BERNBURG – È la seconda volta in pochi mesi che Olaf Scholz deve inchinarsi alle vittime di una strage, che deve dirsi «scioccato» per una strage ed esprimere cordoglio alle famiglie per un atto vigliacco. Quest’estate, dopo gli accoltellamenti jihadisti a Solingen, il cancelliere aveva fatto infuriare i cittadini della città renana perché nella sua visita del giorno dopo non li aveva degnati nea…