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Parigi si gode la cattedrale restaurata. A Notre-Dame quattro messe natalizie

(afp)

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Dopo l'incendio di cinque anni fa, le festività tornano al centro dell’Ile de la Cité. Tra le novità anche un presepe del Settecento napoletano
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PARIGI – La lunga coda davanti al sagrato è ordinata e festosa. Già dopo pranzo i primi fedeli si mettono in fila, con un addetto della cattedrale che avverte, a scanso di equivoci, «oggi solo la messa, niente visite».

Non è un Natale qualsiasi a Notre-Dame. Per la prima volta dopo l'incendio di cinque anni fa, la cattedrale di Parigi ricostruita e restaurata, quasi irriconoscibile nel suo splendore originale, torna a celebrare il Natale con le tradizionali messe della Natività. Un appuntamento molto atteso, che ha spinto centinaia di persone ad anticipare l’ingresso nella cattedrale per avere la certezza di riuscire a entrare.

Sono previste quattro messe natalizie per il primo Natale sotto le volte ripulite del capolavoro dell'arte gotica, vecchio di più di 860 anni. Dopo una veglia musicale, con l’organo secolare tornato a suonare, si celebra la tradizionale messa di mezzanotte. "Siamo tornati a Notre-Dame, che è appena stata restituita al culto e ai visitatori. I nostri cuori sono …

PARIGI – La lunga coda davanti al sagrato è ordinata e festosa. Già dopo pranzo i primi fedeli si mettono in fila, con un addetto della cattedrale che avverte, a scanso di equivoci, «oggi solo la messa, niente visite».

Non è un Natale qualsiasi a Notre-Dame. Per la prima volta dopo l'incendio di cinque anni fa, la cattedrale di Parigi ricostruita e restaurata, quasi irriconoscibile nel suo splendore originale, torna a celebrare il Natale con le tradizionali messe della Natività. Un appuntamento molto atteso, che ha spinto centinaia di persone ad anticipare l’ingresso nella cattedrale per avere la certezza di riuscire a entrare.

Sono previste quattro messe natalizie per il primo Natale sotto le volte ripulite del capolavoro dell'arte gotica, vecchio di più di 860 anni. Dopo una veglia musicale, con l’organo secolare tornato a suonare, si celebra la tradizionale messa di mezzanotte. "Siamo tornati a Notre-Dame, che è appena stata restituita al culto e ai visitatori. I nostri cuori sono in festa!" dice l'arcivescovo di Parigi, Laurent Ulrich, nel suo messaggio natalizio. Ulrich ha reso omaggio al "talento dispiegato nel cantiere del restauro", che ha permesso "di cancellare il dolore dell'incendio e i cinque anni di separazione per lasciare solo la gioia del ricongiungimento, la gioia di rivivere insieme questa casa comune, la casa di Dio”. Una casa che deve essere aperta a tutti, come ha sottolineato Papa Francesco nel suo messaggio alla cerimonia di riapertura del 7 dicembre.

Il Pontefice, assente, aveva anche bocciato l’idea di introdurre un biglietto di ingresso a pagamento come ipotizzato dal governo francese. Dopo i fasti della cerimonia con Emmanuel Macron, Donald Trump, Volodymyr Zelensky, e altri capi di Stato e di governo, la cattedrale ha ricominciato a funzionare normalmente, proponendo solo un sistema online di prenotazione per chi vuole evitare le code. L'accesso libero, se si ha la pazienza di mettersi in fila, è sempre possibile. Già 250mila persone sono tornate ad ammirare Notre-Dame.

E per le celebrazioni di Natale si aspettano non meno di trentamila fedeli. Da giovedì le visite ricominceranno come al solito. Nella "nuova” cattedrale, tra vetrate e affreschi restaurati, arredi liturgici più moderni, fedeli e turisti scopriranno anche un po' di Italia. E' stato infatti allestito un Presepe Settecentesco Napoletano, con oltre cento pezzi che appartengono alla collezione di Alberto Ravaglioli. Il presepe è stato curato dal restauratore d'arte sacra e scenografo presepiale Biagio Roscigno e rappresenta tre momenti canonici: la natività, l'osteria, l'annuncio ai pastori. Il tutto arricchito da scene di genere: mercato, fontana, mestieri ambulanti. C’è anche un angolo di mare napoletano e un'edicola votiva raffigurante la riproduzione su piccola scala del quadro della 'Madonna dei Miracoli' conservata nella Chiesa del Rione Sanità che porta il nome della Vergine. Il Presepe è stato benedetto dal rettore della cattedrale, Monsignor Olivier Ribadeau-Dumas.

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