oltre 1.500.000 domande su temi cruciali come sanità, infrastrutture e geopolitica, in un clima di crescente crisi economica.
Zelensky: “Solo insieme agli Usa riusciremo a fermare Putin”
"Soprattutto dall'inizio del 2025 abbiamo bisogno di unità tra Usa, Ue e Paesi europei. Questo è molto importante. Abbiamo bisogno di unità per raggiungere la pace, solo insieme gli Usa e l'Ue possono davvero fermare Putin e salvare l'Ucraina". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entrando alla riunione del Consiglio europeo cui è invitato. A una domanda sulle capacità europee di sopperire a un possibile calo del supporto statunitense, Zelensky reitera la necessità di unità transatlantica. "È difficile sostenere l'Ucraina senza l'aiuto americano. Ne discuteremo con il presidente Trump quando sarà alla Casa Bianca".
Scholz: “La guerra in Ucraina deve finire. Ma la pace non sia dettata”
"La guerra in Ucraina deve finire. Ma non ci deve essere alcuna pace dettata, nessuna decisione al di fuori dell'Ucraina. Dobbiamo difendere la loro sovranità e prevenire l'escalation tra Russia e Nato.
È per questo che mi sto battendo a Bruxelles". Lo ha scritto in un messaggio su X il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, prima del Consiglio europeo oggi a Bruxelles.
Tajani, “peacekeeper in Ucraina? Prematuro parlarne”
In Ucraina "bisogna lavorare per un cessate il fuoco tutelando l'integrità del Paese". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani al termine del vertice del Ppe pre-Consiglio europeo, giudicando al momento "un periodo ipotetico" la possibilità di inviare truppe di peacekeeping. "E' prematuro", ha aggiunto.
Zelensky, sosteniamo idea peacekeeping di Macron
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, appoggia la proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, di istituire delle forze per il mantenimento della pace in Ucraina. "Abbiamo discusso l'idea di Emmanuel. Noi sosteniamo il rafforzamento dell'Ucraina. Si tratta di dettagli. Accolgo con favore il fatto che Emmanuel abbia già contattato alcuni leader e finora ci sono stati feedback positivi", ha evidenziato il capo di Stato ucraino dopo il suo incontro di ieri a Bruxelles con l'omologo francese.
Orbán: il piano di pace è sul tavolo, prendere o lasciare
"Il piano di pace è sul tavolo, si può prendere o lasciare. E' molto semplice. Non è un piano complicato, burocratico. E' un piano umano molto semplice. Solo non lasciare che migliaia di ragazzi muoiano a Natale, è così semplice. E scambiare una grande quantità di prigionieri di guerra. Lasciarli andare a casa dalla loro famiglia per il giorno di Natale". Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, all'arrivo al pre-vertice dei Patrioti. "Non è nulla più di qualche giorno di pace. Sapete, anche nella prima guerra mondiale, che è stato il più grande spargimento di sangue della nostra storia, a Natale, il primo anno c'è stato un cessate il fuoco. Quindi non è un piano complicato, politicamente motivato. Non è un gioco. E' una semplice proposta umana: non uccidetevi a vicenda per alcuni giorni la notte di Natale", ha aggiunto.
Seul: almeno un centinaio i nordcoreani uccisi a dicembre sul fronte ucraino
Sarebbero almeno un centinaio i soldati nordcoreani uccisi a dicembre nei combattimenti al fianco delle forze russe contro l'Ucraina, stando alle informazioni fornite da un deputato sudcoreano, mentre i feriti sarebbero circa un migliaio. A pesare sarebbe l'ambiente ostile dove le forze nordcoreane sono impiegate come reparti d'assalto da sacrificare in prima linea, particolarmente esposte agli attacchi dei droni.
Kallas: “Si smetta di spingere Zelensky a negoziati”
Le capitali occidentali dovrebbero smettere di suggerire colloqui di pace al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e invece assicurarsi che le loro promesse di garanzie di sicurezza a Kiev non siano "vuote". E' l'avvertimento lanciato dall'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in un'intervista al Financial Times. Secondo la capa della diplomazia europea "è inutile fare pressione su Zelensky affinché prenda in considerazione i colloqui di pace quando il presidente russo, Vladimir Putin, non ha mostrato alcuna volontà di fermare la guerra. "Non ha senso spingere Zelensky a parlare quando Putin non vuole parlare. Non possiamo parlare di peacekeeper quando non c'è pace. E perché non c'è pace? Perché la Russia non vuole la pace", ha ammonito l'ex premier estone.
"Sostenere l'Ucraina ora è molto più economico che sopportare la guerra in seguito. La Russia non ha cambiato i suoi obiettivi", ha aggiunto Kallas. "Voglio dire, dobbiamo essere molto onesti con noi stessi a questo proposito. Cosa stiamo facendo davvero adesso?", ha evidenziato ancora. (AGI)Bra
190831 DIC 24
Attacco missilistico contro Kryvyi Rih, interi quartieri al buio
Un attacco missilistico delle forze di Mosca contro Kryvyi Rih, 420 chilometri a sud est di Kiev, ha lasciato interi quartieri della città ucraina al buio. Danneggiato anche un ospedale e un palazzo, hanno denunciato fonti ufficiali locali.
Ucraina: attacco danneggia raffineria al confine con Russia
Una raffineria situata nella regione russa frontaliera di Rostov è stata danneggiata da un incendio dopo un attacco ucraino con una trentina tra missili e droni che, secondo il governatore locale, sarebbero stati peraltro abbattuti per la maggior parte. L'incendio sarebbe stato spento rapidamente, sempre secondo la stessa fonte.
Incendio in raffineria russa, attacco con droni
Un incendio è divampato nella raffineria di petrolio di Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov in Russia, a causa di un attacco con droni. Lo affermano le agenzie di stampa russe, citando il governatore ad interim della regione.
Meloni a Zelensky, ”Sostegno a Kiev per una pace giusta”
E' terminato dopo circa tre ore il vertice nella residenza del segretario della Nato, Mark Rutte, tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e una rappresentanza dei membri europei dell'Alleanza, tra i quali l'Italia. Nel corso dell'incontro, a quanto si apprende, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, anche come presidenza G7, ha ribadito il sostegno all'Ucraina e alla sua legittima difesa, con l'obiettivo di una pace giusta e duratura sulla base del diritto internazionale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite.
Mosca trasferisce sistemi di difesa dalla Siria alla Libia
La Russia ha trasferito aerei, sistemi avanzati di difesa antiaerea e altri equipaggiamenti oltre a personale militare dalle sue basi in Siria alla Libia, nutrendo così l'ambizione di mantenere una base strategica nel Mediterraneo dopo il crollo del regime 'amico' di Bashar al Assad: lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti informate statunitensi e libiche. Fra i materiali trasferiti probabilmente in Cirenaica, anche radar per i sistemi misslistici antiaerei S-300 e S-400, scive il Wsj, citato da Ynet.
Rutte: “Bene acquisto armi da Kiev, sostiene economia”
“ Sono estremamente lieto di questa iniziativa di Danimarca e Lituania, non solo di comprare armi, ma di comprarle dall'Ucraina, dalla vostra enorme base industriale nella difesa. E' una buona notizia, perché significa più armi per l'Ucraina, ma anche soldi per l'economia ucraina. E' un modo molto pratico per sostenervi". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Bruxelles prima dell'incontro nella sua residenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alcuni leader e ministri alleati.
Zelensky, “con Macron discussa l'ipotesi di truppe in Ucraina”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver incontrato il presidente francese, Emmanuel Macron, ha scritto su X: "Condividiamo una visione comune: garanzie affidabili sono essenziali per una pace che possa davvero essere raggiunta. Abbiamo continuato a lavorare sull'iniziativa del Presidente Macron relativa alla presenza di forze in Ucraina che potrebbero contribuire a stabilizzare il percorso di pace. Emmanuel ha informato della sua comunicazione con gli altri partner per garantire che vengano compiuti tutti i passi necessari per la pace. Grazie, Francia!", ha concluso Zelensky.