Esteri

Medio Oriente, le news del 21 dicembre

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Usa: “Colpiti obiettivi dei ribelli Houti a Sana'a”

Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito obiettivi dei ribelli Houti nella capitale dello Yemen, Sanaa. "Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno condotto attacchi aerei di precisione contro un impianto di stoccaggio missilistico e una struttura di comando e controllo gestita dagli Houti", si legge in una nota del Comanda pubblicata su X

Israele replica al Papa: “Critiche scollegate dalla lotta al terrorismo”

Il ministero degli Esteri israeliano ha risposto in un post su X a Papa Francesco, che aveva condannato i raid aerei israeliani a Gaza durante il discorso annuale di Natale ai cardinali. Francesco è sembrato riferirsi in particolare all'attacco di ieri in cui, secondo i medici, sarebbero rimasti uccisi almeno 25 palestinesi. "La colpa dovrebbe essere rivolta esclusivamente ai terroristi, non alla democrazia che si difende da loro. Basta con i due pesi e le due misure e con l'accanimento contro lo Stato ebraico e il suo popolo", ha denunciato il Ministero. "Ieri sono stati bombardati dei bambini - le parole del Papa - Questa è crudeltà. Questa non è guerra. Ho voluto dire questo perché tocca il cuore". "La crudeltà è che i terroristi si nascondono dietro i bambini mentre cercano di uccidere i bambini israeliani; la crudeltà è tenere 100 ostaggi per 442 giorni, tra cui un neonato e dei bambini, da parte dei terroristi e abusare di loro", si legge nel comunicato del ministero degli Esteri. "Purtroppo, il Papa ha scelto di ignorare tutto questo, così come il fatto che le azioni di Israele hanno preso di mira i terroristi che hanno usato i bambini come scudi umani". "Le osservazioni del Papa sono particolarmente deludenti perché sono scollegate dal contesto reale e fattuale della lotta di Israele contro il terrorismo jihadista, una guerra su più fronti che gli è stata imposta a partire dal 7 ottobre - continua il post - La morte di qualsiasi persona innocente in una guerra è una tragedia. Israele fa sforzi straordinari per evitare danni agli innocenti, mentre Hamas fa sforzi straordinari per aumentare i danni ai civili palestinesi"

Media: “Raid aerei a Sanàa condotti da coalizione guidata da Usa”

Secondo il quotidiano yemenita Al-Masirah, legato agli Houthi sostenuti dall'Iran, le esplosioni avvenute poco fa a Sanàa nello Yemen sono state causate da attacchi aerei. Lo riporta The Times of Israel, precisando che secondo fonti israeliane, gli attacchi sono stati condotti dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti e non da Israele

Media: “Esplosione a Sana, capitale dello Yemen”

"Poco fa è stata segnalata un'esplosione nella capitale yemenita Sana. Non è chiaro se sia stata causata da un attacco aereo israeliano". Lo riporta The Times of Israel, precisando che l'esplosione è avvenuta ore dopo l'attacco dei ribelli Houti a Israel

Violenti bombardamenti sull’ospedale Kamal Adwan a Gaza

Bombardamento violento, senza precedenti e senza preavviso dell'ospedale Kamal Adwan contro il reparto di assistenza e asilo nido. Il bombardamento viene effettuato direttamente con bombe, esplosivi e fuoco di carri armati. E' inaccettabile che il mondo rimanga in silenzio e incapace di proteggere il sistema sanitario. Lo afferma ad Al Jazeera il direttore generale del Ministero della Sanità nella Striscia di Gaza. "L'occupazione ha iniziato un attacco globale all'ospedale Kamal Adwan. Le forze di occupazione chiedono agli equipaggi di evacuare immediatamente l'ospedale Kamal Adwan. La richiesta dell'occupazione di evacuare l'ospedale Kamal Adwan minaccia immediatamente la vita di 80 pazienti. L'occupazione ha bombardato l'ospedale durante la visita di una delegazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'occupazione ha arrestato una persona ferita dalle mani di una delegazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il mondo è diventato indifferente alle atrocità commesse dall'occupazione" afferma il direttore generale del ministero della Sanità palestinese

Media: “Il governo siriano nomina il ministro della Difesa”

Le autorità siriane al potere hanno nominato Murhaf Abu Qasra, figura di spicco dell'insurrezione che ha rovesciato Bashar al-Assad, ministro della Difesa del governo ad interim: lo riportano i media internazionali. Abu Qasra, noto anche con il nome di battaglia Abu Hassan 600, è una figura di spicco del gruppo islamista Hayat Tahrir al-Sham che questo mese ha estromesso Assad dal potere e ha guidato numerose operazioni militari durante la rivoluzione siriana

Ambasciata di Israele: “Accuse false, Pizzaballa può entrare a Gaza”

"Contrariamente alle false accuse pubblicate oggi sui media, la richiesta del Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, di entrare a Gaza è stata accolta, come già avvenuto in passato e secondo le sue preferenze". Lo dichiara su X l'ambasciata d'Israele presso la Santa Sede. Questa mattina Papa Francesco nel discorso alla Curia romana aveva dichiarato che il Patriarca non era stato fatto entrare a Gaza

Ufficio di Netanyahu: “Barghouti non verrà scarcerato”

"Il terrorista Marwan Barghouti non verrà rilasciato, se e quando dovesse essere concluso un accordo per la liberazione degli ostaggi" in mano a Hamas nella Striscia di Gaza. E' quanto afferma l'ufficio del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, come riportato dai media israeliani. Barghouti, ex esponente di Fatah arrestato nel 2002 da Israele, è stato condannato a cinque ergastoli, considerato in Israele un "terrorista" per il suo ruolo nella Seconda Intifada. Per i suoi sostenitori, Barghouthi, 64 anni, è il "Mandela palestinese". Hamas insisterebbe per la sua scarcerazione nell'ambito di un accordo con Israele per la liberazione degli ostaggi tenuti prigionieri da oltre un anno nella Striscia di Gaza

Migliaia in piazza a Gerusalemme e Tel Aviv

Migliaia di israeliani si sono radunati a Gerusalemme e Tel Aviv per protestare contro il governo di Benjamin Netanyahu e sollecitare un accordo che porti al rilascio degli ostaggi tenuti prigionieri da oltre un anno nella Striscia di Gaza. Lo riferisce il Times of Israel. I media israeliani segnalano, tra le varie iniziative, anche quelle di Bèer Sheva e Haifa

Tel Aviv: gli israeliani in piazza chiedono cessate il fuoco a Gaza e liberazione degli ostaggi

La madre di un ostaggio contro Netanyahu: “Vuole prolungare la guerra”

Einav Zangauker, madre dell'ostaggio Matan Zangauker, ha attaccato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che in un'intervista al Wall Street Journal ha dichiarato che non farà cessare la guerra a Gaza prima di avere elimintao Hamas. Lo riporta Haaretz. "Lo stesso primo ministro che deliberatamente non è intervenuto per sostituire il governo di Hamas, ora lo sta usando come scusa per prolungare la guerra e abbandonare gli ostaggi", ha affermato Zangauker in un discorso tenuto fuori dalla sede delle Idf e del ministero della Difesa a Tel Aviv. "Il crudele Netanyahu si rifiuta di porre fine alla guerra e restituire tutti gli ostaggi a causa di considerazioni politiche criminali", ha aggiunto, affermando che "porre fine alla guerra non è né un ostacolo né un prezzo. Porre fine alla guerra per restituire tutti gli ostaggi è l'obiettivo".

Siria, Ong: cinque civili uccisi da droni turchi nel nord-est

Cinque civili sono stati uccisi negli attacchi di "droni turchi" nel nord-est della Siria. Lo rende noto l'Osservatorio siriano per i Diritti Umani all'indomani della morte di due giornalisti curdi in circostanze simili. "Due civili, una donna e un membro di un partito politico, sono morti a causa delle ferite riportate, portando a cinque il numero delle persone uccise sabato dagli attacchi dei droni turchi" vicino alla cittàdi Tal Brak, nella provincia di Hassakè, ha dichiarato l'Osservatorio. "L'occupazione turca ha colpito con un drone un'auto sulla strada che collega la città di Al-Hawl a Tal Brak uccidendo tre civili", aveva riferito in precedenza Hawar, l'agenzia di stampa curda in Siria. "Questo crimine fa parte di una serie di flagranti violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani che vietano di prendere di mira i civili", hanno affermato in una nota le forze di sicurezza interne curde. Altri due civili sono morti in un altro attacco turco nella stessa zona, secondo l'OSDH, una ONG con sede nel Regno Unito ma che ha una vasta rete di fonti nel Paese. Un drone turco ha anche preso di mira silos di grano a sud-ovest della città di Kobane, vicino al confine turco, hanno detto le Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda, "distruggendo una grande quantità di scorte".

Hamas: “Se Israele smette imporre condizioni, tregua a Gaza più vicina che mai”

Hamas e altri due gruppi palestinesi, la Jihad islamica e il Fronte popolare per la liberazione della Palestina (PFLP), affermano che un accordo di cessate il fuoco con Israele nella Striscia di Gaza è "piùvicino che mai ". "La possibilità di raggiungere un accordo (per un cessate il fuoco e uno scambio di prigionieri) è più vicina che mai se il nemico smetterà di imporre nuove condizioni", hanno affermato i tre gruppi in una rara dichiarazione congiunta dopo essersi riuniti venerdì al Cairo.

Media israeliani: anche una bambina di tre anni ferita dal missile Houthi

C'è anche una bambina di 3 anni tra i 16 feriti a causa di un missile lanciato dagli Houthi dello Yemen esploso in un parco pubblico a Jaffa, a sud di Tel Aviv, nella notte tra venerdì e sabato, dopo che i tentativi di intercettarlo erano falliti. Lo riferisce il Times of Israel. I medici hanno riferito che 16 persone sono rimaste leggermente ferite dai vetri frantumati, tra cui la bambina. Alcuni hanno riportato contusioni mentre correvano verso i rifugi.
Le riprese dal parco mostrano un cratere nel punto di impatto del missile. Il lancio del missile ha fatto risuonare le sirene in tutto il centro di Israele alle 3:44 del mattino, spingendo milioni di persone ad abbandonare i loro letti per fuggire nei rifugi. È la seconda volta nel giro di pochi giorni che un missile Houthi fa suonare le sirene nel centro del Paese nel cuore della notte.

Media: delegazione israeliana attesa al Cairo

Sarebbe attesa "al Cairo una delegazione israeliana di rappresentanti della sicurezza" per colloqui "con funzionari egiziani" incentrati su "questioni inerenti la sicurezza relative ai colloqui per un accordo per un cessate il fuoco" tra Israele e Hamas. È quanto riporta il sito di notizie israeliano Ynet che rilancia informazioni del notiziario saudita Al-Araby Al-Jadeed.

Papa Francesco: “A Gaza hanno bombardato i bambini. Non è guerra, è crudeltà” (Video)

Papa Francesco: "A Gaza hanno bombardato i bambini. Questa non è guerra, è crudeltà"

Media: gli Houthi limitano gli spostamenti dei leader

Limitare gli spostamenti dei vertici del gruppo, 'camuffarli'. Queste le istruzioni che sarebbero arrivate dagli Houthi per i leader, secondo fonti yemenite citate da Sky News Arabia nella previsione di una risposta israeliana dopo che nelle scorse ore un missile lanciato dagli Houthi dello Yemen è caduto nell'area di Tel Aviv. Poi i militari israeliani hanno intercettato un drone entrato nello spazio aereo nel sud di Israele, lanciato "da est", ovvero molto probabilmente dallo Yemen, dove sono attivi gli Houthi che da anni l'Iran è accusato di sostenere.

Indagine Idf: gli intercettori non hanno funzionato contro il missile lanciato dallo Yemen

Secondo un'indagine iniziale dell'aeronautica militare israeliana sull'attacco missilistico balistico notturno degli Houthi, nessuno dei missili intercettori è riuscito ad abbattere il missile che ha colpito un parco di Tel Aviv, danneggiando le case vicine e ferendo 23 persone. Lo riporta il Times of Israel. L'aeronautica continua a indagare sui motivi per cui i tentativi di intercettazione sono falliti.

Siria, Hassan al Shibani nominato ministro degli Esteri

Le autorità siriane del gruppo islamista Hayat Tahrir al Sham (Hts) hanno iniziato a nominare i membri del nuovo governo ad interim. Il secondo incarico annunciato è quello di ministro degli Esteri, che sarà ricoperto da Asaad Hassan al Shibani. La nomina di Al Shibani è stata confermata dal Comando delle operazioni militari (il collettivo di Hts e dei gruppi ribelli siriani opposti al regime dell'ex presidente Bashar al Assad) in un messaggio pubblicato dall'agenzia di stampa Sana. La prima nomina era stata quella di Mohamed el Bashir a primo ministro ad interim, dopo che già era stato capo del governo parallelo istituito dall'Hts nelle aree controllate nella provincia di Idlib.

Idf: intercettato drone lanciato da sud-est ,probabilmente da Yemen

Intercettato dall'Aeronautica israeliana un drone entrato nello spazio aereo nel sud di Israele. È stato lanciato "da est", hanno confermato le forze di sicurezza israeliane (Idf), ovvero molto probabilmente dallo Yemen. Lo riportano i media israeliani.

Siria, il Qatar riapre l’ambasciata a Damasco

Il Qatar ha riaperto la sua ambasciata a Damasco, 13 anni dopo la chiusura all'inizio della guerra civile siriana. Il Qatar è il secondo Paese, dopo la Turchia, a riaprire ufficialmente la propria ambasciata da quando i ribelli guidati dagli islamisti hanno cacciato il presidente Bashar al-Assad all'inizio del mese.

Theran denuncia: “A Damasco ucciso un addetto dell’ambasciata iraniana in Siria”

Teheran denuncia che il 15 dicembre un addetto locale dell'ambasciata iraniana in Siria è stato ucciso in quella che viene definita "un'azione criminale eseguita da elementi terroristi". Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, scrive che all'addetto, Davoud Bitaraf, è stato sparato contro menre si trovava sulla sua automobile a Damasco. "Il corpo di Bitaraf è stato trovato, quindi identificato e trasferito in Iran i questi ultimi giorni", ha detto il portavoce, citato dall'agenzia Tasnim, aggiungendo che "il ministero degli Esteri sta trattando la faccenda con serietà attraverso i cabali diplomatici e internazionali". L'Iran, ha concluso Baghaei, ha fatto appello al nuovo potere siriano, che definisce "governo di transizione" perché "identifichie punisca" i responsabili come è suo dovere fare".

Missile Houthi su Tel Aviv, sale a 23 persone il bilancio dei feriti

Sono 23 i feriti, non gravi, nell'attacco sferrato dallo Yemen verso Israele con un missile caduto anche in prossimità di un parco giochi a Tel Aviv. Lo scrive Haaretz sul suo sito.

Gaza: il bilancio delle vittime sale a 45.227

Il ministero della Sanità nella Gaza governata da Hamas ha dichiarato che almeno 45.227 persone sono state uccise durante gli oltre 14 mesi di guerra tra Israele e i militanti palestinesi. Il bilancio comprende 21 morti nelle 24 ore precedenti, secondo il ministero, che ha dichiarato che 107.573 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, quando i militanti di Hamas hanno attaccato Israele il 7 ottobre 2023.

Netanyahu ai media: “Non firmo l’accordo per il rilascio senza ostaggi prima di aver sradicato Hamas”

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in un'intervista al Wall Street Journal, in rilievo su alcuni media israeliani fra cui Haaretz, ha detto che no firmerà l’accordo per il rilascio degli ostaggi prima di aver sradicato Hamas. "Non li lasceremo al potere a Gaza, a soli 30 chilometri da Tel Aviv. Non accadrà", ha affermato, citato da Haaretz. Netanyahu ha poi affermato che Israele "sta vincendo alla grande" contro i suoi nemici: ha indebolito Hamas e Hezbollah e provocato la caduta del regime degli Assad in Siria, ha sottolineato.

(reuters)

Ministero salute palestinese: bambino ucciso da una mina di terra israeliana vicino a Betlemme

Il ministero della Salute palestinese ha reso noto che un bambino è stato ucciso da una mina di terra lasciata dalle forze israeliane in Cisgiordania. Il ministero ha aggiunto il bambino, di sette anni, è stato ucciso nella zona di Rashaida, a sud-est di Betlemme.

Media palestinesi: tre morti in un raid israeliano a Gaza city

Tre palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un attacco aereo israeliano a ovest della città di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa, precisando che aerei da guerra israeliani hanno preso di mira un gruppo di persone nel campo profughi di Shati e che i feriti sono stati trasferiti dai medici della Mezzaluna Rossa all'ospedale al-Shifa di Gaza City.

Papa Francesco: “Non hanno fatto entrare il Patriarca a Gaza”

Il Papa, nell'incontro per gli auguri alla Curia, ha informato i cardinali della situazione in Terra Santa. "Ieri il Patriarca non lo hanno lasciato entrare a Gaza", riferendosi evidentemente al cardinale Pierbattista Pizzaballa, "e ieri sono stati bombardati bambini". "Questa è crudeltà, questa non è guerra", "voglio dirlo perché tocca il cuore". Il Papa accusa le autorità israeliane di non avere fatto entrare il Patriarca a Gaza "come gli avevano promesso". Lo ha detto nel momento degli auguri di Natale alla Curia. Francesco è informato costantemente sulla situazione a Gaza anche attraverso la telefonata che tutti i pomeriggi fa alla parrocchia della Sacra Famiglia.

Houti rivendicano attacco a Tel Aviv

Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato il lancio un "missile balistico ipersonico" denominato "Palestina 2", che ha colpito "l'area occupata di Giaffa" appena a sud di Tel Aviv. "Il missile ha colpito il suo obiettivo con precisione, e le difese e i sistemi di intercettazione non sono riusciti a intercettarlo", ha affermato il portavoce degli Houthi Yahya Saree in un discorso televisivo, aggiungendo che l'attacco è stato una risposta ai "massacri contro i nostri fratelli a Gaza", nonché all'aggressione israeliana contro il nostro Paese.

Missile Yemen su Israele, 20 feriti tra cui bimbi

E' salito il 20 il numero delle persone rimaste lievemente ferite in seguito alla caduta su Giaffa, a Tel Aviv, di un missile balistico lanciato dagli Houthi sul centro di Israele. Lo riferisce Haaretz, citando fonti del Wolfson Medical Center, secondo cui tra questi ci sono anche bambini. Saranno tutti dimessi nelle prossime ore.

Houthi, attacco dimostra cuore nemico non più al sicuro

"Il fallimento di tutti i sistemi di difesa israeliani significa che il cuore del nemico sionista non è più sicuro". Così ha commentato su X Hezam al-Asad, esponente dell'ufficio politico dei ribelli yemeniti Houthi, dopo il lancio di un missile dallo Yemen che è caduto nella zona di Giaffa a Tel Aviv.
"Non c'è più alcuna utilità per i sistemi di intercettazione che costano miliardi di dollari", ha aggiunto, assicurando che "le operazioni militari yemenite si stanno intensificando nel profondo del nemico sionista". "Le nostre operazioni militari sono legali - ha aggiunto Asad - e hanno lo scopo di fermare l'aggressione contro i nostri bambini a Gaza".

Siria: nuova leadership, vogliamo contribuire a "pace regionale"

La Siria vuole contribuire alla "pace regionale". Lo hanno affermato le nuove autorità di Damasco, dopo un incontro tra il leader Ahmed al-Jolani e una delegazione diplomatica statunitense. "La parte siriana ha indicato che il popolo siriano è equidistante da tutti i Paesi e le parti della regione e che la Siria rifiuta qualsiasi polarizzazione", si legge nella dichiarazione. Le nuove autorità vogliono "affermare il ruolo della Siria nel promuovere la pace regionale e costruire partnership strategiche privilegiate con i Paesi della regione", continua la dichiarazione.

Media, incendio in area Tel Aviv per missile da Yemen

Un incendio è scoppiato in Baal Shum Tov Street a Ramat Gan, periferia est di Tel Aviv, apparentemente in seguito al lancio di un missile dallo Yemen.
Lo ha riferito Yedioth Ahronoth, citando i soccorritori. Secondo il sito di notizie, ci sono almeno 14 feriti lievi

Onu, accertare responsabilità morte 45 mila palestinesi

"Siamo consapevoli che più di 45 mila palestinesi sono stati uccisi o sono morti a Gaza. Siamo consapevoli che più di duecento dei nostri colleghi sono stati uccisi a Gaza così come siamo anche consapevoli che ci sarà bisogno che si accertino le responsabilità per tutto quello che è successo a Gaza". Lo ha detto il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric, rispondendo alla domanda di un giornalista che citava un articolo del quotidiano progressista israeliano Haaretz, secondo cui dei duecento corpi trovati di recente solo il dieci per cento erano terroristi o combattenti.

Onu, solo 33% dei centri di salute pienamente attivi

In Siria solo il 33 per cento dei centri di salute pubblica è pienamente funzionale. Il restante non lo è o risulta parzialmente operativo. Lo ha detto il portavoce dell'Onu commentando la situazione nel Paese dopo la transizione di potere passata dal presidente Bashar al-Assad ai ribelli. "Prima dei recenti sviluppi - ha aggiunto - la Siria rappresentava una delle più gravi crisi al mondo con 17 milioni di persone, più del 70 per cento della popolazione, bisognosa di aiuto". Dal 27 novembre sono più di un milione gli sfollati. Il prezzo del pane è cresciuto del 900 per cento.

Yemen: Guterres condanna lancio di missili su Israele

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha espresso "grave preoccupazione per il lancio di missili balistici dagli Houthi, nello Yemen, verso Israele e che ha colpito e danneggiato seriamente una scuola nel centro di Israele". Guterres ha chiesto a "tutte le parti di rispettare gli obblighi previsti dalla legge umanitaria internazionale e di rispettare e proteggere i civili e le infrastrutture civili". Il segretario generale resta "profondamente preoccupato riguardo al rischio di un ulteriore aggravarsi nella regione".

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