LONDRA – Donald Trump minaccia di riprenderselo. Il governo locale risponde sdegnato. Forse è soltanto una delle tante provocazioni del presidente-eletto, ma negli anni Ottanta un altro presidente americano, Ronald Reagan, mandò i Marines a invadere la piccola repubblica centroamericana, sebbene per rovesciare un dittatore coinvolto nel narcotraffico, non per conquistare la sua preziosa strada marittima. Come che sia, il canale di Panama si ritrova di nuovo al centro dell’attenzione mondiale. Secondo gli osservatori Usa, la mossa di Trump mirerebbe a evitare che il canale passi sotto il controllo cinese, così come l’idea di comprare la Groenlandia dalla Danimarca sarebbe una mossa in chiave anti russa per il controllo delle nuove rotte dell’Artico aperte dal cambiamento climatico. Ecco una scheda per raccontare la storia e l’importanza di questo incredibile passaggio costruito dall’uomo per permettere alle navi cargo di andare più rapidamente da un oceano all’altro.
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LONDRA – Donald Trump minaccia di riprenderselo. Il governo locale risponde sdegnato. Forse è soltanto una delle tante provocazioni del presidente-eletto, ma negli anni Ottanta un altro presidente americano, Ronald Reagan, mandò i Marines a invadere la piccola repubblica centroamericana, sebbene per rovesciare un dittatore coinvolto nel narcotraffico, non per conquistare la sua preziosa strada marittima. Come che sia, il canale di Panama si ritrova di nuovo al centro dell’attenzione mondiale. Secondo gli osservatori Usa, la mossa di Trump mirerebbe a evitare che il canale passi sotto il controllo cinese, così come l’idea di comprare la Groenlandia dalla Danimarca sarebbe una mossa in chiave anti russa per il controllo delle nuove rotte dell’Artico aperte dal cambiamento climatico. Ecco una scheda per raccontare la storia e l’importanza di questo incredibile passaggio costruito dall’uomo per permettere alle navi cargo di andare più rapidamente da un oceano all’altro.
Che cos’è
Il canale di Panama è una via navigabile che collega l’Atlantico al Pacifico, evitando alle navi commerciali un ulteriore viaggio di 13 mila chilometri fino a Capo Horn, in fondo al Sud America, per arrivare dall’altra parte. Lungo 82 chilometri, largo fino a 240 metri, con una profondità massima di 15 metri, il canale attraversa Panama sfruttando fiumi e laghi preesistenti, grazie a scavi e a un sistema di chiuse per creare fondali sufficienti al passaggio di grandi imbarcazioni.
Chi l’ha costruito
Vari progetti per aprire un canale interamente navigabile lungo l’istmo di Panama, il punto più stretto dell’America centrale, esistevano già nell’Ottocento. Nel 1901 gli Stati Uniti ottennero dalla Colombia, di cui all’epoca faceva parte il territorio odierno di Panama, l’autorizzazione a costruire il canale e a gestirlo per 100 anni. Ma nel 1903 il governo colombiano fece marcia indietro: allora Washington, dopo avere incoraggiato una sommossa degli indipendentisti panamensi, minacciò un intervento militare. Aiutando Panama a ottenere l’indipendenza sotto la propria tutela, gli Usa ottennero l’affitto perpetuo del canale: i lavori durarono sette anni, dal 1907 al 1914. Il canale venne inaugurato nel 1920, rivoluzionando i trasporti marittimi.
I precedenti conflitti
Il controllo del canale da parte americana ha spesso creato tensioni con le autorità panamensi, al punto che negli anni Cinquanta gli Usa eressero un muro tra la zona del canale e Panama City, la capitale, per proteggere il proprio personale. Nel 1964 scoppiarono manifestazioni di protesta contro la presenza statunitense, sfociando in una rivolta, repressa con la collaborazione delle forze nazionali, che causò 28 morti e centinaia di feriti. Anche per le pressioni della comunità internazionale, nel 1977 il presidente americano Jimmy Carter firmò un trattato con il leader panamense Omar Torrjos, salito al potere con un colpo di stato dieci anni prima e diventato un alleato di Cuba, per restituire gradualmente il canale a Panama.
Dopo la morte di Torrjos nel 1981 in un incidente aereo, secondo alcuni un sabotaggio organizzato dalla Cia, nel 1989 gli Stati Uniti invasero Panama, durante una fase di amministrazione congiunta del canale, con l’obiettivo di rovesciare il suo successore, Manuel Noriega, che fu arrestato, trasferito in Florida, processato e condannato per traffico di droga. Estradato a Panama nel 2011, Noriega è morto nel 2017, mentre era agli arresti domiciliari, per un tumore al cervello. Nel frattempo, dal 1999 Panama ha ottenuto il pieno controllo del canale.
Quante navi ci passano
Nel corso del 2024, più di 10 mila navi hanno attraversato il canale di Panama, trasportando complessivamente circa 500 milioni di tonnellate di cibo, minerali e altri prodotti. Più del 40 per cento dei beni di consumo commerciati quest’anno tra l’Asia e gli Stati Uniti sono transitati dal canale. Nel 2009 un numero record di 14.342 navi ha attraversato il canale. La nave più grande che lo ha percorso è una portacontainer lunga 366 metri e larga 48 metri. A seconda delle dimensioni delle navi, delle condizioni atmosferiche e del traffico, occorrono fra 8 e 10 ore a completare la traversata del canale.
Cosa vuole Trump
Il presidente-eletto ha dichiarato che le tariffe fatte pagare da Panama alle navi americane per attraversare il canale “sono esorbitanti, ridicole, una completa truffa che deve finire immediatamente”. Trump ha richiesto che il governo panamense restituisca il canale agli Stati Uniti, o lo amministri in una maniera considerata accettabile da Washington. Una grave siccità ha fortemente ridotto il transito nel canale a fine 2023, quando soltanto 22 navi al giorno hanno potuto attraversarlo invece della normale media di 36, costringendo molte navi ad aspettare il proprio turno alle due imboccature del canale per settimane o a pagare una tariffa extra di 4 milioni di dollari per avere la precedenza: questa è una delle rimostranze citate dagli Usa.
Trump ha anche ammonito a non fare cadere il canale “nelle mani sbagliate”, un’allusione alla crescente influenza della Cina che attraverso una compagnia con base ad Hong Kong controlla due dei cinque porti adiacenti al canale, uno da ciascuna parte. Il presidente panamense José Raul Mulino nega che le tariffe per il passaggio siano state inflazionate e che altri Paesi possano mettere le mani sul canale: “Ogni metro del canale appartiene e continuerà ad appartenere a Panama”, ha detto. Resta da vedere cosa farà Trump al riguardo, quando dal 20 gennaio ci sarà lui alla Casa Bianca.