✕

Ucraina, papa Francesco: “Serve un trattato di pace, i russi hanno molti soldati”

(ansa)

Ascolta l'audio

In una intervista all’emittente diocesana di Buenos Aires Bergoglio denuncia il fatto che “numerosi appelli alla pace delle organizzazioni internazionali entrano da un orecchio ed escono dall’altro”. Il caso di una donna di Gaza “mitragliata”
1 minuti di lettura

E’ urgente un trattato di pace per l’Ucraina, secondo papa Francesco: “Kiev sta mandando al fronte ragazzi di venti anni, ma non hanno molti uomini, invece i russi ne hanno molti”, afferma Bergoglio in una intervista alla emittente argentina cattolica Canal Orbe 21.

Una “ipocrisia”

Parlando della guerra, il Papa sottolinea che c’è “una grande ipocrisia: quello che mi preoccupa molto è che l’Ucraina sta mandando al fronte ragazzi di venti anni, ma non hanno molti uomini, invece i russi ne hanno molti. C’è bisogno urgente di un trattato di pace, ma quando si parla di pace cominciano a ballare il minuetto con cose secondarie”.

L’emittente di Buenos Aires

L’intervista, sottolinea Vatican News, realizzata dalla giornalista Maria Bernarda Llorente pochi giorni dopo la conclusione del Sinodo, a ottobre, viene trasmessa oggi, venerdì 20 dicembre, nell’imminenza dell’apertura del Giubileo. Fu lo stesso Bergoglio che fondò questa emittente diocesana quando era arcivescovo di Buenos Aires.

La “g…

E’ urgente un trattato di pace per l’Ucraina, secondo papa Francesco: “Kiev sta mandando al fronte ragazzi di venti anni, ma non hanno molti uomini, invece i russi ne hanno molti”, afferma Bergoglio in una intervista alla emittente argentina cattolica Canal Orbe 21.

Una “ipocrisia”

Parlando della guerra, il Papa sottolinea che c’è “una grande ipocrisia: quello che mi preoccupa molto è che l’Ucraina sta mandando al fronte ragazzi di venti anni, ma non hanno molti uomini, invece i russi ne hanno molti. C’è bisogno urgente di un trattato di pace, ma quando si parla di pace cominciano a ballare il minuetto con cose secondarie”.

L’emittente di Buenos Aires

L’intervista, sottolinea Vatican News, realizzata dalla giornalista Maria Bernarda Llorente pochi giorni dopo la conclusione del Sinodo, a ottobre, viene trasmessa oggi, venerdì 20 dicembre, nell’imminenza dell’apertura del Giubileo. Fu lo stesso Bergoglio che fondò questa emittente diocesana quando era arcivescovo di Buenos Aires.

La “guerriglia” a Gaza

Il Papa denuncia “una tendenza universale all’autodistruzione tramite la guerra”. In particolare nelle guerre in Ucraina e Terra Santa - afferma - ci sono azioni “criminali” che sono “più da guerriglia che da guerra” e con quello che sembra un riferimento a Gaza aggiunge: “Quando ti trovi di fronte a una mamma con i suoi due bambini che passa per la strada perché è andata a prendere qualcosa a casa e torna alla parrocchia dove sta vivendo e la mitragliano senza motivo, quella non è una guerra, con le regole normali di una guerra. E’ tremendo”. Secondo Bergoglio, in generale, “numerosi appelli alla pace delle organizzazioni internazionali entrino da un orecchio e escano dall’altro. C’è anche una ipocrisia di fondo: parliamo di pace, ma armiamo la guerra”.

L’austerity di Milei

Tra i molti altri temi affrontati nell’intervista, il Papa sottolinea, in quello che sembra un riferimento critico alle politiche liberiste di Javier Milei, che “non si può fare austerità nello sviluppo educativo di un Paese, è un crimine”. In merito alle riforme della Chiesa, torna a prospettare la nomina di una donna a capo di un dicastero vaticano. E quanto al Giubileo ormai prossimo, “a volte – afferma il Papa - temo che venga associato al turismo religioso”, laddove esso “è un momento di perdono, di gioia, di ricomposizione di tante cose personali e sociali. Un Giubileo che si riduce al turismo non serve, questo mi spaventa”. Il Papa menziona anche l’ultimo suo libro-intervista autobiografico, e conferma che era inizialmente previsto che venisse pubblicato dopo la sua morte, “ma non muoio...”.

Leggi i commenti