LONDRA – Il mostro di Loch Ness esiste. Ma non è un mostro. È un cigno. Il collo allungato che appare in alcune delle immagini circolate finora sulle misteriose apparizioni apparterrebbe in realtà a uno o più esemplari di questa magnifica razza alata. Così, perlomeno, afferma uno dei tanti esperti su una storia che ha fatto versare fiumi di inchiostro, contribuendo ad attirare milioni di turisti in Scozia.
Adrian Shine è un naturalista che ha passato mezzo secolo a investigare il fenomeno di Nessie, come è stato soprannominato il presunto abitante del lago omonimo. Adesso è giunto alla conclusione che a Loch Ness non vive alcun mostro: la creatura immaginata dalla gente sarebbe in realtà un cigno o, meglio, sarebbero più cigni, ripresi talvolta con il becco sott’acqua e parte del collo fuori. Membro dell’autorevole Royal Geographical Society e fondatore del Loch Ness Project, un programma di studi sulla inspiegabile vicenda, Shine si è sempre definito “uno scettico” riguardo all’esist…
LONDRA – Il mostro di Loch Ness esiste. Ma non è un mostro. È un cigno. Il collo allungato che appare in alcune delle immagini circolate finora sulle misteriose apparizioni apparterrebbe in realtà a uno o più esemplari di questa magnifica razza alata. Così, perlomeno, afferma uno dei tanti esperti su una storia che ha fatto versare fiumi di inchiostro, contribuendo ad attirare milioni di turisti in Scozia.
Adrian Shine è un naturalista che ha passato mezzo secolo a investigare il fenomeno di Nessie, come è stato soprannominato il presunto abitante del lago omonimo. Adesso è giunto alla conclusione che a Loch Ness non vive alcun mostro: la creatura immaginata dalla gente sarebbe in realtà un cigno o, meglio, sarebbero più cigni, ripresi talvolta con il becco sott’acqua e parte del collo fuori. Membro dell’autorevole Royal Geographical Society e fondatore del Loch Ness Project, un programma di studi sulla inspiegabile vicenda, Shine si è sempre definito “uno scettico” riguardo all’esistenza di un serpente marino o di qualche altro genere di animale acquatico nelle acque del lago.
“Le onde che i visitatori vedono sono provocate per lo più da barche”, ha dichiarato ora al Daily Mail in occasione della pubblicazione del suo nuovo libro “A natural history of sea serpents” (Storia naturale dei serpenti di mare). “Certo, a Loch Ness ci sono anche creature dal lungo collo, ma si chiamano cigni e non sono dei mostri”.
Non è l’unico a essere giunto a una conclusione del genere: il fotografo finlandese Tommi Vainionpaa, un altro appassionato del lago scozzese, ha creato un convincente ritratto del “mostro” montando differenti immagini di cigni. In passato varie teorie hanno sostenuto che la creatura di Loch Ness fosse in realtà un cormorano, un anguilla gigante, uno storione, un pesce gatto o un bestione preistorico. Il primo avvistamento risale al 1933, quando il Daily Express pubblicò una foto che sembrava ritrarre la testa di un animale che spunta dal lago. L’anno dopo ne uscì un’altra, risultata poi un fotomontaggio: le fake news esistevano anche un secolo or sono. Da allora, secondo l’Official Loch Ness Monster Fan Club, di avvistamenti ce ne sono stati più di mille, ma nessuno ha mai esibito una prova convincente su cosa sia il “mostro” o se esista davvero. La tesi secondo cui probabilmente si tratta di un cigno, ha chiesto il Mail a Shine, metterà a tacere la leggenda? “Non credo proprio”, ha risposto il naturalista. “La fantasia popolare si è impossessata di questa storia e non la mollerà mai”.