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Macron alle Mayotte, viaggio tra le polemiche: spuntano frasi razziste attribuite al presidente

(afp)

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Secondo una rivelazione di Le Monde, nel 2023 avrebbe detto: “Il problema dei Pronto Soccorso in questo Paese, è che è pieno di Mamadou”, termine dispregiativo per persone di colore
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PARIGI – Emmanuel Macron ha passato due giorni tra gli sfollati di Mayotte, l'arcipelago francese nell'oceano indiano devastato da un ciclone. Doveva essere un modo di riprendere la ribalta per il capo dello Stato, mentre il neopremier François Bayrou ha clamorosamente sottovalutato la catastrofe a Mayotte e fatica a formare il suo governo.

Nuove polemiche

Il viaggio di Macron si accompagna però di nuove polemiche. Com’era prevedibile, il Presidente è stato accolto da proteste per i ritardi nei soccorsi e negli aiuti, in una situazione in cui mancano viveri e acqua potabile. Macron ha promesso una ricostruzione a tempo di record, facendo il paragone con la sfida raccolta sul cantiere di Notre-Dame. Le promesse non sono servite a placare la rabbia con diversi gruppi che hanno contestato Macron.

"Se questa non fosse la Francia sareste 10.000 volte in più nella merda!", è sbottato Macron in un acceso botta e risposta con alcuni gruppi che urlavano 'Macron démission'. "Avevo gente del Ra…

PARIGI – Emmanuel Macron ha passato due giorni tra gli sfollati di Mayotte, l'arcipelago francese nell'oceano indiano devastato da un ciclone. Doveva essere un modo di riprendere la ribalta per il capo dello Stato, mentre il neopremier François Bayrou ha clamorosamente sottovalutato la catastrofe a Mayotte e fatica a formare il suo governo.

Nuove polemiche

Il viaggio di Macron si accompagna però di nuove polemiche. Com’era prevedibile, il Presidente è stato accolto da proteste per i ritardi nei soccorsi e negli aiuti, in una situazione in cui mancano viveri e acqua potabile. Macron ha promesso una ricostruzione a tempo di record, facendo il paragone con la sfida raccolta sul cantiere di Notre-Dame. Le promesse non sono servite a placare la rabbia con diversi gruppi che hanno contestato Macron.

"Se questa non fosse la Francia sareste 10.000 volte in più nella merda!", è sbottato Macron in un acceso botta e risposta con alcuni gruppi che urlavano 'Macron démission'. "Avevo gente del Rassemblement National di fronte che insultava la Francia, che diceva che non facevamo nulla per Mayotte", si è difeso poi il capo dello Stato ai microfoni di alcuni media locali. Marine Le Pen e il suo partito hanno da tempo larghi consensi in questo dipartimento francese a ottomila chilometri di Parigi. “E’ stupefacente la sua mancanza di empatia” ha commentato Le Pen a proposito del passo falso del Presidente, accusato di avere avuto un atteggiamento “neocolonialista”.

Intanto l’Eliseo è stato costretto a smentire nuove indiscrezioni di sue dichiarazioni razziste e omofobe riportate da Le Monde. Tra le presunte uscite polemiche di Macron c’è uno scambio avuto nel 2023 con l'allora ministro della Salute, Aurélien Rousseau, circa le difficoltà del sistema sanitario nazionale. "Il problema dei Pronto Soccorso in questo Paese, è che è pieno di Mamadou", avrebbe dichiarato Macron, prendendo così di mira medici e camici bianchi dalla pelle nera. Rousseau aveva poi polemicamente abbandonato il governo, al momento dell’approvazione di una nuova legge sull’immigrazione.

Altra presunta frase shock, si aggiunge un episodio del 2019, quando il Presidente avrebbe usato il termine dispregiativo "rabzous" per indicare i francesi di origine maghrebina, a margine di un'intervista con il settimanale di estrema destra, Valeurs Actuelles. Quanto agli omosessuali, sempre nella ricostruzione di Le Monde, Macron li avrebbe ribattezzati "petits pédés" o "Grande Tarlouzes". Le Monde riferisce che nei corridoi dell'Eliseo la sede del primo ministro (Matignon) sarebbe stata ribattezzata scherzosamente "La cage aux folles" (titolo del film “Il vizietto”) quando era premier Gabriel Attal, apertamente gay. Il quotidiano riferisce che il capo dello Stato avrebbe fatto commenti sessisti su Marine Tondelier, leader degli Ecologisti, e Lucie Castets, candidata premier del Nouveau Front populaire, definite "cocottes ”, termine per definire le prostitute d'alto bordo ai tempi della Belle Époque.

La smentita

Mentre le indiscrezioni sul quotidiano francese stanno già suscitando pesanti critiche nelle opposizioni, l'Eliseo ha smentito che il capo dello Stato abbia pronunciato queste frasi. "E' stupefacente come alcune parole chiaramente riprese da oppositori politici vegano presentate come fatti", ha deplorato una fonte vicina al capo dello Stato. Le Monde invece conferma tutti i virgolettati, sostenendo di avere verificato su più fonti. Il quotidiano ha cominciato questa settimana la pubblicazione di un'inchiesta dedicata a Macron, un lungo ritratto a puntate firmato dalle reporter Raphaëlle Bacqué, Ariane Chemin, Ivanne Trippenbach. “E’ un’inchiesta su cui abbiamo lavorato per settimane, intervistando più di un centinaio di fonti” ha risposto Bacqué. “Tutte le nostre informazioni sono state verificate”. Al di là delle polemiche sui contenuti dell'articolo di Le Monde, le confidenze raccolte dalle giornaliste danno l'idea del clima di veleni che ormai circonda l'Eliseo, in una fase di forte instabilità politica con una parte delle opposizioni che puntano alle dimissioni di Macron.

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